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venerdì 1 agosto 2014

BLOG TOUR : Il cuore di Koral (Alessia Coppola)

Ed eccoci arrivati alla 6° tappa del blog tour
dedicato a "Il cuore di Koral", racconto di Alessia Coppola.
 
 
 
Regole del blog tour:
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In palio l’ebook “Il cuore di Koral”, disponibile su Amazon dal 25 giugno.
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Tappe:
1. Anteprima, con cover, link di acquisto e un piccolo estratto. (7 Luglio) emozioni-in-font.blogspot.it
2. Curiosità sul racconto. (12 Luglio) lalibreriadeinuoviinizi.blogspot.it
3. Chi sono i personaggi? (18 Luglio) lepassionidibrully.blogspot.it
4. Intervistando: Xilos. (22 Luglio) ilportaledeilibri.blogspot.it
5. Book Trailer e commenti al racconto. (28 Luglio) conniefurnari.blogspot.it
6. Intervista all’autrice. (1 Agosto)  scriveremipiace.blogspot.it
7. Video Recensione con Anita Book. (6 agosto) loradellibro.blogspot.it



In questa tappa, voglio proporvi un'intervista all'autrice,
con qualche domanda per conoscerla meglio.
 
 
1-Perché hai iniziato a scrivere? 

Ho iniziato a scrivere perché probabilmente non potevo farne a meno.
Incontrai la scrittura da bambina. Quando imparai a scrivere, sentii subito l’esigenza di mutare in parole ciò che sentivo.  E le lettere vergate, diventano musiche d’inchiostro. Suonavano per me, perché mi tenevano compagnia.
Ero una bambina che amava la solitudine e preferivo scrivere e disegnare, piuttosto che godermi un pomeriggio di sole coi miei coetanei.
Io avevo qualcosa di meglio. Avevo la mia penna. Avevo i miei sogni.

2- Ti piace cambiare e spaziare tra fantasy, giallo, noir, avventura, ecc.? 

Lo faccio continuamente. Ho iniziato a pubblicare poesie. Poi sono venute le favole.
In autunno uscirà una raccolta di fiabe. A febbraio, una raccolta di racconti gotici-horror- steampunk e a novembre un breve romanzo fantasy per ragazzi. 
Al momento ho pronto un paranormal romance, un urban fantasy e in progetto un mistery e un’opera di narrativa contemporanea. Insomma, mi piace cambiare pelle.


3- Hai trovato difficoltoso il rapporto scrittore-casa editrice? E' difficile farsi pubblicare? 

Dipende dai livelli che si vuole raggiungere.
Dipende anche dalle persone che incontriamo sul nostro cammino professionale.
Per le prime due pubblicazioni ho pagato. Non sapevo che un editore onesto non chiedesse denaro. Ma avevo 17 anni e a quell’età ero alquanto inesperta.
Dopo non ho più dato un centesimo a nessuno. Ho pubblicato perché qualcuno credeva in me.
Se ci si accontenta di medi o piccoli editori, le proposte fioccano.
Ma se si desidera essere supportati da una Major, la questione si fa più ardua.
Le grandi CE, scelgono autori promossi da agenti o autori che abbiano fatto gavetta in rete.
È diventato sempre più difficile proporsi e farsi accettare.
Infatti, sono qui. Attendo anch’io una Major. Spero che i miei romanzi “Hybrid” e “I Tredici giorni”, riescano a trovare il favore di qualcuno.

4- Metti un po' di te stessa nei tuoi protagonisti? Dicono ci sia sempre qualcosa di auto-biografico. 

Metto tutta me stessa, nei miei protagonisti. Lascio che loro recitino la parte che non avrei il coraggio di recitare nella vita reale. Sono frutto di esperienze, ricordi, paure. Talvolta sono inventati ma, lascio che una parte di me li contamini e parlino di me e per me alla gente. Un giorno sono una spietata cacciatrice, un altro giorno sono una lupa, e ancora un pittore folle, una strega, una veggente, un mago. Questo è il bello: posso essere chiunque. Ovunque.

5- Dove scrivi di solito? E in quale ora del giorno/notte? 

Scrivo nella mia cameretta, che è diventata un tempio di pensieri e libri.
È il mio rifugio, la mia certezza, la mia gabbia d’oro.
Scrivo quando l’ispirazione mi sceglie. Anche se devo dire di aver imparato a scrivere perché devo, per nutrirmi. Sembrerà forse banale, ma amo scrivere di notte. La notte mi offre quell’atmosfera ovattata che attutisce i clamori del giorno. La luna è mia compagna e mi osserva, mi guida.


6- Sei un'accanita lettrice? Sostieni anche tu la frase "Per scrivere bisogna leggere molto"? 

Sono una lettrice compulsiva. Amo i libri. Amo carezzarne il dorso come fosse la schiena di un gatto. Amo annusare la carta e perdermi nell’effluvio dell’inchiostro stampato. Li amo, ecco. I libri mi hanno offerto una seconda chance, mi hanno offerto un mondo per viaggiare e, un modo per vivere mille vite.
Eh sì, sono dell’idea che siamo ciò che leggiamo. E bisogna tanto leggere, per scrivere.
La parola reca in sé una bellezza sublime, i libri ci aiutano a comprenderla, riconoscerla, riprodurla.


7- Quali sono i tuoi hobby? Vorresti che la scrittura divenisse un lavoro?

Credo di avere pochi hobby, perché ho poco tempo. Mi piace cantare e quando ho tempo e occasione, mi esibisco con una band. Mi piace cucinare e deliziare i palati di chi amo.
Ho fatto dell’illustrazione e della scrittura il mio lavoro. In piccola scala, certo. Ma spero vivamente di riuscire nell’intento di diventare un’autrice affermata. La strada è lunga, ma sono pronta a percorrerla, senza paure e con un sacchetto pieno di sogni da disseminare lungo il cammino.


 8- Cosa ti riserva il futuro in campo letterario? Hai già in mente il prossimo libro?

Ah, magari lo sapessi. Per ora solo porte sbattute in faccia e attese, attese da contare come perle di una collana.
Aspetto e nel frattempo impiego tutte le mie energie, la mia passione e la mia fantasia, nella scrittura. Se è vero che l’impegno viene poi premiato, io sono qui. Lavoro sodo.
La scrittura deve diventare il mio destino. 
E per i progetti letterari, bè… ho già in mente i prossimi tre libri. Non so starmene ferma. Devo immaginare, devo creare. Devo scrivere. 

 9- Dove prendi spunto per le tue storie? 

Le mie storie sono parti della mia mente. E per “parti”, intendo proprio il parto con tanto di gestazione. Sono mie figlie, le mie storie.
A volte traggo ispirazione da un sogno. Altre, da un incontro casuale. Altre ancora, vengono spontanee. Mi fulminano, come fossero lampi e non mi danno tregua, finché non le scrivo.


10- Perché i lettori dovrebbero leggere le tue storie?

Uhm… Perché lo desidero. Desidero essere letta, desidero condividere. 
Ho un mondo dentro troppo grande da tenere per me. Voglio donarlo, voglio emozionare. Voglio che i miei personaggi accarezzino le lacrime di qualcuno, siano di conforto nei giorni bui, facciano ridere, facciano innamorare.
Voglio che la gente legga le mie storie, perché ho un sogno.
Il mio sogno è scrivere.
E per tanta passione non può esserci un triste epilogo. E se triste sarà, poco male. Avrò tentato, avrò lottato.

5 commenti:

  1. bell'intervista!se ti va passa da me:http://viviconvivi.blogspot.it/

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    1. Ciao. Volentieri. :) Appena rientro nella mia cittá ti scrivo. Grazie mille.

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  2. Bellissima intervista. Grazie mille Alessia. :) appena torno a casa diffondo il link. <3

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  3. bellissima intervista credo che Alessia quando parla di parto dimostri proprio che ama scrivere credo che la sua fantasia sia molto ampia e sono felice di aver conosciuto questo libro tramite i blog e il blog tour mi ha dato la possibilità di conoscere meglio i personaggi e l'autrice e questo è sempre positivo... puoi appassionarti al libro e quindi grazie a tutte alla prossima tappa e buona fortuna a tutti
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    ciao a tutti

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    1. Grazie Stefania. Sí, amo scrivere, tanto... A prestissimo. :)

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