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sabato 2 agosto 2014

RECENSIONE: L'uomo di marmo (Miriam Ghezzi)

Non dite che l'Arte è senza cuore...
 
Titolo: L'uomo di marmo
Autore: Miriam Ghezzi
ISBN: 9788898067176
Pagine: 180
Formato: 14x21 cm
Prezzo: 14,00 €
Ebook: disponibile a breve
 
TRAMA:
Il David di Michelangelo è un po' come Pinocchio, con le dovute differenze di grandezza e di materiale, s'intende, ma in sostanza resta un fantoccio di marmo con sembianze umane, che vorrebbe diventare una persona vera.
In una notte buia e tempestosa alla Galleria dell'Accademia, il destino sembra concedergli un'opportunità, facendogli incontrare un'improbabile fata turchina del ventunesimo secolo, che per la testa ha tutt'altro che fiabe a lieto fine: Vera, ladra e appassionata d'arte, sfiora per un capriccio questo colosso di marmo e se lo ritrova davanti vivo, in carne e ossa, ma senza cuore. Da qui inizia l'avventura di una creatura scolpita nel 1504 catapultata nel Duemila, e di una ragazza che, suo malgrado, si deve far carico di un uomo di pietra e aiutarlo a diventare un uomo vero.
 
RECENSIONE:
Il libro l'ho conosciuto tramite la casa editrice che me l'ha gentilmente spedito, e su alcuni blog che seguo. La storia è contemporanea ma assurda, e il protagonista è la celeberrima statua del David.
Ma nel libro lo conosciamo a poco a poco, nella sua crescita verso il diventare un uomo vero, nel cammino di trasformazione che percorrerà insieme a Vera.
Ci saranno gioie e litigi, una costante cura delle relazioni e qualcuno che metterà i bastoni tra le ruote. Vera dovrà crescere e cambiare insieme a David, continuamente sballottata da sentimenti contrastanti, alimentati dalla sorella Iole, preoccupata dell'attaccamento di Vera a quel pezzo di marmo.
Tensione, curiosità, colpi di scena e un finale inaspettato, per un romanzo fresco, da portare sotto l'ombrellone.
L’intreccio è molto semplice e diretto. L’autrice rende da subito credibile il personaggio tormentato di Vera, alle cui spalle di tanto in tanto spunta la non meno realistica sorella-arpia. Bene anche la resa del David e della sua lenta evoluzione da bambinone capriccioso a giovanotto di sani principi. Buona la caratterizzazione dei personaggi di contorno, simpatici e taglienti i dialoghi.
Lo stile è leggero e fluente. Periodi mai troppo lunghi, ottimo il ritmo, lessico semplice ed elegante. Lettura scorrevole e avvincente.
L’uomo di marmo è un romanzo fantastico di non facilissima classificazione.
Pur essendo abbastanza breve, il libro non presenta alcun buco logico, sviluppando integralmente la trama.
È un testo che si legge bene e non annoia mai, la storia per quanto (ovviamente) assurda risulta credibile – all’interno di un contesto fantastico – e originale.
 
 
L'AUTRICE:
Miriam Ghezzi è nata nel 1989, e nutre da sempre una grande passione per le arti visive, per la
recitazione e la letteratura. Laureata a Milano in Scienze dei Beni Culturali, è guida turistica e si occupa di teatro, come attrice, regista e autrice.
 
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