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giovedì 7 novembre 2013

IL THE, Bevanda d'altri tempi


Il consumo di the ha origini lontane. La scoperta potrebbe essere avvenuta grazie ad un imperatore cinese: si narra che caddero accidentalmente alcune foglie da un albero in una pentola di acqua bollente e l’acqua assunse un invitante color oro, l’imperatore assaggiò la mistura e si sentì immediatamente più sveglio e rinvigorito. La chiamò “ the”. È una delle bevande più antiche e, dopo l’acqua, è la più consumata nel mondo. Sulla sua preparazione e sul modo di gustarlo si seguono tradizioni e usanze diverse, spesso a testimoniare una cultura e dei valori che si perdono nella notte dei tempi. Può essere bevuto caldo o freddo, al naturale o con aggiunta di latte, al limone, menta, zucchero, arancio, ecc. Nei paesi orientali si consuma soprattutto il the verde, in quelli occidentali maggiormente quello nero. Nonostante sia così "vecchio", le sue proprietà benefiche non sono ancora completamente conosciute.
Fondamentalmente esistono tre tipi di the: fermentato o the nero, le cui foglie vengono seccate fino a perdere la gran parte di umidità e poi fermentate, semifermentato (o oolong the) e non fermentato (o the verde).
Il the e’ una bevanda priva di calorie, quelle presenti sono dovute all'eventuale aggiunta di zucchero. Al suo interno sono però contenute diverse e interessanti componenti quali: la teina (sinonimo di caffeina), la teobromina e la teofillina che in particolare stimolano il sistema nervoso.
Il the è da sempre conosciuto, oltre che per le sue proprietà organolettiche, anche per quelle curative e regolatrici delle funzioni fisiologiche. Più che come vero e proprio farmaco, è sempre stato usato come bevanda tonica e leggermente eccitante. Chi soffre di digestione lunga e difficile può giovarsi del consumo di the non zuccherato, da sorseggiare mentre si mangia.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato i benefici in particolare del the verde, nei confronti di diverse malattie. Nello specifico sono stati effettuati degli studi sui danni causati dal fumo di sigaretta e sulle malattie cardiovascolari. Il fumo è infatti una delle principali cause della produzione di radicali liberi, motivo per cui l’assunzione di the sembra svolgere, grazie alla presenza degli antiossidanti, azione preventiva sulle arterie. Il the verde ne ha un contenuto fino a cinque volte superiore rispetto agli altri tipi di the.
Siamo abituati a consumare il the caldo quando siamo un pò infreddoliti o per placare la sete. Frequentemente il suo consumo è un vero e proprio rito; leggende e  tradizioni lo accompagnano da secoli. Per usare una citazione di Alice Walker: “il the per gli inglesi è davvero un picnic al coperto”. Oltre alle molteplici qualità già precedentemente menzionate, quindi toniche, digestive, diuretiche, antiossidanti e stimolanti della sudorazione, trova anche impiego nella cosmetica. Ad esempio nel the verde il contenuto di polifenoli, proprio per la loro azione antiossidante, lo rendono utile come costituente di cosmetici per la prevenzione ed il trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Grazie ai tannini, il the verde è un valido alleato nel trattare le pelli grasse per la sua azione sebo normalizzante.                     
La preparazione del the è importantissima. Sarebbe preferibile che l'infusione del the avvenisse in acqua molto calda, ma non bollente, e che non durasse troppi minuti per evitare di danneggiare i polifenoli. Se l'estrazione del the dura un paio di minuti ne vengono esaltate le proprietà stimolanti, mentre con un'infusione più lunga queste si attenuano a causa dell'acido tannico.

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