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sabato 19 aprile 2014

RECENSIONE: La mia amica ebrea (Rebecca Domino)


TRAMA:
Un romanzo sul lato meno conosciuto dell’Olocausto. Amburgo, 1943. Josepha è una ragazza tedesca di quindici anni, la cui vita viene sconvolta quando una famiglia di ebrei si nasconde in casa sua. Fra loro c’è Rina, una quindicenne apparentemente diversa da Josepha. Perché lei è ebrea. Ma, giorno dopo giorno, mentre imperversa la Seconda Guerra Mondiale, fra le due ragazze nasce una delicata, bellissima amicizia, che sfida le leggi dei nazisti e le paure. Ma sarà quando Josepha perderà la sua casa e vedrà la sua vita cambiare per l’ennesima volta, che si renderà conto di voler lottare e rischiare tutto pur di salvare Rina…

Edizione: prima edizione
Pubblicato: 25 gennaio 2014
Lingua: Italiano
Pagine: 294
Formato del file: PDF

 
L'AUTRICE
Rebecca è nata nel 1984 e, sin da quando era piccola, ha la passione per la scrittura e la lettura. Alle scuole elementari le piaceva molto scrivere temi e spesso, nel tempo libero, riempiva i quaderni di racconti. Ha coltivato questa sua passione per anni anche se, dalla fine della scuola superiore, è passata al secondo posto, per lasciar spazio ad altri interessi che credeva fossero passioni più forti e durature, ma che non si sono rivelati tali.
Da circa due anni ha ripreso in mano la penna, ha ricominciato scrivendo racconti brevi e poi lavorando su vari romanzi di diversi generi, che però sono rigorosamente inediti, una sorta di “prove” prima di ricominciare sul serio.
 
RECENSIONE:
"La mia amica Ebrea" mi ha strabiliato, sono rimasta piacevolmente colpita dallo stile di scrittura di Rebecca. All'inizio pensavo che non ce l'avrei fatta a finire un ebook di 294 pagine.
Sono un'amante del cartaceo, e non riesco ad immaginare un mondo senza.
La protagonista del romanzo, la giovane Josepha, cresce con il lettore, lascia i suoi giochi di bambina per entrare nel mondo degli adulti, con i primi amori, le grandi responsabilità e la guerra che incombe su tutta la Germania.
Il legame che si crea tra lei e la ragazzina ebrea nascosta in soffitta deve attraversare mille fasi: dall'odio, alla paura, al dubbio che Hitler sbagli, alla certezza che Rina è sua amica e non ha nessuna importanza la sua religione.
Una storia di crescita, di dolore e paura per la guerra. Un romanzo particolare, che ti fa ridere e soffrire con i protagonisti. Puoi sentire la calura estiva di Amburgo, il rumore dei bombardamenti notturni, la noia e la paura nella soffitta degli ebrei, il terrore per la Gestapo.
Magistrale lo svolgersi della vicenda, consiglio vivamente a tutti la lettura.
La guerra e la persecuzione degli ebrei è un tema ampiamente trattato, ma Rebecca sa farci scoprire di nuovo questo orrore, da un nuovo e inaspettato punto di vista.
 

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