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mercoledì 8 gennaio 2014

RECENSIONE: La città dei libri sognanti (W. Moers)


Moers pubblica per la prima volta questo libro nel 2004 in Germania, mentre in Italia arriva nel 2006. Il romanzo è di nuovo ambientato a Zamonia, il bellissimo mondo dove "tutto è possibile tranne la noia".
Dello stesso autore ho già letto "Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu", e ho trovato ancora il grande Ildefonso de' Sventramitis che è il narratore delle vicende (mi sta simpatico questo grosso dinosauro studioso e letterato).

In questo libro si narra di un luogo in cui leggere è un'avventura, e si può rischiare d'impazzire. Ogni pagina può avvelenarti, ucciderti o solo ferire. Ildefonso invita i lettori a seguirlo, solo se sono disposti a correre simili rischi.
Il dinosauro poeta ci porta a Librandia, per sciogliere il mistero che aleggia sul manoscritto perfetto ereditato dal padrino. Qui troveremo libri vivi, pericoli, mostri feroci e altro ancora.
Il romanzo è stato diviso in due: nella prima parte ci troviamo sulla superficie di Librandia, mentre la seconda si svolge nelle catacombe della città, nei giganteschi labirinti pieni di libri.
Libro avvincente dove tutto ruota intorno alla scrittura, alla pubblicazione e alla collezione dei libri.
Il mio mondo ideale, oserei dire.

Questo libro è venduto come adatto ai bimbi di 10 anni. Non sono d'accordo. Chi ama leggere non deve farsi sfuggire questa perla rara.
In questo mondo bisogna immergersi, stupefatti di ogni particolare di questo viaggio. Qualunque scrittore o aspirante tale vorrebbe vivere in questa città fatta di libri. Librandia io la considero un Paese dei Balocchi, la Diagon Alley dei libri.
Il viaggio che si intraprende con Moers è allucinogeno, surreale e fantasmagorico. Ma non facciamoci ingannare dalle apparenze.
Il viaggio è un'orrida avventura, e il lato dark del racconto lo incontriamo nelle profondità di Librandia, dove incontreremo ogni tipo di creatura nelle catacombe: libri sognanti, viventi, giganti e perigliosi.
Le prolisse descrizioni degli ambienti e dei personaggi offrono al lettore nitide immagini che meritano di essere chiamate illustrazioni.


1 commento:

  1. Bellissimo!! ^^ Io l'ho adorato!!
    E i librovori.. Che tenerezza!! :3

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