venerdì 19 luglio 2024

RECENSIONE: Amore divergente (Domenico Romano)

 


Titolo: Amore divergente - Vol.1
Autore: Domenico Romano


Recensione:

Questo primo Romanzo breve è stata una lettura bellissima, con un messaggio profondo, e una storia intricata. Durante la lettura ho percepito il disagio e l'ansia del protagonista per la sua situazione famigliare, nella quale il patrigno non è ciò che sembra dall'esterno.
Ci troviamo quindi a leggere una storia ricostruita dal passato della sua famiglia, su un tema delicatissimo come la divergenza. L'Autore, con tale romanzo, vuole sensibilizzarci su questo tema, su una malattia ancora troppo sconosciuta, sulla quale studia e si informa da diverso tempo.
Il profilo Instagram di Domenico Romano è una fonte preziosa di informazioni in merito, e con la sua storia vuole promuovere una conoscenza nel campo delle neuro divergenze e sulle persone ADHD.



Ho ricevuto dall'Autore il romanzo da leggere, e vi invito a seguirlo su Instagram per ricevere tale romanzo Vol.1 gratuitamente. Sarà una lettura veloce e scorrevole, con una trama ben strutturata, che alterna gli avvenimenti passati con quelli nell'immediato presente.

Chiunque avrà il piacere di recensire il primo romanzo breve, riceverà anche il Volume 2.

Profilo Instagram


mercoledì 26 giugno 2024

FINALISTI PREMIO STREGA 2024 : LXXVIII edizione

Cari lettori,

come ogni anno, tornerà a Luglio 2024 il Premio Strega. Durante la selezione dei candidati sono stati finalmente scelti i finalisti di quest'anno, tra i quali verrà scelto e premiato il vincitore nella giornata del 4 Luglio.


Sin dalla sua creazione, il Premio Strega ha mostrato i gusti letterari degli italiani. I libri vincitori hanno raccontato l'Italia, dal 1947 ad oggi, mostrando lingua, cambiamenti e tradizioni.


Io non ho mai letto nessun libro che ha vinto questo Premio prestigioso, e ritengo che nessuno dei candidati, finalisti o vincitori, incontri il mio gusto letterario. Perché spesso si parla di argomenti tristi, tragedie, storia contemporanea, mafie, cronache familiari, storie di casa nostra o storie di stranieri...

Mi impegno però ad uscire dalla mia confort zone, e provare a leggere uno dei vincitori di questi anni, se non quello che verrà proclamato tra poco tempo.


Voi cosa ne pensate? Avete letto qualcosa? 



lunedì 24 giugno 2024

RECENSIONE: L'amore quando c'era (Chiara Gamberale)

Quando ho scelto la lettura attuale, ho preso la decisione di scegliere un libro più breve, avevo bisogno di una lettura veloce. Così ho guardato la libreria, e ho scelto la Gamberale.
Ero sicura di aver letto solo un romanzo dell'Autrice, e invece Goodreads mi ha ricordato che avevo già letto questo romanzo nel 2019.

 


Titolo: L'amore quando c'era
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Mondadori
Uscita: 4 Marzo 2014
Pagine: 93 pp.
Prezzo: 5,30 €


Trama: 

Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l'occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da 12 anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia: come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l'hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità?
Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda. Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità.
Amanda no, lei vive sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza rimpianti: quell'alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a noi è quasi sempre preclusa. Ai suoi alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità, e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di se stessa. Forse solo l'antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi. Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo. Allora bisogna decidere se guardare avanti - dove nulla è certo, ma tutto possibile - o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta ci chiama con il suo canto...


Recensione:

Anche se avevo già letto 5 anni fa questo romanzo breve, ho deciso comunque di dare una rapida rilettura. L'ho trovato scorrevole, divertente e diretto. Parla di una storia di riscoperta di sé, e di nuove e vecchie conoscenze. Un ritrovarsi per scoprire il vero senso della vita, il segreto nascosto nel nostro cuore, quello per essere felici. Troviamo un romanzo a capitoli brevissimi, ogni capitolo è formato da una mail e dalla sua risposta successiva, oppure di una conversazione telefonica, o da messaggi brevi sul cellulare.
Solo una volta i due protagonisti si vedranno di persona, e non verrà raccontato nulla del loro incontro, se non attraverso mail e messaggi scritti successivamente al loro incontro.
É un romanzo atipico, che parla dell'Amore che c'era e di quello che c'è, e sulla disquisizione sul fatto che sia meglio questo o quello. Non è un romanzo grandioso, pieno di personaggi e ambientazioni.
É un dialogo tra due persone che si erano perse e si sono ritrovate, sulla tristezza, gli amori, i tradimenti e la ricerca della felicità. Un romanzo diverso, una penna graffiante, con una riflessione lasciata ai lettori sul focalizzarsi sulle belle cose che abbiamo, invece che sognare quello che non si ha e si vorrebbe.



L'Autrice:

Chiara Gamberale (Roma, 27 aprile 1977) è una scrittrice, conduttrice radiofonica, conduttrice televisiva e autrice televisiva italiana.

Nata e cresciuta a Roma, figlia del dirigente pubblico e privato molisano Vito Gamberale e di Laura Fasolato, dopo aver frequentato prima il Liceo Ginnasio Statale Dante Alighieri e poi il Liceo classico Socrate della città natale, consegue la laurea presso il DAMS dell'Università di Bologna. Nel 1999 esce il suo primo romanzoUna vita sottile e nel 1996 vince il premio di giovane critica Grinzane Cavour promosso da La Repubblica.

Nel 2002 comincia a lavorare per intuizione di Mariano Sabatini come conduttrice televisiva, affiancando Luciano Rispoli per la ripresa di Parola mia su Rai 3. Successivamente, lavora per Quarto Piano Scala a Destra, programma di cui è anche ideatrice. 

Dal 2005 al 2008 è autrice e conduttrice della trasmissione radiofonica "Trovati un bravo ragazzo" insieme al coinquilino Carlo Guarino in onda su Radio 24. 

Conduce il contenitore culturale Duende sull'emittente lombarda Seimilano, così come Io, Chiara e l'Oscuro su Rai Radio 2.

Nel 2008 è stata finalista per il Premio Campiello con il libro La zona cieca.

Collabora attivamente con il giornale La Stampa e le riviste Vanity Fair, Donna Moderna e IO donna.

È ideatrice e direttrice artistica del Festival Procida Racconta.

Vita privata

Dal 2003 al 2012 è stata sposata con Emanuele Trevi, critico letterario e scrittore. Dal 2016 al 2018 ha una relazione con Gianluca Foglia, direttore editoriale di Feltrinelli. Nel 2017 nasce sua figlia, Vita Foglia Gamberale.

Trasposizione cinematografica

  • Nel 2002 è stato realizzato un film per la televisione della rai, tratto dal suo libro con l'omonimo titolo di Una vita sottile.
  • Dal suo libro Una passione sinistra è stato liberamente tratto il soggetto per il film Passione sinistra, di Marco Ponti.
  • Nel 2024 è uscito il film Dieci minuti di Maria Sole Tognazzi che racconta la rinascita di una donna, ispirato al suo quasi omonimo bestseller.

Opere

  • Una vita sottile, Venezia, Marsilio, 1999.
  • Color lucciola, Venezia, Marsilio, 2001.
  • Arrivano i pagliacci, Milano, Romanzo Bompiani, 2002.
  • La zona cieca, Milano, Bompiani, 2008.
  • Una passione sinistra, Milano, Corriere della sera, 2008; Milano, Bompiani, 2009.
  • Le luci nelle case degli altri, Milano, Mondadori, 2010.
  • L'amore quando c'era, Milano, Corriere della sera, 2011; Milano, Mondadori, 2012.
  • Quattro etti d'amore, grazie, Milano, Mondadori, 2013. 
  • Per dieci minuti, Milano, Feltrinelli, 2013.
  • Avrò cura di te, con Massimo Gramellini, Milano, Longanesi, 2014.
  • Adesso, Milano, Feltrinelli, 2016.
  • Qualcosa, illustrazioni di Tuono Pettinato, Milano, Longanesi, 2017.
  • L'isola dell'abbandono, Milano, Feltrinelli, 2019.
  • Come il mare in un bicchiere, Milano, Feltrinelli, 2020.
  • Il grembo paterno, Milano, Feltrinelli, 2021.
  • I fratelli Mezzaluna, Milano, Salani, 2023.

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domenica 23 giugno 2024

RECENSIONE: Una storia semplice (Leonardo Sciascia)

Titolo: Una storia semplice
Autore: Leonardo Sciascia
Editore: Adelphi
Uscita: 29 Gennaio 1990
Pagine: 66 pp.
Prezzo: 9,50 €


Trama: 

"Una storia semplice" è una storia complicatissima, un giallo siciliano, con sfondo di mafia e droga. Eppure mai - ed è un vero tour de force - l'autore si trova costretto a nominare sia l'una sia l'altra parola. Tutto comincia con una telefonata alla polizia, con un messaggio troncato, con un apparente suicidio. E subito, come se assistessimo alla crescita accelerata di un fiore, la storia si espande, si dilata, si aggroviglia, senza lasciarci neppure l'opportunità di riflettere. Davanti alla proliferazione dei fatti, non solo noi lettori ma anche l'unico personaggio che nel romanzo ricerca la verità, un brigadiere, siamo chiamati a far agire nel tempo minimo i nostri riflessi - un tempo che può ridursi, come in una memorabile scena del romanzo, a una frazione di secondo. È forse questo l'estremo azzardo concesso a chi vuole "ancora una volta scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia".


Recensione:

Di questo autore non avevo mai letto nulla, così ho scelto in scambio questo suo famoso romanzo. Devo dire che è stata una lettura carina, simpatica e veloce. Ho faticato un poco all'inizio nell'interpretare le frasi, perché scritte in un italiano "vecchio" e un po' arzigogolato, dove alcune virgole erano troppe o troppo poche, dove si usavano termi un po' desueti e le frasi erano troppo lunghe e gestite in maniera differente ad oggi.
Ma mi sono divertita, tra un omicidio misterioso, una diatriba stupida e secolare tra polizia e carabinieri, e alcuni sottoposti che sono più svegli dei capi.
Salta all'occhio la voglia dei capi di non lavorare, di sbolognare subito l'omicidio come suicidio e chiudere tutto in fretta, o di trovare cavilli inesistenti per trattenere un testimone per trasformarlo in assassino.
E il fastidio di dove indagare altrimenti ... cosa penseranno gli altri. Al fastidio del questore di non sapere informazioni importanti che invece sanno i Carabinieri. All'ulteriore fastidio di tutti, all'idea che debbano collaborare per risolvere il caso, invece che pensare ognuno ai propri affari.
Lettura molto carina, scorrevole e veloce. Niente da dire, pensavo fosse di una noia mortale, e invece...




L'Autore:
 

Leonardo Sciascia (Racalmuto, 8 gennaio 1921 – Palermo, 20 novembre 1989) è stato uno scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, poeta, politico e critico d'arte italiano.

Sciascia è considerato una delle più grandi figure letterarie del Novecento italiano ed europeo. All'ansia di conoscere le contraddizioni della sua terra e dell'umanità, unì un senso di giustizia pessimistico e sempre deluso, ma che non rinuncia mai all'uso della ragione umana di matrice illuminista, per attuare questo suo progetto. All'influenza del relativismo conoscitivo di Luigi Pirandello si possono ricondurre invece l'umorismo e la difficoltà di pervenire a una conclusione che i suoi protagonisti incontrano: la realtà non sempre è osservabile in maniera obiettiva, e spesso è un insieme inestricabile di verità e menzogna.

Ebbe anche un'attività politica importante, attestato inizialmente su posizioni di socialismo democratico e marxismo moderato, poi di radicalismo liberale, garantismo e socialdemocrazia. Dapprima fu consigliere comunale a Palermo (1975-1977) per il Partito Comunista Italiano, ed in seguito (dal 1979 al 1983) deputato in Parlamento per il Partito Radicale, infine fu simpatizzante del Partito Socialista.



venerdì 21 giugno 2024

RECENSIONE: N.P. (Banana Yoshimoto)


Titolo: N.P.
Autore: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Uscita: 04 Giugno 2007
Pagine: 168 pp.
Prezzo: 3,53 €


Trama:

Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per 'North Point', il titolo di una vecchia canzone). Pubblicato con solo 97 dei 100 racconti previsti, il libro diventa un bestseller negli Stati Uniti. Una giovane giapponese, Kazami, viene in possesso del novantottesimo racconto, inedito, alla cui traduzione stava lavorando il suo amante, Shooji, anche lui morto suicida, e che narra la storia di una passione erotica tra padre e figlia. Kazami incontra i due gemelli e trova Otohiko coinvolto in una tormentata storia d'amore con Sui, che scoprirà essere non solo figlia illegittima dello scrittore suicida ma anche sua amante. Kazami viene risucchiata completamente nel loro mondo, il mondo di 'N.P.', per tutta un'estate, che è il tempo reale in cui si svolge la storia. Dopo alterne vicende, Kazami scopre anche l'esistenza del racconto n°99 in cui Takase rappresenta l'altra faccia della sua realtà, l'aspirazione verso la normalità e l'eterodossia. Ormai manca solo il racconto n°100. Ed è soltanto quando tutti i destini si sono compiuti e il cerchio si chiude che il libro apparirà scritto fino in fondo: N.P. di Banana Yoshimoto è il racconto n°100 che Takase non aveva fatto in tempo a scrivere…


Recensione:

Partiamo subito dalla mia valutazione: 2 stelle.
Scritto abbastanza bene, ma non mi è piaciuta la storia. É un'accozzaglia sconclusionata di eventi, una serie di incontri, personaggi strani e un finale che non arriva da nessuna parte.
L'autrice mi piace, ma a volte alcuni suoi libri sono un po' troppo fuori dalla mia zona di confort. Questi romanzo infatti sparirà dalla mia libreria, messo in scambio.
É un libro che non mi ha detto nulla, non mi ha lasciato nulla, se non la sensazione di aver perso troppo tempo a leggerlo. Ho sentito la stanchezza di trascinarmi questa lettura, con la voglia irrefrenabile di abbandonare tutto e concentrarmi su altri libri che voglio leggere dalla mia libreria stracolma.

Dunque questa lettura è un bel NO secco, speriamo in meglio nelle prossime letture di Banana. Avevo deciso di avere tutti i suoi libri, e di leggerli in ordine, ma con alcuni non ho proprio nessun feeling.

 

L'AutrICE:

Banana Yoshimoto (吉本ばなな Yoshimoto Banana?), pseudonimo di Mahoko Yoshimoto (吉本真秀子 Yoshimoto Mahoko) (Tokyo, 24 luglio 1964) è una scrittrice giapponese.

Dal 2002 al 2015 ha scritto il suo nome in hiragana よしもとばなな.

Banana Yoshimoto, figlia di Takaaki Yoshimoto (noto anche come Ryūmei Yoshimoto), uno dei più importanti e famosi poeti e critici letterari giapponesi degli anni sessanta, è nata a Tokyo il 24 luglio 1964. La sorella di Banana, Haruno Yoiko, è una conosciuta disegnatrice di anime giapponesi. Si laurea al college delle arti dell'Università Nihon con una specializzazione in letteratura. Durante quel periodo prese ad usare il suo pseudonimo, Banana, un nome che giudica "carino" e "volutamente androgino".


BIBLIOGRAFIA:

Kitchen 👍 LETTO

Presagio triste 👍 LETTO

Tsugumi 👍 LETTO

Sonno profondo 👍 LETTO

N.P. 👍 LETTO

Lucertola 👍

Amrita 👍

L'ultima amante di Hachiko

Sly 👍

Honeymoon 👍

H/H

Il corpo sa tutto

La piccola ombra

Andromeda Heights : il regno 1 👍

Arcobaleno

L’abito di piume 👍

Ricordi di un vicolo cieco

High & dry primo amore

Il coperchio del mare

Il dolore, le ombre, la magia: il regno 2

Il giardino segreto: il regno 3

Il lago

Delfini 👍

Un viaggio chiamato vita 👍

Chie-chan e io

A proposito di lei 👍

Moshi moshi

Le sorelle Donguri 👍

Another world: il regno 4

Il dolce domani 👍

Su un letto di fiori




***

giovedì 20 giugno 2024

ZEROVENTI - fumetto o manga Einaudi (M. Bussola - E. Pilliu)


Oggi vi vorrei mostrare un fumetto, che avevo adocchiato sui social e nelle librerie. Per caso l'ho trovato in Biblioteca, e ho potuto avere conferma della bellezza di questa storia.

I disegni sono dolcissimi, e molto espressivi. Ho amato l'ambientazione di Venezia, e questo semplice complicato rincorrersi per le calle e i monumenti.

Due giovani, con delle storie sentimentali difficili e finite male, cercano di superare la delusione. Nadine fa la spigliata, Davide è distrutto, ma entrambi vogliono andare avanti a loro modo.
Trovano modi differenti per superare le delusioni di cuore, e il destino li fa incontrare per puro caso.


Questa storia dolcissima è il primo volume di una serie, in formato fumetto o manga. Ve la consiglio perché è veramente bella, scorrevole, e si divora in un attimo.


Titolo: Zeroventi. Nadine e Davide  (vol.1)
Autore: Matteo Bussola
Illustratore: Emilio Pilliu
Editore: Einaudi
Pagine: 152 pp.
Uscita: 31/10/2023
Prezzo: 12,00 €

Trama:

Zero virgola venti secondi. È questo il tempo che, secondo la scienza, impieghiamo per innamorarci di qualcuno. Un manga d’autore. Una commedia sentimentale, brillante e commovente, ideata e scritta da Matteo Bussola e disegnata da Emilio Pilliu. Nadine e Davide fuggono da due amori sbagliati. Lui sogna che tutto segua il suo «piano perfetto», ma sembra incapace di costruire una relazione solida. Lei invece crede nella coppia, ma deve imparare a «salvarsi da sola». Il caso li fa incontrare nella città più bella del mondo, mentre riflettono sulle loro ferite e sul loro modo di amare. Qualcosa li spinge l’uno verso l’altra: sarà più forte della paura di soffrire ancora? Perché, se per innamorarsi basta un attimo, per conoscersi non basta una vita intera. La prima serie manga di Einaudi Stile Libero. Storie di formazione, di donne e di uomini che cercano il loro posto nel mondo, che vogliono dimenticare qualcuno, o lasciarsi qualcosa alle spalle, per cominciare una nuova vita. Per andare incontro al proprio “Zeroventi”.


mercoledì 19 giugno 2024

DOPPIA INTERVISTA: Joe & Grace Commoner

Tornano dopo tanto tempo le interviste agli autori. Oggi vi propongo una intervista doppia, ai due autori di Blue Sky e il risveglio della Magia Pura.


I gentilissimi Joe e Grace mi hanno raccontato
un po' di loro e del loro libro...





1. Come sei diventato scrittore? Quando hai iniziato a scrivere?

JOE: Ho iniziato a scrivere una storia completa circa venti anni fa, con l’uscita del libro “Blue Sky e l’ingannevole mondo dell’apparenza”, che precede questo libro. L’impulso di scrivere è nato dopo la mia prima esperienza missionaria in Tanzania.

GRACE: mi è sempre piaciuto scrivere piccoli racconti, ho iniziato quando avevo circa undici anni. La mia prima esperienza come scrittrice si è concretizzata con la pubblicazione di “Blue Sky e il risveglio della Magia Pura”.

2. Parlaci del tuo libro, cosa lo caratterizza? E perché secondo te, i lettori dovrebbero leggerlo?

GRACE: la caratteristica principale del nostro libro è il modo in cui insegna ai lettori come affrontare tutte quelle piccole e grandi sfide quotidiane; il protagonista della storia (nel quale molti lettori mi hanno detto di essersi immedesimati) è un ragazzo per niente atletico e molto timido ma nel suo viaggio impara che tutte le sfide possono essere superate usando un po’ di ingegno. Siamo sicuri che questo modus operandi sarebbe di grande aiuto per i giovani lettori (anche se nella loro vita non devono affrontare mostri e manticore).

3. Cosa ti ha ispirato questa storia?

JOE: Le mie esperienze missionarie in Tanzania, terra ricca di generosità e amore incondizionato. Questa esperienza mi ha permesso di inserire nel libro valori universali come l’importanza di prendersi cura degli altri, facendo insieme squadra e non branco, come nel caso del bullismo, uno dei temi che vengono affrontati nel libro.

4. Parlaci dei personaggi. Quale è il tuo preferito?

JOE: Il mio personaggio preferito, in cui in qualche modo mi sono anche immedesimato, è il drago Blue Sky. Non è il protagonista, ma la guida “spirituale” del protagonista Metello, sempre presente, sempre pronto a incoraggiare per la crescita interiore del ragazzo.

GRACE: uno dei miei personaggi preferiti è senza dubbio Mamba, un coetaneo di Metello che, sebbene non abbia preso parte al suo viaggio, è sempre disponibile ad aiutarlo. Avrei voluto scrivere qualcosa in più su di lui e sull’Oasi dei Serpenti, villaggio in cui vive, penso che sia uno dei luoghi più suggestivi del Mondo dell’Apparenza.

5. C'è qualcosa di autobiografico nel tuo libro?

JOE: No, ma molte vicende sono realmente accadute o sono verosimili.

GRACE: molti dei personaggi che ho creato hanno caratteri e passioni simili ai miei, è una tecnica che uso per dare loro più spessore.

6. Hai un autore preferito e/o che ti ha ispirato?

JOE: I miei autori preferiti sono: Antoine de Saint-Exupéry, autore di quella fiaba capolavoro che è “Il piccolo principe” e Carlo Collodi, autore di “Pinocchio” Nel libro direi che le ispirazioni maggiori sono tratte da “Le cronache di Narnia” per il genere fantastico e “Alice nel paese delle meraviglie” per i neologismi e il mondo a tratti surreale del libro.

GRACE: mi sento molto in dovere di citare Elisabetta Dami, Roberta Rizzo (alias Moony Witcher) e Christopher Paolini, autori rispettivamente della saga di “Geronimo Stilton”, “La Bambina della Sesta Luna” e “il Ciclo dell’Eredità” (meglio noto come la saga di Eragon): da piccola ho amato i loro libri e credo di aver preso molta ispirazione da loro, in particolare il lato comico di Geronimo Stilton (anche lui molto timido e fifone come il protagonista Metello), le atmosfere magiche della Bambina della Sesta Luna  e i luoghi/personaggi fantastici del mondo di Eragon. Sono tre autori che cito molto spesso, è anche grazie ai loro libri che mi sono innamorata del genere fantasy.

7. É difficile scrivere? E farsi pubblicare?

JOE: Scrivere, se lo si fa con vera passione, non è mai difficile. Difficile è poi almeno per me revisionarla, in modo da essere il più possibile coerente e credibile. Farsi pubblicare non è neanche complicato, ma bisogna avere tanta pazienza e non accontentarsi di una casa editrice qualsiasi per lo sfizio di pubblicare. 

GRACE: scrivere può essere un hobby molto rilassante. La parte più difficile credo sia scrivere con costanza ma il mio consiglio è quello di condividere le proprie storie con gli altri (sono un grande sprono per la scrittura) e soprattutto non avere paura di iniziare: tante volte ho avuto l’impressione che sarei rimasta ore a fissare un foglio bianco ma poi non appena ho messo mano alla penna o alla tastiera le parole hanno iniziato a scorrere come un fiume. È la “magia della scrittura”.

8. Cosa ne pensi del panorama editoriale italiano?

JOE: Troppi scrittori, troppi libri in circolazione, poca cernita. Raccomando agli scrittori in erba di non inviare assolutamente il manoscritto a editori a pagamento (e ahimè ce ne sono tanti). Questi pseudo-editori non sono altro che “stamperie”: pubblicano qualsiasi cosa, guadagnando sullo scrittore e intasando l’editoria di libri spesso senza senso.

9. Programmi per il futuro? Qualche romanzo in corso?

JOE: Per il futuro ancora il romanzo in corso ha tante cartucce da sparare… Ci stiamo concentrando nella diffusione del libro e del suo messaggio nelle scuole, essendo adatto come testo di narrativa in particolare per le scuole medie. Inoltre, a settembre ci sarà una sessione di Giochi di Ruolo basata sul libro e a ottobre una breve riduzione teatrale.

GRACE: i miei studi universitari occupano gran parte del mio tempo per cui non credo che scriverò altri romanzi per il momento. Sto comunque continuando a curare la diffusione di questo libro gestendo la sua pagina Youtube e provando ad organizzare qualche evento a tema. Però continuo lo stesso a scrivere, per passatempo.

10. Quali sono i tuoi hobby?

JOE: Fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura e trekking in particolare.Vedere culture e posti nuovi: sono stato in quasi tutti i continenti. Mi manca l’Oceania, chissà magai un giorno…

GRACE: ne ho decisamente troppi: leggere, scrivere, risolvere rompicapo, costruire oggetti di ogni sorta (specialmente riproduzioni di oggetti di scena presi dai miei film preferiti). Un hobby che mi tiene molto impegnata sono senza dubbio i giochi di ruolo come Dungeons and Dragons, infatti faccio parte di un’associazione chiamata Phantasya Project con la quale prendo parte a molti eventi soprattutto fantasy. Invito tutti gli appassionati del genere a fare qualche ricerca in merito.

11. Cosa ti piace leggere?

JOE: Un po’ di tutto, prevalentemente fantasy.

GRACE: inizialmente leggevo quasi esclusivamente libri fantasy, poi mi sono spostata verso nuovi generi per poter ampliare il mio bagaglio culturale: ho letto tanti romanzi ma non disdegno la lettura dei “classici” come la Divina Commedia di Dante, Manzoni, Victor Hugo, Edgar Allan Poe, Jules Verne, Oscar Wilde… non posso citarli tutti, ne ho davvero letti tanti.

12. Dove scrivi di solito? E in quale ora del giorno/notte?

JOE: sdraiato a letto col portatile davanti, solitamente il mattino presto. Questo libro in particolare l’ho comunque scritto e rivisto per gran parte durante le vacanze natalizie, dopo che sono stato immobilizzato a letto per uno strappo al polpaccio. 

GRACE: di solito scrivo non appena mi arriva l’ispirazione per poter segnare quante più cose possibili e questo vuol dire che scrivo ovunque mi capita: in metro, durante le pause all’università, nei viaggi in macchina… in questi casi scrivo usando prevalentemente il telefono ma anche appuntando qualcosa su pezzetti di carta reperiti al volo. Se invece voglio scrivere con più calma preferisco farlo in camera mia usando il portatile. Non ho un orario preferito anche se devo dire che è molto suggestivo scrivere di notte, ascoltando musiche d’ambiente o semplicemente godendosi il silenzio.



Ringrazio entrambi per aver speso il loro tempo per l'intervista del mio angolino letterario. Invito tutti a leggere il loro libro, e a viaggiare con la fantasia, sempre!

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