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domenica 2 marzo 2014

RECENSIONE: Stella (S. Bambaren)


TRAMA:
Un po' brutto anatroccolo, Stella vive per portare sulla Terra i colori vividi della Luce, liberandoli in cielo come fuochi d'artificio, come dita colorate che accarezzano il mondo dall'alto. Bambarén, grande affabulatore amico degli animali, incanta come sempre con le sue storie e suggestioni ispirate alla Natura, e rinnova il piacere di misurarsi sui grandi nodi esistenziali.

Stella, una giovane pennuta un po' goffa e impacciata, detesta le sue piume colorate che la rendono così diversa da quelli della sua specie. Ma con l'aiuto del saggio gufo Abramo impara ad apprezzarle e a comprendere di avere una missione da compiere che la porterà a volare lontano dal nido e dagli animali suoi amici della fattoria dell'Eden.

Appena conquistato il "brevetto d'ali" decide di andare incontro al suo misterioso destino, incrociando sulle strade della vita il topo di città depresso, lo scoiattolo impiccione, i gabbiani presuntuosi e vanesi, ma soprattutto alcuni pastori che seguendo il richiamo della cometa giungeranno, come la minuscola creatura, fino alla stalla della Natività.
Testimone del miracolo di un Dio fattosi uomo e della meravigliosa legge dell'amore che insegna a vedere nell'altro un fratello, Stella scopre che non c'è creatura che non possa rendere il mondo migliore, semplicemente essendo se stessa.


Come sempre, Bambaren mi fa passare dei pomeriggi di pace e serenità. C'è chi lo giudica troppo melenso, ma a me trasmette tranquillità. Stella è un personaggio dolcissimo e pieno di paure, come qualsiasi essere umano.
Sergio questa volta sceglie di narrare la nascita del figlio di Dio, vista dagli occhi di un piccolo uccello del paradiso. Stella incontrerà creature superficiali, saggi consigli, amici sinceri e Dio nel vento.
Il libro l'ho letto tutto d'un fiato. Molto tenero e fluido. Bambaren dispensa sempre frasi da incorniciare, concetti semplici ma difficili, a volte quasi scontati. Credo sia una sua particolarità, la sua firma.
Bravo Sergio, ogni volta che posso leggo i tuoi libri.

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