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lunedì 17 febbraio 2020

RECENSIONE: La giusta distanza (Sara Rattaro)



Titolo: La giusta distanza
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
Uscita: 14 Gennaio 2020
Pagine: 247 pp.
Prezzo: 16,90 €



Trama:
Due punti distanti possono essere anche molto vicini. L'aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c'è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All'improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l'aereo, e la sensazione tangibile di precipitare.
Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell'uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D'istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro.
Sara Rattaro torna a disegnare le imprevedibili traiettorie dell'esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l'assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo coinvolgente che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sue essenza, perché «la bellezza di un amore non è né all'inizio né alla fine, è nel mentre».



Recensione:
Ecco l'ennesimo libro bellissimo di Sara. Spero che lei scriva all'infinito perché io adoro le sue storie, e la sua scrittura.
La Giusta Distanza è un romanzo di tradimento, di ricerca di perdono, di vite distrutte e ritrovate. Un dolcissimo racconto di vita, un vissuto a più livelli. Gli sbagli dei genitori tornano prepotenti nelle vite dei figli, anche contro il loro volere. L'amore vero travolge e ti porta via quando meno te lo aspetti, anche se hai programmato la tua vita perfetta.
E allora dei trovare il tuo equilibrio. Cercare di rimanere a galla tra i sensi di colpa, i ricordi dolorosi, un nuovo amore più consapevole. Lottare per le cose, le persone e i sentimenti importanti.
E' un romanzo di ricerca e crescita, in mezzo ai mille sbagli della vita.
Amo l'unicità e la semplicità che Sara mette nei suoi libri. La sua penna è magica e racconta in maniera meravigliosa le vite che tutti i giorni viviamo, o che ci sfiorano per strada.
Leggete questo libro, e anche tutti gli altri. Sara è unica.




L'autrice:
Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. E' già autrice di diversi romanzi di grande successo, tradotti in nove lingue.

- Sulla sedia sbagliata (2010)
- Un uso qualunque di te (2012)
- Non volare via (2013)
- Niente è come te (2014)
- L'amore all'improvviso (2014) racconto
- Splendi più che puoi (2016)
- Il cacciatore di sogni (2017)
- L'amore addosso (2017)
- Uomini che restano (2018)
- Andiamo a vedere il giorno (2018)
- La vita vista da qui (2018) racconto
- Sentirai parlare di me (2019)
- Con te non ho paura (2019)
- La Giusta distanza (2020)

Premi:
- Non volare via (Premio Città di Rieti 2014)
- Niente è come te (Premio Bancarella 2015)
- Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016)


Contatti:
www.sararattaro.it
Facebook: Sara Rattaro
Twitter @SaraRattaro




#Challengejukebook2.0

sabato 8 febbraio 2020

Book-Tag Libroso: "Must Read"




Torniamo oggi a fare qualche Book Tag libroso, e ringrazio la Stamberga d'Inchiostro per lo spunto.
Mettiamoci alla prova anche noi.


1. In che modo, di solito, scopri nuovi libri da leggere?
Di solito seguo alcuni autrici preferite e so sempre dai Social quando escono i loro nuovi romanzi. Non mi baso su consigli di altri, magari faccio un giro in Libreria, e mi lascio ispirare.
Però spesso mi aiutano alcuni Blog che seguo, che fanno recensioni o segnalazioni per libri che mi piacciono tantissimo, e quindi mi fiondo a comprarli.

2. I premi letterari influenzano in qualche modo la tua WishList?
Assolutamente no. Una volta sola ho provato a leggere l'ebook di un libro che aveva vinto un Premio prestigioso e ho faticato a finirlo. Per me è sempre molto meglio leggere romanzi della mia Confort Zone o quelli dei quali mi piace tanto la trama. Ai premi spesso vengono premiati libri noiosi, anche se una selle mie scrittrici preferite ha vinto dei premi importanti, e se li è meritati tutti!!!
Viva Sara Rattaro.

3. Ti senti in dovere di leggere libri considerati opere fondamentali della letteratura?
Ancora una volta NO. Io odio leggere forzatamente, soprattutto se mi dicono : "Questo l'hai letto? E' un classico." E a me viene su l'orticaria solo al pensiero di essere obbligata a leggerlo solo perché rientra in quei vecchi libri che hanno fatto la storia. No, no, per me i Classici possono aspettarmi in eterno. Ho tanti di quei libri in attesa e nuovi usciranno, che non mi basteranno 9 vite per leggerli tutti. Perché sprecare tempo a leggere ciò che non voglio e che non mi piacerà?

4. I libri che desideri leggere sono influenzati dal punteggio che hanno su Goodreads?
No, Goodreads io lo uso solo per tenere memoria dei romanzi che leggo. E' proprio solo una libreria, un elenco Excel di titoli, una tabella con date e copertine. Non mi serve per altro, come aNobii.
Io non sono una che segue i giudizi su internet, anche perché magari a me piace tanto un libro che ad un altro non è piaciuto. Quindi come fare? Meglio seguire il mio istinto o il giudizio di un altro? Ho provato a leggere libri recensiti come i meravigliosi romanzi del secolo, e poi a me facevano dormire o vomitare. No, no. Niente letture basate sui punteggi di altri.

5. Quali sono, secondo te, alcuni dei libri più sottovalutati?
Sottovalutati? Forse i Fantasy. Nel genere che io amo di più, spesso c'è un'idea sbagliata di fondo. Tutti pensano a tomi di 600 pagine, e lo stile del Signore degli Anelli. Ma non tutti i romanzi sono così, non tutti sono belli, ma moltissimi sono avvincenti, con mondi stupefacenti, personaggi con i quali ti senti affine.
Spesso si pensa che sia un genere per soli sognatori, o per ragazzi, ma c'è molto di più dietro ad una ambientazione di fantasia, e ai "soliti" elfi, orchi, maghi, ecc...

6. Quali libri hai comprato, perché tutti ne parlano positivamente?
Bella domanda. Di solito non seguo la massa. Il libro mi deve ispirare da subito, con trama e copertina. Però ho comprato e letto un libro di Alessia Coppola, "La ragazza del faro" che però non ha finito di piacermi, soprattutto il finale.
Ho scambiato e letto "Al faro" di Virginia Woolf, e a pagina 19 lo ho abbandonato. Era una scrittura terribile.
Ma per esempio ho comprato e letto "Norwegian Wood" di Murakami e mi è piaciuto, un libro molto particolare...


Grazie ancora per queste domande. Se vi va, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, cosa avreste risposto.
Alla prossima!!!


mercoledì 5 febbraio 2020

RECENSIONE: Norwegian Wood (Murakami)


Titolo: Norwegian Wood
Autore: Murakami Harumi
Editore: Einaudi
Uscita: 19 Marzo 2013
Pagine: 399 pp.
Prezzo: 14,00 €



Trama:
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi, è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine.
Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta, e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi.
Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (o la morte) decidano per lui.



recensione:
Ecco un altro libro letto per la Challenge a cui sto partecipando. Ecco un altro libro preso perché me lo hanno consigliato in tanti, come prima lettura di questo scrittore, ormai famosissimo.
Posso iniziare a dire che mi è piaciuto, la sua scrittura è scorrevole, non ripetitiva, non annoia, e l'ho trovato un romanzo molto introspettivo.
L'autore analizza nella trama ogni aspetto dell'adolescenza dei protagonisti, e il loro affacciarsi alla vita adulta. Ogni personaggio ha i suoi fantasmi da combattere, e lo fa a modo suo. C'è chi li vince e chi invece si arrende, in una grande giostra impazzita.
Le avventure e disavventure del protagonista lo accompagnano nella crescita, salutando chi non ce la fa, e imparando ad amare chi rimane al suo fianco.
E' un romanzo bello quanto malinconico e struggente.
Mi è piaciuto. Vedrò di cercare qualche altro libro dell'autore. Sono curiosa.




L'autore:
Haruki Murakami (村上 春樹 Kyoto12 gennaio 1949) è uno scrittoretraduttore e accademico giapponese.
È stato tradotto in circa cinquanta lingue e i suoi best seller hanno venduto milioni di copie. I suoi lavori di narrativa si sono guadagnati l'acclamazione della critica e numerosi premi, sia in Giappone che a livello internazionale, come il World Fantasy Award (2006), il Frank O'Connor International Short Story Award (2006), il Premio Franz Kafka (2006) e il Jerusalem Prize(2009).
Le opere più celebri comprendono Nel segno della pecora (1982), Norwegian Wood (1987), L'uccello che girava le viti del mondo (1994-1995), Kafka sulla spiaggia (2002), e 1Q84 (2009–2010). Ha inoltre tradotto un cospicuo numero di lavori dall'inglese al giapponese, spaziando da Raymond Carver a J. D. Salinger.


#Challengejukebook2.0

venerdì 31 gennaio 2020

RECENSIONE: Al faro (Virginia Woolf)


Titolo: Al faro
Autore: Virginia Woolf
Editore: Mondadori
Uscita: 1994
Pagine: 211 pp.
Prezzo: 9,00 € copertina flessibile



Trama:
"Al Faro": questo il vero titolo del romanzo di Virginia Woolf che la nuova traduzione di Nadia Fusini riporta all'originaria bellezza. Romanzo sperimentale, intonato alla ricerca di libertà formale che accomuna i grandi scrittori di questo secolo, "Al faro" è un libro sulla memoria e l'infanzia; un'elegia alla luce che ha illuminato le figure della madre e del padre reali, che nel romanzo diventano il signore e la signora Ramsay. A tema è lo scontro tra il sì materno ("Si, andremo al faro") e il no paterno "no, al faro non si può andare"), come esso risuona nel cuore del figlio James, e nella mente della figlia Virginia, che a distanza di anni si misura, scrivendo, con la potenza di quei fantasmi. L'effetto è liberatorio. Prima, confessa l'autrice, "pensavo al babbo e alla mamma ogni giorni". Ora "li depone", li seppellisce. E' la sua catarsi.



Recensione:
Questo libro l'ho preso in scambio perché mi era stato consigliato da una mia amica libraia, che ama l'autrice. Così mi sono fidata e l'ho tenuto in libraria fino ad oggi, quando ho scelto di leggerlo per la Challenge a cui sto partecipando.
Ma...
si, c'è un ma. Ho odiato ogni singola parola scritta. Il modo di scrivere della Woolf sarà pure di un altro secolo, ma è orripilante. Periodi lunghissimi, divisi da mille virgole. Tanto che ti perdi il filo del discorso e non capisci più chi sta parlando, qual'è l'azione nel capitolo, cosa sta succedendo.
E' stata una lettura forzata e orribile. non ci sono altri aggettivi peggiori con i quali descriverla.
Tutto gira intorno all'organizzazione della gita a questo benedetto faro, ma i soggetti (quando si capisce chi sta pensando o parlando) sono spesso immobili sulla scena, oppure si aprono digressioni sulle vite di altri sconosciuti, si fa riferimento a qualcuno che ci si dimentica subito chi è e perché ne stiamo leggendo.
E' stato uno dei libri peggiori che io abbia mai letto grazie ad un consiglio. E siccome questo non lo faccio mai, continuerò a seguire il mio istinto e a stare alla larga da certi "romanzi classici" tanto osannati quanto noiosi.




L'Autrice:
Adeline Virginia Woolf, nata Stephen, nota semplicemente come Virginia Woolf (Londra25 gennaio 1882 – Rodmell28 marzo 1941), è stata una scrittricesaggista e attivista britannica.

La firma autografa dell'autrice
Considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi, fu, assieme al marito, militante del fabianesimo. Nel periodo fra le due guerre fu membro del Bloomsbury Group e figura di rilievo nell'ambiente letterario londinese.
Le sue opere più famose comprendono i romanzi La signora Dalloway (1925), Gita al faro (1927) e Orlando (1928). Tra le opere di saggistica emergono Il lettore comune (1925) e Una stanza tutta per sé (1929); in quest'ultima opera compare la celebre citazione: «Una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi.»
I suoi lavori sono stati tradotti in oltre cinquanta lingue.


#Challengejukebook2.0

martedì 28 gennaio 2020

RECENSIONE: Marina (Carlos Ruiz Zafon)


Titolo: Marina
Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori
Uscita: 25 Maggio 2010
Pagine: 310 pp.
Prezzo: 12,00 €



Trama:
Barcellona, fine anni Settanta. Oscar Drai è un giovane studente che trascorre gli anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Oscar ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe, il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte. Nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo.
Qualche giorno dopo tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Oscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germàn. E niente per lui sarà più come prima.
Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza.

Scritto prima de "l'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo", questo romanzo ne anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.




Recensione:
Ho comprato diversi libri di Zafon, perché mi era piaciuto un suo libro. E per la Challenge a cui sto partecipando, ho scelto Marina, in quanto Romanzo ambientato in Spagna.
Questa storia è meravigliosa, una perla alla mia libreria. Ho adorato ogni singola parola, ho sognato e sofferto con Oscar e Marina, ho vissuto con ansia e paura alcune loro avventure, ho amato le loro indagini e i segreti che erano riusciti a scoprire e ricostruire.
E' un romanzo dolcissimo, dove si scorge ogni aspetto dell'adolescenza dei due protagonisti, a confronto con il mondo adulto che li circonda. E' una storia avventurosa, con tratti misteriosi e spaventosi. C'è quasi un po' di magia, un po' di fantascienza macabra, l'amore sconfinato ad ogni età, intrighi, vendetta e la pace finale dopo l'apice del pathos.
Ho letto queste pagine in soli due giorni, è un romanzo meraviglioso, e continuerò a consigliare Zafon a chiunque me lo chiederà.



L'Autore:
Autore di successo mondiale, vive dal 1993 a Los Angeles, dov'è impegnato nell'attività di sceneggiatore. Collabora regolarmente con le pagine culturali di El País e La Vanguardia. Tradotte in oltre quaranta lingue, le sue opere hanno conquistato milioni di lettori e numerosi premi nei cinque continenti. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con una serie di libri per bambini e ragazzi, tra cui Il principe della nebbia.
Nel 2001 esordisce nella narrativa per adulti con il suo quinto romanzo, L'ombra del vento (Planeta2001), che, uscito in sordina in Spagna, ha conquistato col passaparola il vertice delle classifiche letterarie europee, diventando un vero e proprio fenomeno letterario. L'ombra del vento è stato un successo, con più di 8 milioni di copie vendute nel mondo, e solo in Italia, un milione e mezzo, acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. È stato tradotto in più di 36 lingue e ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra cui Premio Barry per il miglior romanzo d'esordio nel 2005.
Il 17 aprile 2008 esce per Planeta il secondo romanzo El juego del ángel. La tiratura iniziale di questo libro è la più alta per una prima edizione in Spagna. Il 25 ottobre 2008 esce per Arnoldo Mondadori Editore la traduzione italiana del romanzo, Il gioco dell'angelo, mentre nel maggio del 2009 esce in Italia Marina.
Il 7 maggio 2010 esce, sempre per la Arnoldo Mondadori Editore, per la prima volta nelle librerie italiane Il palazzo della mezzanotte uscito in lingua spagnola nel 1994 con il nome di El palacio de la medianoche. La successiva opera, Il prigioniero del cielo (El prisionero del cielo, Planeta), è del 17 novembre 2011.
Il 22 novembre 2016 Mondadori pubblica Il labirinto degli spiriti (El laberinto de los espiritus), quarto libro della tetralogia dedicata al Cimitero dei libri dimenticati.

OPERE:
Serie "Il cimitero dei libri dimenticati":
- L'ombra del vento (2002)
- Il gioco dell'angelo (2008)
- Il prigioniero del cielo (2011)
- Il labirinto degli spiriti (2016)
Serie "La trilogia della nebbia" - narrativa giovani:
- Il principe della nebbia (1993)
- Il palazzo della mezzanotte (1994)
- Le luci di settembre (1995) revisionato 2007
Altre opere:
- Marina (1999)


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domenica 26 gennaio 2020

RECENSIONE: La guerra degli elfi (Herbie Brennan)


Titolo: La guerra degli elfi #1
Autore: Herbie Brennan
Editore: Mondadori
Uscita: 2 marzo 2004
Pagine: 315 pp.
Prezzo: 11,00 €



Trama:
Pyrgus è nei guai... guai seri. Suo padre, imperatore del Regno degli Elfi, ce l'ha con lui perché è scappato di casa. Lord Rodilegno vuole la sua testa perché gli ha rubato una fenice. Bombix e Sulfureo, proprietari di una sinistra fabbrica di colla, vogliono sacrificarlo a Beleth, principe demone che sta mobilitando le sue armate, ed è disposto a tutto pur di annientare il Regno degli Elfi.
Così Pyrgus parte per il Mondo Analogo (che poi sarebbe il nostro) e finisce nel giardino del vecchio Fogarty, un eccentrico scienziato.



recensione:

Ho aspettato tanto per leggere l'inizio di questa saga, e ne sono estremamente felice ora. Ho trovato il tempo e la giusta spinta, partecipando alla Challenge JukeBook 2.0
Finalmente un Fantasy che riaccende in me l'amore per il mio genere preferito. E' un libro con la scrittura fluida e scorrevole, avvincente e pieno di intrighi e avventure.
Non ci sono mille personaggi, dei quali poi non ti ricordi più i nomi e le parentele. Pyrgus e Henry saranno gli involontari protagonisti di un intrigo più grande di loro.
E' un romanzo di crescita e scoperta di se stessi. Henry uscirà dal suo guscio di adolescente frustrato, e Pyrgus dovrà cambiare e prendersi le sue responsabilità, in qualità di principe ereditario del Regno degli Elfi.
E' un romanzo a tutto tondo, dove l'autore ha creato un mondo credibile, parallelo al nostro. Un luogo pieno di magia, demoni, cattiveria, sotterfugi. Così diverso dal mondo degli Umani, ma così simile.
Una lettura coinvolgente, che consiglio a tutti. Geniale e fresca.






L'autore:
Irlandese, è uno scrittore pubblicato in oltre 50 paesi, noto soprattutto per la saga Bestseller "La guerra degli Elfi" (Mondadori 2004). Appassionato di psicologia, spiritualità, religione, esoterismo e paranormale, è un grande amante dei gatti, infatti nel 2018 esce "Il misterioso mondo dei gatti" (Sperling & Kupfer).








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sabato 25 gennaio 2020

RECENSIONE: Il giardino degli incontri segreti (Lucinda Riley)


Titolo: Il giardino degli incontri segreti
Autore: Lucinda Riley
Editore: Giunti
Uscita: 2 Maggio 2012
Pagine: 624 pp.
Prezzo: € 9,90



Trama:
Da bambina Julia Forrester ha trascorso molte ore felici nell'incantevole tenuta di Wharton Park, dove suo nonno coltivava con passione le specie più rare ed esotiche di fiori. Quando un terribile incidente sconvolge la sua vita, Julia, ormai bella e affermata pianista, torna istintivamente nei luoghi della sua infanzia, nella speranza che la aiutino a capire quale decisione prendere, come è avvenuto in passato.
Da poco, la tenuta di Wharton Park è stata rilevata dall'affascinante e ribelle Kit Crawford, che durante i lavori di ristrutturazione ha trovato un diario datato 1940, forse appartenuto al nonno di Julia. E mentre con l'avanzare dell'inverno la tensione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia si rivolge alla nonna Elsie per scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate.
Ed è così che un terribile segreto, sepolto per anni, viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park, e che è destinato a cambiare per sempre anche la vita di Julia.



Recensione:
Ho voluto iniziare dal primo libro della Riley, per leggere ogni suo romanzo in ordine di uscita. Ho conosciuto questa scrittrice con la sua ultima Saga (quella delle "Sette Sorelle"). Mi sono innamorata della sua scrittura e ho voluto ritrovarla in altri scritti.
E questo romanzo è eccezionalmente bello come quelli che io ho già letto.
Troviamo sempre due punti di vista e due protagoniste. Una è nel passato, legata al diario che Julia trova, e una è Julia, nel presente, che tenta di ricostruire quello che è successo, scoprendo così un terribile segreto.
Anche se è il primo libro, già qui vedo la meravigliosa capacità di Lucinda di tessere una trama intricata, su più piani temporali, dove tutto viene risolto alla fine del libro.
Ho odiato alcuni protagonisti, chi nel passato si sposava per imposizione e perché così voleva la società, anche se invece avrebbe dovuto combattere per quello che era realmente.
Ma amo el storie d'amore che scrive l'autrice. Sono dolcissime, e con sapienza intrecciate con una storia avventurosa, e con personaggi epocali.
Sto collezionando tutti i libri di Lucinda, anche se io sono una da letture Fantasy.
Ma quando un libro è bello... è bello! Non importa se è un romanzo d'amore.
Leggeteli tutti!!!




L'AUTRICE:
Lucinda Riley è nata in Irlanda, e ha esordito come scrittrice a 24 anni. Vive tra il Norfolk e il Sud della Francia, con il marito e i quattro figli.
"Il giardino degli incontro segreti" (Giunti 2012) è diventato un bestseller internazionale e in Italia è balzato subito ai primi posti delle classifiche.

Sempre per Giunti sono usciti:
- La luce alla finestra (2013)
- Il segreto della bambina sulla scogliera (2013)
- Il profumo della rosa di mezzanotte (2014)
- L'angelo di Marchmont Hall (2015)
- Le sette sorelle (2015) #1
- Ally nella tempesta (2016) #2
- Il segreto di Helena (2016)
- La ragazza italiana (2017)
- La ragazza nell'ombra (2017) #3
- La ragazza delle perle (2018) #4
- La lettera d'amore (2018)
- La ragazza della luna (2019) #5
- La stanza delle farfalle (2019)