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lunedì 29 dicembre 2025

RECENSIONE: La bottega del tempo ritrovato (Toshikazu Kawaguchi)

 


Titolo: La bottega del tempo ritrovato
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Uscita: 10/06/2025
Pagine: 192 pp.
Prezzo: 16,00 €



Trama:

In una strada defilata del Giappone c'è un posto in cui si possono ritrovare piccoli gesti chiave, indispensabili per riappropriarsi del tempo. Qui, ogni avventore può creare un rituale sempre diverso per entrare in contatto con chi è davvero. Bastano pochi dettagli: un leggero alito di vento dalla finestra, il profumo dei fiori di ciliegio, un caffè fumante sopra un tavolino, le ginocchia affondate nel cuscino. Dettagli di poco conto che, di solito, passerebbero inosservati. Ma in quel luogo, per qualche ora, è possibile dimenticare la famiglia, gli amici, il lavoro: tutto ciò che ci distrae da quello che sentiamo davvero. E' una sfida che pochi accettano. Tra questi coraggiosi, ci sono Azami, che capisce di dover tornare a casa per dire alla matrigna quanto è importante per lei; Rikako, che vorrebbe scrutare nel futuro per capire se il fidanzato sia la persona giusta: e Okishima, che nel trambusto della quotidianità riscopre l'importanza di aspettare. Sono lezioni che gli ospiti della bottega apprendono concentrandosi su piccole cose come ritrovare la camera dell'infanzia intatta a casa dei genitori, gustare un pezzo di cioccolato bianco, ricevere un messaggio inaspettato. Ogni momento va vissuto senza mille pensieri per potersi concentrare su quello che desideriamo davvero.



Recensione:

La bottega del tempo ritrovato è una raccolta di cinque racconti che si inserisce perfettamente nel filone narrativo ormai caro ai lettori della “caffetteria”: storie intime, rassicuranti, capaci di offrire una pausa gentile dal rumore del quotidiano.

Ogni racconto ruota attorno a un desiderio comune: sistemare qualcosa nel passato, affrontare rimpianti, parole non dette, relazioni rimaste in sospeso. C’è una sottile agitazione che attraversa le pagine, ma è un’inquietudine lieve, destinata a trasformarsi in comprensione, commozione e infine in una pacata risoluzione.

Il vero punto di forza del libro è l’atmosfera: calma, avvolgente, quasi terapeutica. La bottega diventa un luogo simbolico, uno spazio sicuro in cui fermarsi, riflettere e concedersi il tempo di guardare indietro senza paura. La scrittura accompagna il lettore con dolcezza, lasciando spazio alle emozioni senza mai forzarle.

È impossibile non notare, però, una certa ripetizione dello schema narrativo, un elemento ricorrente che accomuna anche gli altri titoli della serie ambientati nella caffetteria. Tuttavia, più che un limite, questo aspetto può essere letto come una scelta consapevole: chi si avvicina a questo libro lo fa proprio per ritrovare quel tipo di conforto, quella struttura prevedibile che rassicura e consola.

La bottega del tempo ritrovato è quindi una lettura ideale per chi ama storie delicate, introspettive e cariche di umanità, perfette per momenti di quiete, quando si ha bisogno di una narrazione che sappia accarezzare più che sorprendere.

Un libro che parla di tempo, memoria e perdono con una dolcezza che resta addosso, anche dopo l’ultima pagina. 💫📖




L'Autore:

Kawaguchi (nato a Osaka nel 1971) è uno sceneggiatore e registra teatrale giapponese, diventato famoso a livello internazionale con il suo romanzo d'esordio, "Finché il caffè è caldo", che ha vinto il Suginami Drama Festival e ha venduto milioni di copie. Prima del successo letterario, ha lavorato per anni nel teatro, scrivendo e dirigendo opere per i gruppo Sonic Snail, prima che un suo lavoro teatrale venisse adattato nel romanzo che lo ha reso celebre. Le sue storie, ambientate in una caffetteria speciale, esplorano viaggi nel tempo e il desiderio di cambiare il passato, con uno stile a volte paragonato a quello di Murakami.


giovedì 10 luglio 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Romanzo natalizio "Il dono di Natale"

Dal 1 Luglio 2025 è iniziata la nuova Reading Challenge (annuale)
organizzata dal sistema bibliotecario Cubi.
Sto partecipando, e oggi vi mostro il libro scelto per la sfida:

Leggi un Romanzo natalizio



📚 Recensione – Il dono di Natale di Grazia Deledda

Il dono di Natale è una piccola raccolta di racconti firmata da Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Ambientati nel periodo natalizio, i racconti non parlano direttamente del Natale, ma ne evocano l’atmosfera di fondo: la semplicità della vita quotidiana, la povertà dignitosa, i valori cristiani vissuti nel silenzio delle case sarde di un tempo.

La penna della Deledda è scorrevole ma sobria, mai enfatica. Nonostante la scrittura elegante, il libro non mi ha entusiasmato: i racconti scorrono piacevolmente, ma non lasciano un segno profondo. È però interessante come istantanea culturale: un piccolo spaccato della Sardegna di inizio Novecento, dove la fede, il senso del dovere e la famiglia rappresentano il cuore delle storie.

Un libro da leggere più per l’atmosfera che per l’intreccio narrativo. Adatto a chi cerca una lettura breve, riflessiva e ancorata a valori semplici.




#rottedilettura #cubi #cubinrete #readingchallenge #romanzonatalizio #ildonodinatale #graziadeledda #garzanti #segnalazione #lettoriappassionatigroup #conoscimiattraversoilibri #scriveremipiaceblog


lunedì 6 gennaio 2025

RECENSIONE: I fratelli difentieroi (Alice Basso)


Titolo: I fratelli difendieroi
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 320 pp.
Uscita: 27/08/2024
Prezzo: 16,00 €

LINK


Trama:

«I grandi classici per ragazzi che ci fanno leggere a scuola non mi piacciono!». Non proprio la frase giusta da pronunciare in una biblioteca. Ma a Tommy, undici anni, dispiace per i protagonisti che in libri come "Piccole donne", "Mary Poppins", "Oliver Twist", "Heidi" e così via sono costretti a vivere mille tragedie. Sua sorella Lisa, tredici anni di buonsenso, prova a difendere gli scrittori, ma alla fine si convince anche lei. Ed è allora che la signora Borbotti, la bibliotecaria, non può più far finta di niente. Deve per forza trasformarsi. In cosa? Nella dea protettrice di tutti i libri che siano stati mai scritti sulla faccia della terra e di altre diciannove paesi, ovvio. Peccato che questa dea abbia le sembianze di un dragopiovra alto tre metri. Tommy e Lisa non credono ai loro occhi e poco dopo nemmeno alle loro orecchie. La bibliotecaria ha una missione per loro: entrare nelle storie che hanno criticato e, visto che ci tengono tanto, provare a salvare ogni protagonista dalla peggior disgrazia che gli capita nel libro. Una missione? Loro due insieme? Non è che vadano proprio d'accordo. Ma non c'è altro da fare, devono diventare "i fratelli difendieroi". Si parte con "Il piccolo principe", proseguendo con "Piccole donne", "Pinocchio", "Peter Pan" e "le avventure di Huckleberry Finn"... Non è mica facile, però: i personaggi non sempre collaborano e Tommy e Elisa devono inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo. Non immaginavano potesse essere così esilarante vivere tante avventure. Ma incontrando Beth, Jo, Peter Pan, Campanellino, Pinocchio, la fata turchina e gli altri, Tommy e Lisa imparano molto anche sui loro stessi. Imparano a essere più sinceri tra fratelli e, soprattutto, capiscono che i momenti difficili della vita non capitano mai per caso… E che la soluzione perfetta per una storia a volte si trova niente meno che in un'altra storia. Una grande autrice firma il suo primo libro per ragazzi. Ci sono delle storie da salvare, salite a bordo.



Recensione: 

Con questo primo libro sui Classici, Alice Basso fa il suo ingresso nella letteratura per ragazzi, e la consacra a mostro sacro di ogni Genere letterario. Amo la scrittura di Alice, la leggo da sempre, fin dalla sua prima pagina. 
In questo libro troviamo due ragazzini alle prese con un'avventura piena di avventure. Durante la quale capiranno molte cose su loro stessi e sul loro rapporto. É un romanzo di "formazione", pieno di coraggio, inventiva e amicizie. I Classici vengono stravolti, cambiati e letti sotto un'altra luce. E fanno divertire in maniera pazzesca.
Alla fine c'è una bella confusione e una meravigliosa conclusione, dove forse non tutto finisce. Cosa vi aspettate dal quel genio della Basso? Ecco, salite a bordo e sorridete con noi. Niente è come sembra, e la penna dell'autrice vi catturerà come sempre.


L'Autrice:

ALICE BASSO è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della Ghostwriter Vani Sarca: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018) e Un caso speciale per la Ghostwriter (2019), più i racconti la Ghostwriter di Babbo Natale (2017) e nascita di una Ghostwriter (2018). Con Il morso della vipera (2020), Il grido della rosa (2021) e Una stella senza luce (2022) ha inaugurato una nuova serie ambientata nell'Italia degli anni Trenta. Proseguendo con Le aquile della notte e Una festa in nero.
Nel 2024 pubblica il suo primo romanzo per ragazzi I fratelli Difendieroi, e a Gennaio 2025 uscirà Le ventisette sveglie di Atena Ferraris.


"In qualità di Affiliato Amazon, io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei."


venerdì 24 maggio 2024

RECENSIONE: Una festa in nero (Alice Basso)


Titolo: Una festa in nero
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Uscita: 23 Aprile 2024
Pagine: 351 pp.
Prezzo: 18,60 €


Trama:

Torino, 1935. I fari della Balilla Spider Sport fendono il buio della notte. Il fatto che al volante ci sia una donna potrebbe sembrare strano, ma non se si tratta di Anita. Sono mesi, infatti, che fa cose poco consone, per non dire disdicevoli, sicuramente proibite. Come rimandare il matrimonio con Corrado solo per il desiderio di lavorare. Oppure scrivere, sotto lo pseudonimo di J.D. Smith, racconti gialli ispirati a fatti di cronaca per portare un po' di giustizia dove ormai non ne esiste più. Un segreto che condivide con Sebastiano Satta Ascona, direttore della rivista ≪Saturnalia≫. E a essere sinceri scrivere non è l'unica cosa proibita che fanno insieme... Ma ora qualcosa è cambiato, ed è il motivo per cui Anita si trova a bordo di una macchina. Qualcuno ha iniziato a seguirli, e con le spie meglio non scherzare, in questi tempi. Meglio fare quello che chiedono. Anche se non è giusto. Anche se le richieste minacciano di stravolgere l'esistenza pacifica degli amici più stretti: la saggia Clara, l'irriverente Candida, la dolce Diana, l'affascinante Julian, il ribelle Rodolfo, e ovviamente Sebastiano. Il suo Sebastiano. Perché vivono in anni così difficili? Perché non possono fidarsi di nessuno? Perché non smettono di attirare attenzioni indesiderate? Anita non ha le risposte, ma i protagonisti delle storie gialle che ha imparato ad amare la esorterebbe a non avere paura. Perché il pericolo è il sale della vita. Eppure, Anita non è abituata a fuggire. Non è abituata a mentire. All’improvviso, si trova in uno dei racconti di J.D. Smith, e non ha la minima idea di come potrà andare a finire. Ecco a voi un nuovo romanzo con protagonista Anita, sempre più coraggiosa e spericolata. L’amore la travolge, l’amicizia la commuove, le responsabilità la fanno crescere e il destino la mette alla prova come non mai. Come una vera eroina della letteratura.




Recensione:

Come faccio a non amare Anita? Come faccio a non amare Alice Basso? É sempre meraviglioso il modo di scrivere dell'Autrice, così sagace, così divertente e ironico. Ho letto e recensito ogni singolo libro della Basso, amando ogni riga più della precedente. La scrittura è fluida, avvincente, e i personaggi sono sempre epici e tanto vicini a noi.
Questa degna conclusione della saga di Anita (e Sebastiano) è la dolce ciliegina sulla torta. Devo essere sincera, qualcosa non l'avrei fatto succedere, alcune scelta di Anita nel finale, in zona Epilogo, non mi sono piaciute, ma tutto ci stava con il personaggio, con le ragioni di certe scelte, e con la fine che poi è arrivata!
In coda ci sono dei ringraziamenti che sono anche una spiegazione di alcuni riferimenti, partendo anche dai libri precedenti. Ci sono alcune precisazioni temporali, la spiegazione di nomi, riferimenti a eventi o persone particolari. Tutta la storia, e l'intera vicenda, è stata curata nei minimi particolari, soprattutto storici. L'autrice ha fatto un lavoro certosino di studio per tutta l'intera saga. Leggendo anche tanti racconti gialli dell'epoca, che sono stati menzionati e tradotti dai protagonisti per Saturnalia, e che sono piaciuti intensamente alla nostra bravissima autrice.

Cara Alice, anche questa saga Capolavoro è giunta al termine, libri stupendi, e quest'ultimo con un piccolo retrogusto amaro. Ora non ci resta di aspettare la tua prossima storia, con tanti libri e con tanti personaggi che diventeranno leggendari.

Non farci aspettare tanto tempo, please!









L'Autrice:

Alice Basso nasce a Milano nel 1979, dove ottiene la maturità classica. Si laurea in Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa e ottiene un master in Comunicazione e media.
Vive in provincia di Torino dal 2006. Debutta come scrittrice nel 2015, dopo avere lavorato per anni con diverse case editrici come redattrice, traduttrice dall'inglese e valutatrice di proposte editoriali, autrice di testi per aziende di prodotti multimediali e coordinatrice dei tutor di un master telematico in Comunicazione per l'Università degli Studi di Torino.
Col suo primo romanzo crea il personaggio di Vani Sarca, una ghostwriter appassionata di gialli che si trova sovente a collaborare in alcune indagini di polizia. Il ciclo della ghostwriter conta al 2019 cinque romanzi e due racconti, tutti pubblicati da Garzanti.
Nel 2020 pubblica Il morso della vipera, con cui inaugura un nuovo ciclo di romanzi, a sfondo storico, con una nuova protagonista femminile, Anita Bo.
Nel 2019 esordisce come illustratrice per il saggio C'era una svolta, di Barbara Fiorio.
Appassionata di musica, è anche una cantante, una chitarrista e una sassofonista. Alice Basso è anche la narratrice degli audiolibri dei propri romanzi.



venerdì 8 marzo 2024

RECENSIONE: Quando il caffè è pronto (Toshikazu Kawaguchi)

Buongiorno Scrivo-Lettori,

Torniamo ancora una volta in questo luogo particolare che è la magica caffetteria di Tokyo. Toshikazu Kawaguchi ci accompagna ancora su quella sedia che porta nel passato, o nel futuro.

Cosa chiedereste di vedere? Con chi vorreste parlare, per sistemare le cose? Ecco nuove storie di redenzione, nuovi sentimenti profondi da sondare. "Quando il caffè è pronto" è il nuovo capitolo della serie della caffetteria.

Quando il caffè è pronto

Titolo: Quando il caffè è pronto
Serie: Finché il caffè è caldo 5
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Pagine: 192 pp.
Uscita: 09 Gennaio 2024
Prezzo: 16,00 €


Trama:

Un caffè, una sedia e una regola da seguire. Questi pochi passi possono portare alla felicità. Certo solo se si è nel posto giusto. E il posto giusto è una caffetteria di Tokyo dove si può scegliere di vivere nuovamente un preciso momento della propria esistenza. La scelta deve durare il tempo di gustare la bevanda prima che si raffreddi. Ma non è facile decidere, perché la vita è piena di rimorsi e rimpianti. Ma il risultato è inaspettato. Chissà se la piccola Yuuki, che non riesce a superare il divorzio dei suoi genitori, è pronta. O chissà se lo è Megumi che deve decidere che nome dare a suo figlio senza  l’uomo che ama accanto; o le amiche Ayame e Tsumugi che hanno permesso all’orgoglio di mettersi tra di loro. Tanti fili di destini che potevano rimanere spezzati, ma ora hanno una seconda possibilità. E non importa che il passato sia ormai alle spalle e nulla si possa fare per modificarlo, l’attenzione è al futuro. È su quello che si può ancora intervenire. E' su quello che si ha ancora potere. Quello che è accaduto è solo un insegnamento per non fare più gli stessi errori, per non lasciare più che rabbia, odio, gelosia o frustrazione offuschino i sentimenti più veri che ci sono dentro di ognuno. 



«Una lettura che ti culla, che ti porta alla scoperta dell'animo umano, che ti fa capire che il presenta è quello che conta. Questo è un libro per chi ha bisogno di guardare un po' indietro per capire come andare avanti.»  Linda Volontieri per Maremosso


Recensione:

Sono così felice di aver scoperto per caso questa saga, con questa caffetteria magica e dolcissima. Ogni volta che leggo un romanzo di questa serie, mi sento calma, a casa, coccolata dalle parole dell’autore. Ho incontrato l’autore personalmente, ad un firma copie vicino a casa. l’ho ringraziato in giapponese e ho fatto delle belle foto con lui. Tutti i libri dell’autore sono come delle piccole raccolte di racconti.ogni capitolo parla di un protagonista differente, un avventore della caffetteria che ha bisogno della sua magia per sistemare qualcosa nella sua vita. Anche quando si parla di cose tristi, come la morte di qualcuno o la perdita di amicizie o familiari, ogni storia è scritta con delicatezza e amore, facendo commuovere i lettori. 


Saga Finché il caffè è caldo


L'autore :

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971. Dopo aver lavorato per anni come sceneggiatore e regista, ha avviato la sua carriera di romanziere. Il suo primo romanzo, Finché il caffè è caldo, ha vinto il Suginami Drama Festival. Il suo romanzo di debutto ha venduto in Giappone oltre un milione di copie. Il suo stile è stato paragonato dalla critica a quello di Haruki Murakami e di Banana Yoshimoto.
I romanzi di Kawaguchi sono venduti come volumi di una saga, Finché il caffè è caldo, poiché accomunati dalla stessa ambientazione e da alcuni personaggi ricorrenti, sebbene vi siano anche dei salti temporali tra ogni romanzo.
2020 : Finché il caffè è caldo
2021 : Basta un caffè per essere felici
2022 : Il primo caffè della giornata
2023 : Ci vediamo per un caffè
2024: Quando il caffè è pronto


sabato 7 ottobre 2023

RECENSIONE: Le aquile della notte (Alice Basso) Anita #4

 


Titolo: Le aquile della notte
Serie: Anita #4
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 360 pp.
Uscita: 16/05/2023
Prezzo: 16,90 €



Trama:

Langhe, 1935. La fuliggine delle fabbriche lascia il posto al dolce profilo delle colline infiammate dai colori dell’autunno. Mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino del treno, Anita sa che ad attenderla non è una vacanza, ma una trasferta di lavoro per la rivista di gialli Saturnalia, in compagnia dell’immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe. Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato alla limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. Anita rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato. Anita è di nuovo qui, e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo di vigneti incantevoli, la morte arriva puntuale, ma anche l'amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l'ha capito.



Recensione:

Questo libro è veramente bellissimo. I due protagonisti hanno a che fare con un omicidio anche in quel loro viaggio di lavoro che sa di vacanza. È una settimana piena, travolti da una morte innocente, dalle troppe chiacchiere di futuri parenti, avances non gradite e finalmente sentimenti veri. Dopo ben quattro libri ci si sbottona, si sogna con loro e con loro si soffre.soprattutto quando si parla dei loro matrimoni, mentre per loro è così palese l’infelicità del futuro con altre due persone.il legame tra i protagonisti è speciale, lo è sempre stato.la penna dell’autrice ci guida e ci fa volare in questa nuova avventura, con una scrittura scorrevole, dei sentimenti forti e mille per nuove peripezie. E questa volta il colpevole dell’omicidio non è scontato, anzi quasi non ce lo si aspetta.ma Anita ha una predisposizione naturale all’elaborazione degli indizi, e alla fine riescono ad arrivare alla risoluzione anche di questo omicidio, e a dare giustizia al giovane scout morto. Non vedo l’ora della prossima avventura, con altri colpi di scena, e una risoluzione definitiva dei rapporti tra loro, e di una separazione da coloro che non sono fatti per Anita e Sebastiano.


L'Autrice:

Alice Basso nasce a Milano nel 1979, dove ottiene la maturità classica. Si laurea in Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa e ottiene un master in Comunicazione e media.

Vive in provincia di Torino dal 2006. Debutta come scrittrice nel 2015 dopo avere lavorato per anni con diverse case editrici come redattrice, traduttrice dall'inglese e valutatrice di proposte editoriali, autrice di testi per aziende di prodotti multimediali e coordinatrice dei tutor di un master telematico in Comunicazione per l’Università degli Studi di Torino.

Col suo primo romanzo crea il personaggio di Vani Sarca, una ghostwriter appassionata di gialli che si trova sovente a collaborare in alcune indagini di polizia. Il ciclo della ghostwriter conta al 2019 cinque romanzi e due racconti, tutti pubblicati da Garzanti.

Nel 2020 pubblica Il morso della vipera con cui inaugura un nuovo ciclo di romanzi, a sfondo storico, con una nuova protagonista femminile, Anita Bo.

Nel 2019 esordisce come illustratrice per il saggio C'era una svolta, di Barbara Fiorio.

Appassionata di musica, è anche una cantante, una chitarrista e una sassofonista. Nel 2017 ha realizzato insieme alla sua band Soundscape 2.0 il "musical da camera" Signorina Bertero, dattilografa, un racconto drammatizzato e inframezzato da canzoni originali, ispirato alla storia della prima donna a entrare nell'azienda Reale Mutua nel 1926.

Alice Basso è la narratrice degli audiolibri dei propri romanzi.


mercoledì 21 giugno 2023

RECENSIONE: Ci vediamo per un caffè (Toshikazu Kawaguchi) Libro #4


Titolo: Ci vediamo per un caffè
Serie: Finché il caffè è caldo 4
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Pagine: 160 pp.
Uscita: 28 Febbraio 2023
Prezzo: 16,00 €


Trama:

Tra le montagne del Giappone si nasconde un luogo leggendario. Sono tanti coloro che lo cercano, perché si racconta che chi è abbastanza determinato, possa riuscire a trovarvi le risposte di cui ha bisogno. Per raggiungerlo basta seguire l'aroma intenso del caffè, varcare la soglia, sedersi e ordinare una tazza fumante. Ma solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l'istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata. Sono pochissimi i fortunati che hanno saputo cogliere l'occasione. Tra di loro ci sono il professore Kadokura, che ha trascurato la famiglia per il lavoro; i coniugi Sunto e Motsuo, addolorati per la scomparsa dell'amatissimo cane; Hikari, pentita di non aver accettato la proposta di matrimonio el fidanzato Yoji; e infine Michiko, che è tornata nel locale in cui aveva incontrato il padre. Ognuno ha una storia diversa, ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all'indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell'istante, avrà la possibilità di vederlo sotto un'altra luce e vivere con serenità il presente. 


Recensione:

Questo quarto volume sulle storie della famosa caffetteria magica è dolce come tutti gli altri. Incontriamo quattro nuove storie, con altrettanti personaggi particolari. Ogni persona che entra nel locale ha un obiettivo, cerca di risolvere questioni in sospeso, o cerca pace. Tutti si scontrano con le dure regole dei viaggi nel tempo, ai quali si avvicinano per sentito dire, o con diffidenza, o con speranze non realizzabili. Amo l'atmosfera di questi libri, quel Giappone quotidiano, tranquillo, moderno ma pieno di tradizioni. Il lettore vola su ogni frase, legato indissolubilmente alle pagine. La scrittura fluida mi affascina, mi rilassa e mi trattiene. Ogni volta questa lettura è un porto di pace, nella frenesia di leggere il più possibile.


L'Autore:

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971. Dopo aver lavorato per anni come sceneggiatore e regista, ha avviato la sua carriera di romanziere. Il suo primo romanzo, Finché il caffè è caldo, ha vinto il Suginami Drama Festival. Il suo romanzo di debutto ha venduto in Giappone oltre un milione di copie. Il suo stile è stato paragonato dalla critica a quello di Haruki Murakami e di Banana Yoshimoto.
I romanzi di Kawaguchi sono venduti come volumi di una saga, Finché il caffè è caldo, poiché accomunati dalla stessa ambientazione e da alcuni personaggi ricorrenti, sebbene vi siano anche dei salti temporali tra ogni romanzo.
2020 : Finché il caffè è caldo
2021 : Basta un caffè per essere felici
2022 : Il primo caffè della giornata
2023 : Ci vediamo per un caffè






martedì 2 maggio 2023

RECENSIONE: La lettrice testarda (Amy Witting)

 


Titolo: La lettrice testarda
Autore: Amy Witting
Editore: Garzanti
Pagine: 176 pp.
Uscita: 28/05/2020
Prezzo: 16,00 €


Trama:

Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni volta, non ci saranno regali per lei. C'è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle rigide regole che la famiglia le impone: leggere. Ma deve farlo di nascosto perché sua madre crede  che non sia un'attività adatta ad una bambina, che dovrebbe limitarsi a riordinare la casa e a preparare la cena. Isobel cresce alimentando la sua passione segreta di notte, alla luce di una flebile candela.
Finché, a sedici anni, la sua vita non cambia radicalmente, quando è costretta a lasciare tutto, cercarsi un lavoro e una nuova sistemazione. E' la prima volta che Isobel si scontra con il mondo. Con un mondo che non è solo la sua famiglia e il suo quartiere. E' convinta di non avere gli strumenti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, si sente fuori luogo. In fondo sua madre l'ha sempre fatta sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo ragazzi che amano i libri come lei e passano le serate a discuterne, Isobel all'inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può parlare liberamente di letteratura, ha paura. Ma piano piano le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze, e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di far valere la propria opinione senza nascondere la cultura che si è costruita negli anni con le sue letture. Di aprire il cassetto in cui riposa il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e liberare quel flusso di parole che ha trattenuto per troppo tempo. Perché anche per una donna tutto è possibile.


Recensione:

Questo libro l'ho trovato in scambio, mi incuriosiva per la copertina della riedizione, e il fatto che si parlasse di libri e di una lettrice irriducibile. Invece per me questa lettone è NO.

Lo stile di scrittura è per me caotico, la scrittura non è fluida. La protagonista è una ragazza dalla personalità altalenante, ama leggere ma non può farlo, quando trova qualcuno con cui parlare di libri... ha paura e si allontana, dice la verità ma tutti credono che menta, si sente diversa e non fa nulla per cambiare le cose.
La sua storia mi è sembrata discontinua, saltellante e non sempre chiara. Si passa da un'infanzia strana e costrittiva, ad una nuova vita da adulta lavoratrice, a nuovi amici con i quali però lei sembra non riuscire a legare. E' un romanzo che lascerò andare, di nuovo in scambio. Non credo leggerò altro di questa scrittrice.


l'Autrice:

Amy Witting è una pluripremiata scrittrice australiana, amata dal pubblico e osannata dalla stampa. Un'autrice che ha fatto della lotta per i diritti delle donne il suo manifesto. E' un elogio della letteratura e della sua capacità di illuminare la realtà. Un romanzo di formazione sulla scoperta del proprio posto nel mondo. Una protagonista unica, pronta a sfidare le convenzioni per decidere della propria vita in piena autonomia.
Amy Witting è lo pseudonimo di Joan Austral Fraser (Sydney, 26 Gennaio 1918 - Sydney, 18 Settembre 2001). Ha scritto "La lettrice testarda" nel 1990.



giovedì 30 giugno 2022

RECENSIONE: Una stella senza luce (Alice Basso)

 


Titolo: Una stella senza luce
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 320 pp.
Uscita: 12.05.2022
Prezzo: 16,90 €


Trama:

Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosare dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino settima arte, non sta nella pelle. L'entusiasmo però dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d'albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c'è anche qualcosa che inizia in quell'esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un'esperta ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell'incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l'abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l'adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l'inevitabile.



Recensione:

Ecco finito il terzo capitolo della saga di Anita. Molta carne al fuoco, e un caso strano di morte. Anita e Sebastiano hanno il loro primo contatto con il mondo del cinema del tempo, con una allettante proposta da un famoso regista. Ma i loro sentimenti sono sempre altalenanti, il cuore batte ma non possono sbilanciarsi. Devono seguire quello che i parenti e la società si aspetta da loro. Quando faranno il passo giusto, e seguiranno il loro cuore?
Anita e Sebastiano sono ormai una squadra collaudata, si capiscono al volo, anche solo con uno sguardo. Satta Ascona considera la sua dattilografa come una sua pari, una donna forte e intelligente, intraprendente e con le sue stesse idee e ideologie. Sono anime affini, che amano i gialli, la scrittura, e tengono in grande considerazione la donna nel mondo del lavoro. Anita odia l'idea di doversi licenziare dopo il matrimonio, perché si pretende da lei che dia figli alla patria. Certo vorrà farsi una famiglia, ma forse ha scelto il fidanzato sbagliato. Tutti la considerano una cosa, il sesso debole e sciocco, invece che una donna forte e con sogni e tanto altro da dare al mondo. Il femminismo è trattato in maniera sottile e convincente, l'autrice è molto abile a catturare i suoi lettori, usando una penna fluida, graffiante e efficace. In una Torino dominata dal Fascio, spicca una protagonista senza eguali. Non vedo l'ora del seguito.



L'Autrice:

Alice Basso è una scrittrice milanese. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, ama cantare e scrivere canzoni, suonare il sassofono e disegnare. Cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani: L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter (2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017), Nascita di una ghostwriter (2018), Un caso speciale per la Ghostwriter (2019), Il morso della vipera (2020), Il grido della rosa (2021). Del 2022 Una stella senza luce, una storia piena di colpi di scena e di pericoli ambientata nell'Italia del 1935.


sabato 18 giugno 2022

RECENSIONE: Basta un caffè per essere felici (Toshikazu Kawaguchi)

 


Titolo: Basta un caffè per essere felici
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Pagine: 176 pp.
Uscita: 14.01.2021
Prezzo: 16,00 €


Trama:

Accomodati a un tavolino,
Gusta il tuo caffè.
Lasciati sorprendere dalla vita.

L'aroma dolce del caffè aleggia nell'aria fina dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può essere protagonisti di un'esperienza indimenticabile. Entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l'esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. E' così per Gotaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno qualcosa in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l'unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio.
Toshikazu Kawagushi è diventato un fenomeno internazionale con il tuo romanzo d'esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre 1 milione di copie in Giappone, e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall'uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale, e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.



Recensione:

Secondo capitolo di questa dolce saga. Amo i personaggi che vivono la magia del Caffè, le quali vite si intrecciano, in ogni singolo capitolo, solitario ma collegato agli altri. I protagonisti che lavorano e vivono la caffetteria sono cresciuti, le nuove generazioni sono arrivate, e sono pronte a versare il caffè. Amo questa saga, questi libri dolci, balsamici, che tengono compagnia, che leggiamo per rilassarci. La penna racconta storie dolci, malinconiche ma piene d'amore. Le vite dei clienti cambiano, anche se loro non possono variare il passato. Ma ci sarà un cliente che vorrà tentare un salto nel futuro. Cosa succederà? è talmente difficile trovare la persona disiderata, sono talmente tante le regole per viaggiare nel tempo...
Non vedo l'ora di leggere anche il terzo capitolo. Questo autore è stupendo, profondo, bravissimo e tanto capace di arrivare ai cuori dei lettori.


L'autore:

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971. Dopo aver lavorato per anni come sceneggiatore e regista, ha avviato la sua carriera di romanziere. Il suo primo romanzo, Finché il caffè è caldo, ha vinto il Suginami Drama Festival. Il suo romanzo di debutto ha venduto in Giappone oltre un milione di copie. Il suo stile è stato paragonato dalla critica a quello di Haruki Murakami e Banana Yoshimoto.

Romanzi:

1. Finché il caffè è caldo

2. Basta un caffè per essere felici

3. Il primo caffè della giornata




mercoledì 2 marzo 2022

RECENSIONE: Finché il caffè è caldo (Toshikazu Kawaguchi)

 


Titolo: Finché il caffè è caldo
Autore: Toshikazu Kawaguchi
Editore: Garzanti
Uscita: 12 Marzo 2020
Pagine: 192 pp.
Prezzo: 16,00 €


TRAMA:

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava.  Kòtake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche se stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Key, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre.  Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo. 



RECENSIONE:

Questo libro mi ha sempre incuriosita, l'ho cercato per tanto tempo in scambio, e finalmente è arrivato il momento di leggerlo. Non detesto i libri Garzanti, ogni tanto apprezzo la leggerezza di questi romanzi.
Questo libro ha ricevuto tanto odio e tanto amore, quindi non sapevo cosa aspettarmi.
Leggo da poco autori giapponesi, e avevo un buon presentimento per questo libro.
E tutto quello che speravo l'ho trovato.
E' stata una lettura leggera, dolcissima, molto scorrevole. Le storie dei personaggi si intrecciano benissimo, con una precisione chirurgica. Ho adorato soprattutto l’ultima storia, con un finale commovente! Ho indovinato alcuni riferimenti sparsi nel libro, che si sono concretizzati nel finale!

Libro dunque promosso. Non vedo l’ora di leggere i successivi due libri dell’autore.



L'AUTORE:

Toshikazu Kawaguchi è nato a Osaka, in Giappone, nel 1971, dove lavora come sceneggiatore e regista.
Con "Finché il caffè è caldo", suo romanzo d'esordio, ha vinto il Suginami Drama Festival.
Libri: Finché il caffè è caldo, Basta un caffè per essere felici, Il primo caffè della giornata.


lunedì 20 dicembre 2021

RECENSIONE: Il profumo sa chi sei (Cristina Caboni)


 

Titolo: Il profumo sa chi sei
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Uscita: 15.10.2020
Pagine: 272 pp.
Prezzo: 18,60 €


TRAMA:

L'ATTESISSIMO SEGUITO DEL BESTSELLER IL SENTIERO DEI PROFUMI

Sento di aver smarrito la strada.
Ho bisogno della calendula per ritrovare coraggio.
E del giglio per credere in me stessa.
Perché solo i profumi hanno tutte le risposte.

Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l'hanno mai tradita. A Parigi, le sue creazioni personalizzate sono richiestissime, perché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l'essenza giusta. E' la sua vocazione, e lei è felice che sia così.
Per questo, quando un giorno, all'improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un incubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall'ultima persona da cui se la sarebbe aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompagnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l'arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraverso l'India e fino a Ta'if in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa in più, perché l'avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il profumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo approdare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza.

Cristina Caboni fa un regalo ai suoi lettori ritornando alla protagonista e al fascino del suo esordio, Il Sentiero Dei Profumi, che l'ha consacrata nel panorama letterario italiano. Un esordio che, dopo tanti anni, continua a vivere nel cuore di chi l'ha amato. Elena Rossini è di nuovo con noi tra i vicoli di Parigi, gli scorci di Firenze e le nuove mete del suo viaggio. Al suo fianco ci sono amici vecchi e nuovi, ma soprattutto i profumi, che tanto hanno da dire e da insegnare a ognuno di noi.


RECENSIONE:

Questo libro mi conferma sempre che l’autrice è una delle più brave in Italia. È molto conosciuta anche nel mondo, i suoi libri sono stati tradotti in tante lingue. questa storia è il secondo capitolo, seguito de “Il sentiero dei profumi”. 
Elena deve ritrovare se stessa, affinché il Profumo torni da lei. Sente che qualcosa la blocca, ci sono troppi silenzi e frasi non dette, desidera riallacciare i rapporti con la madre, e vuole scoprire verità e la propria felicità.
E' un romanzo di scoperta e riscoperta di sé, un viaggio tra Francia e Italia, con un Tour nel mondo per arrivare in Arabia Saudita. C'è sempre un motivo per questi viaggi, c'è sempre bisogno di farli anche se fanno male.
Cristina sa scrivere e ipnotizzare i lettori. Non puoi smettere di leggere, vuoi girare pagina per sapere cosa succede. E questo fa del romanzo un bestseller. Se un libro ha questo potere, l'autore ha raggiunto l'apice massimo della bravura.
Consiglio sempre di leggere i suoi romanzi: dolci, scorrevoli, una carezza in questo mondo crudele.


L'AUTRICE:

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. E' l'autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi - bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere -  il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti - Premio Selezione Bancarella 2017 -, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.


sabato 27 novembre 2021

RECENSIONE: Il grido della Rosa (Alice Basso) - Anita #2


Titolo: Il grido della Rosa
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Uscita: 20 Maggio 2021
Pagine: 304 pp.
Prezzo: 16,90 €


TRAMA:

Lavora per una rivista di gialli.
Per amici ha dei detective dei libri.
Grazie a loro trova la verità.

Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli "Saturnalia".
Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell’impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l’è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro. La nuova protagonista nata dalla penna acuta di Alice Basso ha conquistato tutti: le classifiche dei libri più venduti, i lettori che sono già fan della Ghostwriter Vani Sarca e la stampa più autorevole. Anita è entrata nel cuore di chiunque ami il potere dei libri, le investigazioni ricche di misteri e le protagoniste uniche nel loro genere.


RECENSIONE:

Questo secondo romanzo, con protagonista la dattilografa Anita, è ancora più bello e ilare del primo. Finalmente vediamo più sfavillio negli occhi della ragazza e di Sebastiano, il suo capo, che tornano felicemente ad indagare su un caso di omicidio, un'ingiustizia bella e buona.
L'autrice sa descrivere e sa muoversi nella Torino degli anni Trenta, curando l'ambientazione e i dettagli in maniera magistrale.
La penna di Alice Basso scorre meravigliosa, facendo divorare le pagine come bere un bicchiere d'acqua. La scrittura è incalzante, l'ironia e l'avventura ti catturano. Ho sempre amato la penna di Alice, graffiante, divertente, ironica e molto scorrevole. Ti fa leggere un libro di 300 pagine in 3 giorni, anche se hai un lavoro in ufficio, la casa da mandare avanti, e due figli da seguire, più il marito.
Questa autrice italiana è una delle più brave sulla scena narrativa attuale. E' una delle mie preferite, e vorrei leggere all'infinito i suoi prossimi romanzi, nei secoli del secoli.


L'AUTRICE:
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano, e ora vive in un ridente borgo medioevale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutarie di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, canta e scrive canzoni per un paio di Rock Band. Suona il Sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.



mercoledì 24 novembre 2021

RECENSIONE: Il morso della vipera (Alice Basso)



Titolo: Il morso della vipera
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 320 pp.
Uscita: 2 Luglio 2020
Prezzo: 16,90 €


TRAMA:

Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Niente di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha, e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective, per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.


RECENSIONE:

Questo libro lo aspettavo. Il ritorno di una delle mie scrittrici ironiche preferite mi ha galvanizzata. Questo romanzo è di per sé molto bello, curato in ogni minimo particolare, dove noto ricerche approfondite per l'ambientazione, il periodo storico, il vestiario dell'epoca, e anche l'aria che si respirava grazie al Duce.
La trama e la protagonista sono molto belle, ma Anita mi ha entusiasmato meno di Vani Sarca (la protagonista dei precedenti romanzi di Alice). Anita è una facilona, una che non ha amato studiare a scuola, un po' credulona e un po' ignorante. Non è stupida, però crede che la sua bellezza sia il carattere fondamentale e distintivo per lei e per ogni ragazza del tempo. E anche quel metro di giudizio che usano gli uomini quando la guardano.
Comunque ho apprezzato molto il suo coinvolgimento casuale in un omicidio di tanto tempo fa. Ho immaginato subito anche l’intesa tra lei e Sebastiano. Leggerò sicuramente il seguito.


L'AUTRICE:

Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medioevale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.