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domenica 21 settembre 2014

RECENSIONE: Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Aiuto, avevo dimenticato di avere già pronta questa recensione!
E' passato già un mese, ma il libro è sempre uno spettacolo!
 

Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
Editore: Giunti
Pagine: 167 p.
Edizione Economica: 5,90 €
Uscita: 2012
ISBN: 9 788809 798151


TRAMA:
Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.


RECENSIONE:
Questo libro l'ho scovato al Libraccio, tra le edizioni economiche della Giunti. Di Sara Rattaro avevo letto il suo terzo libro "Non volare via", e la sua scrittura mi era piaciuta un sacco. Così ho pensato che potevo cogliere l'occasione, e leggere anche la sua precedente opera, in attesa del suo libro in prossima uscita ("Niente è come te").
La storia di Viola è quella di una madre un po' fuori dagli schemi, che ama la sua famiglia ma cerca sempre qualcosa di diverso fuori dalle mura domestiche.
Non si accorge di ciò che di più prezioso già possiede, e questa lotta interiore la porterà a prendere la decisione più difficile della sua vita.
Viola è una madre con la testa fra le nuvole, attratta da uomini affascinanti, che si lascia andare nella corrente, una piccola banderuola al vento.
Si accorge troppo tardi di alcuni errori gravi, scaccia i sensi di colpa e poi si piange addosso per la montagna di bugie che cadono come un castello di carte.
Il marito di Viola è innamoratissimo, e stravede per la sua bambina, che bambina più non è. E' il classico padre di famiglia, aiuta la figlia a scuola, si occupa della casa, è galante e sempre gentile, ha sempre il sorriso sulle labbra. Il mitico principe azzurro.
Ma anche un principe perde la pazienza, e questa volta ce n'è motivo. Cosa fare quando tutto ciò che pensavi di avere e amare si sgretola davanti agli occhi?
I personaggi secondari sono ben caratterizzati, pur nelle loro fugaci apparizioni. La scrittura è sempre fluida. Mi sono commossa verso la fine del libro.
Cara Sara Rattaro, quella lettera mi ha stretto il cuore. Mi sai trasmettere sempre forti emozioni.
Bello, bello, bello. Leggetelo.


L'AUTRICE:
Genovese, con una doppia laurea (in Scienze biologiche e in Scienze della comunicazione), la Rattaro ha esordito nel 2009 con La sedia sbagliata, a cui ha fatto seguito, nel 2011, con Un uso qualunque di te, premiato da un rapido successo (20 mila copie in una settimana).
Dopo ha scritto "Non volare via", e l'ultimo suo successo è targato Garzanti 2014: "Niente è come te".


2 commenti:

  1. A me invece non è piaciuto molto.. sul momento lo avevo apprezzato, ma passato un po' di tempo mi sono accorta che non mi aveva lasciato proprio niente :(

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  2. Come Rowan, anche a me non è piaciuto molto. Ne ho parlato qui... e ricordo benissimo la sensazione che mi rimase addosso al termine della lettura http://libri-stefania.blogspot.it/2013/12/un-uso-qualunque-di-te-s-rattaro.html

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