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martedì 16 agosto 2016

RECENSIONE: La voce dell'acqua (Laura Esquivel)




Titolo: La voce dell'acqua
Autore: Laura Esquivel
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Uscita: 2009
Pagine: 200 p.
Prezzo: 15,50 €


Trama:
Malinalli - conosciuta anche come Malinche - è il simbolo dell'incontro tra due mondi inconciliabili, quello azteco e quello spagnolo "Presto non avrai più un focolare, non tesserai e non preparerai più il cibo. Le tue parole nomineranno ciò che nessuno ha visto, la tua lingua renderà visibile la pietra e la trasformerà in Dio": così le dice la profezia. Venduta a soli cinque anni come schiava, Malinalli non ha mai conosciuto l'amore della madre. Gli unici ricordi felici dell'infanzia sono legati ai momenti passati con la nonna, che l'ha allevata e le ha insegnato il linguaggio dell'acqua, del fuoco e delle stelle. Quando viene data in schiava a Hemàn Cortés, Malinalli capisce subito che la profezia si sta per avverare. Per lei quell'uomo è il liberatore, è l'incarnazione del Dio Quetzalcòatl, colui che finalmente porrà fine al dominio degli aztechi e restituirà la libertà alla sua gente. La sua bellezza e l'inusuale abilità con le lingue non sfuggono a Cortés che decide di farne la sua interprete personale. L'attrazione iniziale diventa ben presto una passione forte e carnale: Malinalli e Cortés diventano amanti. Ma il loro legame è destinato a essere messo a dura prova dalla sete di conquista e dall'avidità di Cortés, pronto a distruggere qualunque cosa, anche il loro amore.


Recensione:
Questo libro mi ha preso per mano e mi ha portato nel mondo degli indios all'epoca delle invasioni degli spagnoli e Cortés. La storia narra la vita della piccola Malicalli dalla sua infanzia, con i cambiamenti che subisce, il suo destino che incrocia Cortés e si intreccia col suo, le sue gioie e i suoi dolori.
Lo scontro e incontro tra le due culture è occasione di dolore per i popoli invasi, e della scoperta della nuova religione cristiana per i nativi. Il popolo di Malicalli crede nella natura e i suoi dei protettori, la rispetta e vive in maniera profonda ogni cosa.
Gli invasori vengono dapprima considerati dei, ma pian piano emerge solo la loro sete di conquista, la voglia di oro e vendetta.
Questo romanzo è uno scorcio romanzato di questo periodo storico, visto con gli occhi di una ragazza piena di fervore religioso, che deve ricredersi sui nuovi arrivati e cercare di sopravvivere alle loro pazzie.
E' una storia di amore, sofferenze, guerra e sangue. Ma in fondo la vita di Malicalli migliorerà, fino a che lei si sentirà in pace col mondo e con le sue vecchie credenze. Sarà circondata da amore incondizionato e filiale.
Ho scoperto questa autrice grazie alla casa editrice, e ora sto cercando di recuperare gli altri suoi libri. Questo è il terzo che leggo, e mi piace la sua scrittura fluida, il modo di raccontare le tradizioni delle sue terre o di farti conoscere quelle degli altri popoli, attraverso puntigliose ricerche.
Brava, bella storia. Consigliato, da leggere.


L'Autrice:
Laura Esquivel ha scritto opere di teatro per bambini e sceneggiature cinematografiche. Nei suoi romanzi utilizza un realismo magico per mischiare il soprannaturale con l'ordinario. Vive a Città del Messico. Il suo primo e più celebre romanzo, Come l'acqua per il cioccolato (Como agua para chocolate) del 1989, è stato rappresentato al cinema da suo marito, il regista Alfonso Arau, nel 1992, e premiato con dieci premi Ariel della Accademia Messicana delle Arti e Scienze Cinematografiche. Nel romanzo, la scrittrice proclama l'importanza della cucina come il luogo più importante delle case, elevandola a sorgente per la conoscenza e la comprensione del sapore e del desiderio. Sia il film che il libro, tradotto in più di 30 lingue, ebbero molto successo in molti paesi. Nel 1994 le consegnarono il Premio ABBY (American Bookseller Book of the Year), che per la prima volta venne concesso a una scrittrice straniera



«In questo romanzo la Esquivel torna alle origini, alla prosa magica e lirica diDolce come il cioccolato
«Booklist»

«Con Isabel Allende la più grande narratrice sudamericana.»
«Publishers Weekly»

«La storia appassionante e indimenticabile di una donna catturata tra due mondi.»
«Library Journal»




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