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giovedì 11 giugno 2026

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Romanzo gotico: Il castello di Otranto (Horace Walpole )

 


Titolo: Il castello di Otranto
Autore: Horace Walpole
Editore: Feltrinelli
Edizione: Settembre 2015
Pagine: 160 pp.
Prezzo: 9,50 €



Trama:

Manfredi, principe d'Otranto, ha organizzato le nozze di suo figlio Corrado con Isabella, figlia del marchese di Vicenza. Ma proprio il giorno delle nozze, lo sposo muore in circostanze misteriose. Manfredi decide quindi di prenderne il posto, ma quel matrimonio illecito segnerà l'inizio di una serie di eventi soprannaturali e terrificanti. Si compia così la maledizione che grava sulla casata d'Otranto dai tempi di un antenato usurpatore.
Presentato come la traduzione di una storia italiana del tempo delle crociate, "Il Castello di Otranto" è il primo esempio di romanzo gotico e inaugura quel gusto per un medioevo notturno e sepolcrale, popolato di fantasmi e eventi prodigiosi, di vendette e di antiche profezie, che influenzerà profondamente tutta la letteratura  europea.



Recensione:

Lo ammetto: questo è stato uno dei libri più difficili da portare a termine negli ultimi tempi.

L'ho letto soprattutto per "dovere", perché inserito nella gara di lettura a cui sto partecipando, e pur riconoscendone l'importanza storica come primo grande romanzo gotico, non sono riuscita ad apprezzarlo.

I dialoghi, inevitabilmente figli del loro tempo (il romanzo è del 1764), mi sono sembrati lunghi, artificiosi e spesso noiosi, tanto da rallentare continuamente la lettura. Anche l'elemento soprannaturale, che mi aspettavo molto più presente e inquietante, mi ha lasciata delusa: gli episodi fantastici sono pochi e non sono riusciti a trasmettermi alcun senso di paura o meraviglia.

Capisco perché sia considerato un testo fondamentale nella storia della letteratura e un punto di partenza per il genere gotico, ma personalmente non ho trovato nulla che mi coinvolgesse davvero. Ho fatto fatica ad arrivare all'ultima pagina e, una volta finito, non mi è rimasto nulla se non il sollievo di averlo concluso.

⭐️ 1,5/5




L'Autore:

Horace Walpole

(Londra 1717-97) scrittore inglese. Figlio del primo ministro Robert Walpole, studiò a Eton e a Cambridge e compì poi un lungo viaggio in Europa insieme al poeta Th. Gray. Membro del parlamento dal 1741 al 1748, acquistò nel 1747, a Twickenham, nei sobborghi di Londra, una casa che trasformò in uno stravagante maniero, detto Strawberry Hill, che è forse l’esempio più famoso di architettura neogotica settecentesca. Appassionato collezionista, studioso di storia, W. è autore di varie opere di curiosità erudita, ma è soprattutto l’iniziatore del romanzo gotico. Nel Castello di Otranto (The castle of Otranto, 1764), che tutta l’Europa lesse e imitò in vari modi, W. ha creato uno scenario di innegabile suggestione, fatto di paesaggi notturni, di cieli tempestosi, di passaggi segreti e rumori misteriosi,...




martedì 2 giugno 2026

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Chef protagonista : Le ricette perdute del ristorante Kamogawa (Kashiwai Hisashi)


 

Titolo: Le ricette perdute del ristorante Kamogawa
Libro 1 di 2
Autore: Kashiwai Hisashi
Editore: Einaudi
Pagine: 168 pp.
Uscita: 30/04/2024
Prezzo: 12,00 €



Trama:

A Kyoto, alle spalle del Tempio i Higashi Hongan, al riparo dalle folate del monte Hiei, c'è un'osteria gestita da Kamogawa Nagare e dalla figlia Koishi. È qui che clienti abituali e avventori di passaggio approdano per chiedere ai proprietari, che hanno fama di investigatori di enigmi culinari, di rintracciare le loro ricette del cuore: cibi unici, stravaganti, legati a un periodo speciale della loro vita. Da un uomo vedovo che vuole riassaggiare gli udon che gli cucinava la moglie scomparsa, allo stufato di manzo che una vecchina ricorda di aver mangiato all'unico appuntamento, finito male, con il suo primo amore. Un omaggio nipponico l'importanza dei ricordi, delle tradizioni e, naturalmente, alla cucina.



Recensione:

Ci sono libri che si leggono per la trama, altri per i personaggi. E poi ci sono libri come Le ricette perdute del ristorante Kamogawa, che si leggono per la sensazione di benessere che lasciano nel cuore.

Questo romanzo è una vera e propria coccola letteraria: una lettura leggera, delicata e profondamente umana, capace di accompagnare il lettore tra ricordi, sapori ed emozioni. La storia ruota attorno a un piccolo ristorante di Kyoto che offre un servizio davvero speciale: ricostruire piatti del passato, riportando in vita sapori legati a momenti importanti della vita dei clienti.

L'atmosfera richiama quella della celebre Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi, con la stessa capacità di intrecciare nostalgia, speranza e quotidianità in racconti brevi ma significativi. Ogni vicenda è un piccolo viaggio nei sentimenti, dove il cibo diventa un ponte tra presente e passato, tra ciò che è stato e ciò che ancora può essere compreso.

La scrittura è semplice, scorrevole e rassicurante. Le pagine scorrono veloci, ma invitano anche a rallentare, ad assaporare ogni storia proprio come si farebbe con un piatto preparato con cura. I personaggi, pur comparendo per poche pagine, riescono a lasciare il segno grazie alla loro autenticità e alle emozioni che portano con sé.

Le ricette perdute del ristorante Kamogawa è il libro perfetto per chi cerca una lettura cozy, capace di regalare serenità e conforto. Un romanzo dolce e simpatico, che profuma di casa, di cucina e di ricordi preziosi.

Una lettura che non sconvolge, ma accarezza. E a volte è proprio ciò di cui abbiamo bisogno. 📚🍵✨


Una storia ideale per gli amanti della narrativa giapponese contemporanea e delle letture che sanno scaldare il cuore. ❤️📖



Autore:

Hisashi Kashiwai è un autore giapponese, nato a Kyoto nel 1952, noto principalmente per la sua serie di romanzi dedicata al Ristorante Kamogawa (composta da oltre 10 volumi in Giappone).
I suoi libri pubblicati e tradotti in Italia includono:
  • Le ricette perdute del ristorante Kamogawa (Einaudi, 2023)
  • Le piccole storie della locanda Kamogawa (Einaudi, 2024)
  • Gli ingredienti segreti del signor Nagare (Einaudi, 2025)


martedì 20 gennaio 2026

RECENSIONE: Il segreto della curatrice (Laura Usai)

 


Titolo: Il segreto della curatrice
Autore: Laura Usai
Editore: Autopubblicato
Uscita: 20/12/2019
Pagine: 265 pp.
Prezzo: 10,39 €
Saga: Libro 1 di 3



Trama:

Gwen convive da sempre con il peso del suo potere, che la porta a viaggiare e a cambiare nome in continuazione, senza possibilità di legarsi a luoghi o persone. Tutto cambia quando attira l’attenzione del dottor Peter Collins: affascinato dal suo dono, l’uomo le propone di fargli da assistente nella città in cui è stato chiamato a operare; e Gwen, messa alle strette da una serie di eventi, non può fare altro che accettare. Una decisione obbligata, che la vedrà costretta a fidarsi di un uomo che ancora non conosce, andando incontro, per la prima volta, ad un futuro che non ha progettato lei...

NON È UN DONO.
È UNA MALEDIZIONE.


"Il Segreto della Curatrice" vi trascinerà in una storia dal ritmo incalzante e ricca di colpi di scena, permeata da un alone di mistero che vi terrà incollati alle pagine fino alla fine.

"Il segreto della curatrice" è primo volume della trilogia "La Curatrice"; seguono "La donna senza nome" e "L'altra metà del male".


Recensione:

Il segreto della curatrice è un romanzo che sorprende e conquista fin dalle prime pagine, trascinando il lettore in una storia intensa, raffinata e carica di fascino. Laura Usai costruisce un intreccio avvincente in cui arte, mistero e memoria si fondono in modo armonioso, dando vita a una narrazione elegante e ricca di suggestioni.

La protagonista è una curatrice molto dotata, il cui passato nasconde segreti pronti a riemergere tra vecchie conoscenze, parenti occultati e la paura di essere usata per scopi malvagi. La cura non è solo sfondo, ma diventa linguaggio narrativo, chiave di lettura delle emozioni e delle ferite interiori dei personaggi. Ogni dettaglio è curato con attenzione, rendendo l’atmosfera raccolta, intima e speciale.

La scrittura di Laura Usai è fluida, coinvolgente e capace di trasmettere tensione emotiva senza rinunciare alla delicatezza. I colpi di scena sono ben dosati e tengono alta la curiosità, mentre il lato psicologico dei personaggi aggiunge profondità e spessore alla storia.

Il segreto della curatrice è un romanzo che parla di identità, verità nascoste e riscatto, e lo fa con grande sensibilità. Una lettura che appassiona, emoziona e lascia il segno, ideale per chi ama storie intelligenti, ricche di atmosfera e mistero.

Un libro che dimostra come si possa custodire segreti… e rivelarli al momento giusto. ✨📚




L ' Autrice:

Da sempre appassionata di libri, Laura scrive e legge moltissimo fin dalla tenera età. A dicembre 2019 esce il low fantasy "Il segreto della curatrice", romanzo che scalerà le classifiche di Amazon. A maggio 2020 pubblica "Maite", un racconto frizzante dai toni romantici. Marzo 2021 vede la pubblicazione del suo primo romanzo di narrativa storica, "L'eredità di Christine", un viaggio nell'epoca vittoriana; a novembre dello stesso anno esce anche "La donna senza nome", secondo volume della trilogia "La curatrice". Nel 2023 pubblica il suo primo libro per ragazzi, "Una sete insaziabile di inchiostro", e il volume conclusivo della sua trilogia, "L'altra metà del male". A luglio 2024 torna nell'Inghilterra vittoriana con un libro a tinte mystery "La volpe di  Londra". Un anno dopo, Laura propone il romanzo di narrativa "Come le tessere di un domino", una commedia dai toni agrodolci.



giovedì 8 gennaio 2026

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Premio Nobel : Una donna (Annie Ernaux)

 


Titolo: Una donna
Autore: Annie Ernaux
Editore: L'Orma
Uscita: 09/04/2018
Pagine: 99 pp.
Prezzo: 15,00 €


Trama:

Pochi giorni dopo la morte della madre, Annie Ernaux traccia su un foglio la frase che diventerà l'incipit di questo libro. Le vicende personali emergono allora dalla memoria incandescente del lutto e si fanno ritratto esemplare di una donna del Novecento. La miseria contadina, il lavoro da operaia, il riscatto come piccola commerciante, lo sprofondare nel buio della malattia, e tutt'attorno la talvolta incomprensibile evoluzione del mondo, degli orizzonti, dei desideri.
Scritte nella lingua «più neutra possibile» eppure sostanziale dalle mille sfumature di un lessico personale, famigliare e sociale, queste pagine implacabili si collocano nella luminosa intersezione tra Storia e affetto, indagano con un secco dolore - che sconvolge più di un pianto a dirotto - le contraddizioni e l'opacità dei sentimenti per restituire in maniera universale l'irripetibile realtà di un percorso di vita.


Recensione:

In Una donna, Annie Ernaux compie uno dei gesti più difficili della scrittura autobiografica: restituire alla madre una voce, una presenza e un destino, senza idealizzazioni e senza risentimenti, ma con una lucidità che commuove proprio perché è priva di retorica.

Il libro ripercorre la vita di una donna comune – madre, lavoratrice, figlia del suo tempo – segnata da povertà, sacrifici e desiderio di riscatto sociale. Ernaux racconta la trasformazione della madre nel corso degli anni, dall’energia vivace della giovinezza alla fragilità della malattia, fino all’inevitabile perdita. Non c’è compiacimento nel dolore, ma un’indagine sul legame madre-figlia, su ciò che resta e su ciò che non si è mai detto.

Lo stile è essenziale, asciutto, quasi chirurgico: ogni frase pesa, ogni parola sembra misurata. Proprio in questa scrittura spoglia risiede la forza emotiva del libro: Ernaux non chiede pietà al lettore, ma lo invita a riconoscere nei gesti minimi di una vita ordinaria tutto il valore di una storia umana.

Una donna è un ritratto breve ma intensissimo, che parla di memoria, di identità, di distanza sociale e culturale tra generazioni. È anche un modo per interrogarsi su come i genitori continuino a vivere dentro di noi, trasformati in parole.

Un libro sobrio, diretto, profondamente vero: si legge in poche ore, ma resta a lungo, come un dialogo che continua, silenzioso, dopo l’ultima pagina.


L'Autrice:

Annie Ernaux è nata a Lillebonne nel 1940 ed è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. Studiata e pubblicata in tutto il mondo, nei suoi libri ha reinventato i modi e le possibilità dell'autobiografia, trasformando il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale. Considerata un classico contemporaneo, è amata da generazioni di lettrici e lettori. Nel 2022 è stata insignita del Premio Nobel per la Letteratura.


domenica 7 dicembre 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Under 14 : "Il mio gatto ha visto l'assassino" (Davide Morosinotto)

 


Titolo: Il mio gatto ha visto l'assassino
Autore: Davide Morosinotto
Editore: Mondadori
Pagine: 128 pp.
Uscita: 03/09/2024
Prezzo: 14,00 €


Trama: 

Quando Carla torna a casa, il suo gatto sonnecchia sul divano. Come sempre, a casa degli zii (Carla vive con loro da quando… A questo preferisce non pensare) non c'è nessuno, a parte il gatto. Ma oggi Cucco è strano. Ha le zampe bagnate. E lascia delle impronte. Rosse. Di sangue? All'improvviso in casa fanno irruzione due agenti in divisa e senza distintivo: sarà perché sono in missione speciale? Carla non sa se fidarsi, ma non c'è tempo: la fanno salire in macchina e portano via anche il gatto. Si ritrova così al centro di un'indagine per omicidio: per scovare il colpevole la polizia ha bisogno del suo aiuto, o meglio, dell'aiuto di Cucco, l'unico ad aver visto l'assassino. Ma a poco a poco, dai suoi ricordi emerge un'altra verità, ancora più spaventosa....

Età di lettura: da 12 anni.


Recensione:

Che piccolo gioiello di lettura! ✨
Il mio gatto ha visto l’assassino è una storia sorprendente, leggera e misteriosa, perfetta per lettori sotto i 14 anni — ma capace di affascinare anche gli adulti con la sua atmosfera onirica e surreale.

In poche pagine, l’autore riesce a costruire un viaggio dentro la mente di un gatto, dove tutto si confonde: sogno e realtà, istinto e verità, gioco e indagine.
La narrazione è scorrevole, ironica e piena di piccoli dettagli che accendono la fantasia.

È una lettura che si divora in un pomeriggio, ma lascia addosso quella sensazione rara dei libri che fanno sorridere e pensare insieme.
Un mistero delicato, un’avventura felina, un modo insolito e affascinante di raccontare il mondo da un’altra prospettiva.

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ – Un racconto rapido, magico e misterioso: il giallo più tenero che possiate leggere! 🐱💫


L'Autore:

Davide Morosinotto (Camposampietro, 17 marzo 1980) è uno scrittore, traduttore e giornalista italiano, nonché autore di numerosi romanzi per ragazzi, tra cui Il rinomato catalogo Walker and Down (vincitore del Premio Frignano Ragazzi 2016 e il Premio Andersen 2017 come "Miglior libro sopra i 12 anni"). WIKI


Lucca Comics 2018



venerdì 31 ottobre 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Classico di una Scrittrice : "Frankenstein" (Mary Shelley)


Titolo: Frankenstein
Autore: Mary Shelley
Editore: BUR Rizzoli
Pagine: 300 pp.
Uscita: 1999
Prezzo: 9,50 €



Trama:

Uno scienziato con l'ambizione di sconfiggere la morte, riesce ad assemblare un essere con parti di cadavere e ad animarlo; ben presto scopre a sue spese che sostituendosi alla Natura, ha di fatto sovvertito il suo ordine, donando la vita ad una creatura abominevole. Lo scienziato decide dunque di lasciarla al suo misero destino, convinto che non sopravvivrà. Invece il mostro sopravvive fra mille sofferenze e vuole tornare al suo creatore per scatenare contro di lui una tremenda vendetta. Questa la trama del romanzo con sui Mary Shelley è riuscita a sovvertire l'ordine naturale del genere gotico, fondando l'orrore su basi scientifiche, e rendendolo dunque ancora più tangibile e realistico.
Pur essendo un classico della letteratura, l'opera ha una carica innovatrice tale da gettare le basi della fantascienza, del genere thriller e action oltre che rivestire sapientemente l'orrore di sentimento, offrendo personaggi "veri" con cui è facile identificarsi; Mary Shelley riesce a narrare magistralmente il dramma dello scienziato che si è spinto troppo oltre, e la solitudine della sua creatura, tenendo viva l'attenzione dino all'ultimo colpo di scena, facendo sì che la sua opera lasci una traccia indelebile in chiunque la legga.



Recensione:

Ammetto che mi aspettavo una lettura impegnativa, ma Frankenstein mi ha stupito in positivo. Nonostante sia stato scritto nel 1818, il romanzo di Mary Shelley si legge con una fluidità sorprendente, grazie a una scrittura chiara, avvincente e ricca di tensione emotiva.

Uno degli aspetti che ho più apprezzato è la struttura narrativa a più voci: la storia si apre con le lettere del capitano Walton, poi prosegue con il racconto di Victor Frankenstein, recuperato dai ghiacci, e infine con la voce della Creatura, che confessa la sua sofferenza e il desiderio di essere accettata. Questo continuo cambio di prospettiva rende la narrazione dinamica e profonda, permettendo al lettore di vedere ogni lato del dramma umano che si consuma tra creatore e creatura.

Pensavo che il linguaggio potesse risultare pesante o antiquato, e invece ho trovato pochissimi termini desueti: la prosa resta elegante ma accessibile, molto più moderna di quanto immaginassi.

Ciò che colpisce, ancora oggi, è la potenza dei temi universali: la solitudine, il desiderio di conoscenza, il confine tra vita e morte, e soprattutto la responsabilità di chi “crea”. Mary Shelley riesce a fondere filosofia, scienza e sentimento in un racconto che non invecchia mai.

💬 In conclusione, Frankenstein è un romanzo che ho apprezzato molto più di quanto credessi, sia per la costruzione impeccabile che per la modernità del pensiero. Un classico che merita di essere (ri)scoperto, non solo per il mito del mostro, ma per l’intensità umana che lo attraversa.





L'autrice:
Figlia del filosofo William Godwin e di Mary Wollstonecraft, autrice della prima dichiarazione dei diritti delle donne e che muore poco dopo aver dato alla luce la figlia. Mary viene perciò cresciuta dal padre.
A 16 anni conosce Percy B. Shelley, già sposato, e a 17 anni fugge con lui in Svizzera. Si sposano e hanno tre figli di cui solo uno sopravvive. Il romanzo più famoso di Mary Shelley è Frankenstein, scritto tra il 1816 e il 1817 in Svizzera e deriva dalla proposta di Byron di scrivere ognuno un racconto dell'orrore.
Nel 1818 i coniugi Shelley si trasferiscono in Italia. Qui Mary scrive Mathilda (1819-1820).
Nel 1822 il marito muore e lei torna in Inghilterra con il loro unico figlio.


martedì 16 settembre 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Città con la C : "La contessa di ricotta" (Milena Agus)

 

Titolo: La contessa di ricotta
Autore: Milena Agus
Editore: Nottetempo
Uscita: 01/10/2009
Pagine: 136 pp.
Prezzo: 13,50 €



Trama:

Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell'antico quartiere Castello di Cagliari. La maggiore, Noemi, sogna gli splendori perduti e tenta di ricostruirli con avarizia e puntiglio, mentre la seconda, Maddalena, sposata a Salvatore, sogna un figlio che non vuole venire, e l'ultima, detta "Contessa di ricotta" perché ha le mani e il cuore di ricotta, sogna l'amore. E' lei la sola ad avere un figlio, Carlino, indecifrabile terremoto e squisito pianista. Intorno alla famiglia e alle sue tenaci illusioni, ci sono personaggi più solidi, più concreti, ma non meno sfuggenti, perché dopotutto, solo le illusioni non sfuggono: la vecchia tata, l'ombroso vicino, il pastore Elias.



Recensione:

La contessa di ricotta racconta le vite di tre sorelle – Maddalena, Noemi e la Contessa di ricotta – molto diverse tra loro per carattere e scelte di vita. La quotidianità femminile, con le sue fragilità e le sue ironie, diventa il centro di un intreccio fatto di gesti semplici, sogni non realizzati, amori sospesi e desideri contrastanti.

Attraverso piccoli episodi, Milena Agus esplora la condizione della donna contemporanea, i rapporti familiari e le insoddisfazioni che accompagnano la vita adulta.


✍️ Stile e scrittura

La penna della Mastrocola è leggera, ironica, a tratti surreale. Usa un linguaggio quotidiano, semplice e diretto, ma sempre capace di cogliere dettagli sottili e significativi. La narrazione procede a piccoli frammenti, più che con una trama forte e lineare, restituendo l’impressione di assistere a episodi domestici e riflessioni intime.


💭 Impressioni di lettura

La contessa di ricotta è un libro che si legge con facilità, grazie a una prosa scorrevole e spesso divertente. Tuttavia, non tutti i lettori ne restano conquistati:

  • chi cerca una storia compatta e ricca di colpi di scena potrebbe trovarlo troppo frammentario, quasi disordinato;

  • chi invece ama le osservazioni sulla vita quotidiana e l’ironia sulle fragilità umane troverà spunti piacevoli e riconoscibili.

Il titolo stesso, “La contessa di ricotta”, allude a quella sensazione di inadeguatezza che spesso ci accompagna: sentirsi sempre un po’ meno di quello che si vorrebbe.


📌 Perché leggerlo

  • Perché racconta con leggerezza le difficoltà e i sogni di tre donne comuni

  • Per chi apprezza romanzi che riflettono sulla normalità del vivere

  • Per chi ama lo stile ironico e delicato di Milena Agus.


🔎 Conclusione

La contessa di ricotta è un romanzo che mescola quotidianità, ironia e malinconia, capace di far sorridere ma anche riflettere sul senso di incompletezza che spesso accompagna le nostre vite. Non un libro da leggere per l’intreccio, ma per le atmosfere e i ritratti di donne “normali”, resi con penna leggera e consapevole.



L'autrice:

Milena Agus è nata a Genova e vive a Cagliari, dove insegna italiano e storia in un istituto tecnico. Con Nottetempo ha pubblicato Mentre dorme il pescecane (2005), Mal di pietre (2006), Ali di babbo (2008) e, nella collana i sassi, Perché scrivere (2008). I suoi libri sono tradotti in una ventina di lingue.



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venerdì 5 settembre 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Libro scritto prima del 1950 : "Il racconto della serva Zerlina" (Hermann Broch)

 

Titolo: Il racconto della serva Zerlina
Autore: Hermann Broch
Editore: Adelphi
Uscita: 31/3/2016 (scritto nel 1949)
Pagine: 55 pp.
Prezzo: 10,00 €


Trama:

Quando Hannah Arendt esse questo racconto, così ne scrisse a Broch: 

«È una delle più grandi storie d'amore che io conosca e personalmente quella che mi è forse più gradita. Qualcosa di così meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell'indimenticabile che risalta solo nel materiale di ciò che si è dimenticato».
In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il "Don Giovanni" – così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli «affondano» per dirla con Broch «nella colpa etica», in una «colpevole non-colpevolezza».


Recensione:

In questo breve romanzo, tutto si svolge in una stanza austera e decadente, dove la serva Zerlina narra al giovane affittuario A. la sua passione devastante per il facoltoso diplomatico Von Juna – una passione che sfocia in vendetta e risentimento in un monologo intenso e teatrale.


Punti critici

  • Tensione emotiva ed eccesso drammatico
    Il monologo di Zerlina assume a tratti toni fin troppo furiosi, oscillando tra l’introspezione e una vera e propria architettura della vendetta. L’energia del testo rischia di diventare pesante, più da teatro di nicchia che da romanzo coinvolgente.

  • Personaggi poco sfaccettati
    La narrazione si concentra esclusivamente sulla voce di Zerlina, con A. e gli altri personaggi sullo sfondo. Il risultato è una storia troppo parziale, dove manca un contrappunto emotivo o una prospettiva che dia respiro alle dinamiche.

  • Approccio narrativo claustrofobico
    Ambientato in un ambiente chiuso e con una narrazione esclusiva, il racconto può risultare troppo condizionato da una sola voce. Se da una parte questa scelta artisticamente ha senso, dall’altra può isolare il lettore, rendendo difficile identificarsi o restare coinvolti fino in fondo.

  • Addentrarsi nella storia richiede tempo e impegno
    Non è una lettura scorrevole. Il suo stile riflessivo e quasi teatrale può rallentare la lettura, rendendolo più adatto a chi cerca un testo riflessivo che a chi preferisce trame più lineari o meno cerebrali.


Riflessione finale

Il racconto della serva Zerlina è una lettura intensa, certamente coraggiosa nel suo tono e nell'ambientazione. Tuttavia, il suo eccesso emotivo, il monologo unico e l’assenza di equilibrio tra i personaggi possono renderlo eccessivamente teatrale e poco accessibile a lettori abituati alla narrativa tradizionale. Manca l’ampiezza narrativa e la complicità d’identificazione che molti cercano in un romanzo breve.

Nella post fazione viene spiegato che questo racconto faceva comunque parte di una serie, quindi letto da solo sembra buttato lì, senza né capo né coda. Lettura non consigliata.



L'autore:

Hermann Broch (Vienna1º novembre 1886 – New Haven30 maggio 1951) è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco naturalizzato statunitense.

Wiki


martedì 2 settembre 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Verdura nel titolo : "Spaghetti e pomodori" (R.Piumini- M.Montanari)

 


Titolo: Spaghetti e pomodori
Autore: Piumini-Montanari
Illustratrice: Allegra Agliardi
Editore: Editori Laterza
Uscita: 2015
Pagine: 64 pp.
Prezzo: 14,00 €


Trama:

«Io solo so dove e quando sono nati gli spaghetti. Me l'ha rivelato un vecchio marinaio, quando navigavo me mozzo sul mare di Giava... »
La storia del piatto più buono al mondo attraverso l'Italia, la Cina, il Messico, la Spagna, l Medio Oriente.


Recensione:

Spaghetti e pomodori è un libretto leggero e piacevole che racconta in modo semplice e immediato come è nata la combinazione più amata della cucina italiana: gli spaghetti con i pomodori. Attraverso aneddoti e illustrazioni, il testo accompagna il lettore in un piccolo viaggio nella tradizione gastronomica.


🌟 Impressioni di lettura

Un libro carino e simpatico, adatto soprattutto a chi vuole un’introduzione veloce e curiosa sull’origine di questo piatto iconico. Non ha la pretesa di essere un saggio approfondito, ma si legge con facilità e strappa un sorriso.

L’approccio è divulgativo e semplice, perfetto per i più piccoli o per chi vuole un contenuto leggero. Tuttavia, per chi cerca un testo ricco di dettagli storici o di approfondimenti culinari, potrebbe risultare “nulla di che”.


🍝 Perché leggerlo

  • Per scoprire in modo giocoso come è nata una ricetta simbolo dell’Italia

  • Per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della cucina e delle tradizioni

  • Per avere un libretto da leggere insieme in famiglia


🔎 Conclusione

Spaghetti e pomodori è un libretto piacevole, che con semplicità racconta un pezzo di cultura gastronomica italiana. Perfetto come piccola lettura di curiosità, meno adatto per chi cerca contenuti approfonditi.




Gli Autori:

LINK Laterza



giovedì 28 agosto 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Graphic Novel : "Il mare verticale" (Brian Freschi)


Titolo: Il mare verticale
Autore: Brian Freschi
Illustratrice: Ilaria Urbinati
Editore: Bao Publishing
Uscita: 09/07/2020
Pagine: 192 pp.
Prezzo: 20,00 €

 


Trama:

India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe 


India è una maestra elementare. Ha un fidanzato, che è spesso via per lavoro, una classe di bambini adorabili, e soffre di attacchi di panico che a volte la paralizzano. India non scappa dalla malattia, la affronta, ma la pressione dei genitori dei bambini perché lei sia allontanata dal lavoro comincia a pesarle addosso come un macigno. Brian Freschi intesse un affresco narrativo che è allo stesso tempo individuale e a più voci, su piani narrativi differenti, ma tutti costruiti intorno a una protagonista memorabile per il suo desiderio di voler essere unica, ma normale. Ilaria Urbinati illustra la storia elevandola a un livello sublime, e rendendo le emozioni così specifiche di India accessibili a tutti, tradotte dal linguaggio universale del disegno.


Recensione:

La graphic novel racconta la storia di India, una maestra elementare che ama il suo lavoro ma affronta con forza silenziosa un problema molto reale: il disturbo da attacchi di panico (DAP). L'intreccio esplora le tensioni tra la vita professionale, gli affetti e il peso del giudizio sociale, mentre India cerca di non farsi definire dalla sua fragilità.

Brian Freschi costruisce una trama delicata e profonda, dove la protagonista è ben delineata e affronta la malattia con dignità: “India non vuole nascondersi”, e si vede chiaramente il desiderio di essere “unica, ma normale”. La narrazione mescola momenti quotidiani e sedute psicologiche, senza retorica né moralismi.

I lavori di Ilaria Urbinati emergono per sensibilità e precisione emotiva. Il suo tratto leggero e i colori raffinati distinguono perfettamente la realtà quotidiana dalla rappresentazione degli attacchi: tonalità calde e chiare per i momenti di quotidianità, e cromie fredde e opprimenti per il panico interiore, esaltando il contrasto tra serenità e angoscia.

I lettori e le recensioni concordano sul grande potere emotivo della graphic novel, descrivendo il libro che va “Dritto all’anima” e “Emozionante”.

Critici e blog letterari lo descrivono come una narrazione coraggiosa che parla della malattia mentale con sensibilità, senza retorica, e con una protagonista autentica.

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Perché leggerlo

  • Approccio autentico e rispettoso al tema degli attacchi di panico

  • Personaggio femminile complesso e credibile

  • Sinergia perfetta tra testo ed illustrazione

  • Stile visivo evocativo, con storytelling emotivo


Conclusione

Il mare verticale è un graphic novel potente e toccante: un inno alla fragilità umana e alla resilienza. Perfetto per chi cerca fumetti emotivamente profondi e riflessivi, e per chi desidera capire storie personali complesse con delicatezza artistica.



L'Autore:

Classe 1993, lavora per anni nel campo del teatro e delle arti sceniche. Dal 2015 collabora con il collettivo artistico Manticora, producendo diversi volumi a fumetti, e con realtà editoriali come BAO Publishing, Il Castoro, Gemini Books, Smemoranda, Re-belle Edizioni, Attaccapanni Press, Space Otter Publishing.
Dal 2018 è autore di libri illustrati per ragazzi con Mondadori, Gribaudo/Feltrinelli, White Star, Raffaello, Slowfood, Sassi Junior, Pelledoca Editore, Mimebù, Il Gatto Verde, Hop Edizioni, Bacchilega Junior e Bertoni.
Insegna sceneggiatura a fumetti presso l'Accademia TheSign di Firenze.
I suoi libri sono stati tradotti in quattordici lingue.

Premi:
- 2016. “Audaci Award” come miglior sceneggiatore di un collettivo.
- 2017. “Attilio Micheluzzi Award” per la migliore storia breve.
- 2021. “Social Creative Awards - 2nd place” per la campagna Be Yourself (La Pettegola Banfi)



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domenica 24 agosto 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Iniziale personaggio=Iniziale del tuo nome : "In morte di una cicala" (Maria Silvia Avanzato)

 


Titolo: In morte di una cicala
Autore: Maria Silvia Avanzato
Editore: Fazi
Uscita: 11/06/2015
Pagine: 239 pp.
Prezzo: 14,00 €


Trama:

Azzurra ha il cuore spezzato e nulla da perdere. Sono gli anni 80, la scuola è finita e l'aria di città è diventata irrespirabile.desiderosa di tranquillità, la ragazza decide di ritirarsi in un piccolo paese con pochi, schivi abitanti, Cima d'Argille, in affitto la dépendance della villa di Ilda, una donna anziana e dimenticata da tutti, con un glorioso passato da attrice e un presente di solitudine e deliri. Nel borgo cupo e perennemente battuto dalla pioggia, Azzurra cerca Barbara, amica dei tempi della scuola, fuggita per inserire il sogno della musica e poi scomparsa senza dare più notizie.tutti, in paese, sostengono che Barbara sia morta, ma le stranezze e le voci che ha lasciato dietro di sé disegnano una scia che Azzurra non può e non vuole ignorare. La stessa Ilda, fra le nostalgie del grammofono e le finestre sempre socchiuse, ha qualcosa da nascondere. Sullo sfondo di una provincia umida e abbandonata, in balia dei capricci del fiume, dove i misteri riposano fra le diroccate pietre tombali del vecchio cimitero, a inizio un percorso verso un passato oscuro, in cui i pericoli sono in agguato e i peggiori incubi diventano realtà.


Recensione:

Ci sono thriller che rassicurano, perché alla fine la verità emerge e la giustizia trionfa.
E poi ci sono romanzi come questo: un noir cupo e avvolgente, dove la verità è un’ossessione e la giustizia resta un miraggio.

La protagonista intraprende una ricerca ostinata: vuole ritrovare una vecchia amica di gioventù, sparita misteriosamente anni prima. Ma ciò che inizia come un gesto di affetto si trasforma presto in un labirinto di morti sospette, incidenti inquietanti e silenzi che pesano più delle parole.

Tra vecchie attrici dimenticate e ormai senza soldi, un paesino di provincia umido, abbandonato e immobile nel tempo, e una sequenza di colpi di scena che tolgono il fiato, il romanzo cattura con la forza della sua atmosfera.

L’autrice scrive con una penna scorrevole, elegante e tagliente, capace di alternare introspezione e tensione, fino a spingerci in un finale amaro, dove l’assassino non ha volto e la giustizia resta sospesa.

È una lettura che lascia addosso un senso di inquietudine, ma anche la certezza di aver attraversato una storia intensa, drammatica, indimenticabile.
Un noir che non consola, ma che avvince fino all’ultima pagina.

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️



L'Autrice:

Maria Silvia Avanzato, nata a Bologna nel 1985, ha vinto numerosi concorsi letterari con racconti e romanzi scritti all'età di cinque anni. Scrive articoli per il web, soggetti teatrali e testi musicali. Le piace oscillare fra ironia e noir e convive con un editor inflessibile dai ferrei giudizi: sua nonna. Nel 2013, per Fazi editore, ha pubblicato Crune d'aghi per cammelli, e nel 2016 ha pubblicato Anemone al buio.


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domenica 27 luglio 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Copertina che ti piace : "Scusa ma resto qui. Ossigeno" (Alessandro Barbaglia)

 

Titolo: Scusa ma resto qui
Autore: Alessandro Barbaglia
Editore: Mondadori
Uscita: 07/05/2024
Pagine: 144 pp.
Prezzo: 14,00 €
Età di lettura: da 11 anni


Trama: 

Zeno ha paura di tornare in classe, dopo che un gruppo di bulli l'ha umiliato in un video che ha fatto il giro di tutta la scuola. Ora la chat è invasa da insulti e meme, e la sua unica difesa è rintanarsi in camera e ignorare tutti. Fino a quando non riceve un messaggio di scuse. Chi è? E cosa vuole da lui? All'inizio Zeno non si fida, ma una certa Luna insiste, continua a scrivergli, non lo lascia solo, riempie quel silenzio raccontandogli di sé. E qualcosa va a segno. Zeno piano piano si apre a sua volta, si lascia andare, fino a proporre un incontro per vedersi di persona, fisicamente. Ma Luna era stata chiara: la loro storia potrà continuare solo se non si incontreranno mai. Una storia di amicizia e forse di amore, leggera come uno scambio di messaggi nei ritagli di tempo, emozionante come una canzone ascoltata in vinile, sorprendente come un tuffo nell'acqua profonda.
Ossigeno. Romanzi appassionati, che scorrono veloci, scritti in modo limpido e chiaro dalle autrici e dagli autori più amati: una boccata di ossigeno per leggere tutto d'un fiato.




Recensione:

Questo è uno dei romanzi che ho scelto per la Reading Challenge, quasi per caso e solo per la copertina. No, non è vero, l'ho scelto perché ascolto il Podcast di Alessandro Barbaglia ("Shelf. Il posto dei libri").
E' stata una lettura bellissima, travolgente, profonda, con temi caldi e delicati come il bullismo e la depressione post bullismo.
Il romanzo è strutturato come una chat del telefono, una serie di messaggi scritti e vocali di WhatsApp tra i due protagonisti, che si dipana in una serie di emozioni, sensazioni e umori differenti.
Zeno si sente solo, abbandonato e deriso, non si fida di nessuno, nemmeno di questo numero sconosciuto che si scusa per l'accaduto. Per una serie di vicissitudini, i due ragazzi si conoscono meglio, si fidano e Zeno inizia a uscire dalla paura che lo costringeva chiuso nella propria camera.
Diverse emozioni altalenanti scorrono tra le righe. Paura, diffidenza, voglia di ribaltare tutto questo schifo e uscire di nuovo nel mondo. Zeno e Luna trovano il coraggio, a colpi di batticuore, spaventi e emozioni forti. E' un romanzo fantastico, dolcissimo, che scalda il cuore.
E' una lettura velocissima, una boccata di buonissimo Ossigeno, in una realtà che spesso schiaccia le nostre giovani generazioni.
Consigliatissimo!



L'Autore:

Alessandro Barbaglia, scrittore e libraio, è nato nel 1980 e vive a Novara. Per Mondadori ha pubblicato La locanda dell'Ultima Solitudine, finalista al premio Bancarella, L'Atlante dell'Invisibile, Nella balena e La mossa del matto, vincitore del premio Segafredo Zanetti e del concorso letterario Coni, e L'invenzione di Eva. Con il suo primo libro per ragazzi, Scacco matto tra le stelle, nel 2021 ha vinto il premio Strega Ragazze e Ragazzi.



lunedì 21 luglio 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Libro con meno di 80 pagine : "¡Viva la Vida!" (Pino Cacucci)


Titolo: ¡Viva la Vida!
Autore: Pino Cacucci
Editore: Feltrinelli
Uscita: 15/01/2014
Pagine: 76 pp.
Prezzo: 9,00 €



Trama:

Si tratta di un monologo che mette in scena l'appassionata esistenza di Frida Kahlo "detta" dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all'immobilità), ai suoi licidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con Diego Rivera. In poche pagine c'è il Messico, c'è il risveglio dell'immaginazione, c'è la storia di una donna, c'è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. La sintesi infuocata di un'esistenza.




Recensione:

Quando ho scelto Viva la vida di Pino Cacucci, l’ho fatto per una semplice ragione: partecipare a una sfida di lettura che chiedeva un romanzo breve. Non avevo particolari aspettative, ma speravo almeno di trovare uno sguardo nuovo su Frida Kahlo, figura artistica e iconica che non ho mai davvero compreso fino in fondo.

Il libro è un monologo intenso e ininterrotto di Frida, raccontata in prima persona. Una lunga confessione interiore, che mescola ricordi, dolore fisico, passioni e tormenti. E se da un lato questo flusso di coscienza è coerente con il suo stile di vita e la sua arte, dall’altro mi ha lasciato distaccata, quasi infastidita.

Frida è stata senza dubbio una figura fuori dal comune: malata fin da giovanissima, sopravvissuta a un incidente devastante, sempre in lotta tra la vita e la morte, tra il corpo e la mente. Ma ciò che emerge qui è soprattutto il suo amore contraddittorio e doloroso per Diego Rivera: un uomo molto più grande di lei, che la tradiva in continuazione. Eppure, lei lo amava lo stesso, nonostante tutto.

È forse proprio questo l’aspetto che mi ha colpita di meno: la loro relazione distruttiva e squilibrata, quasi idolatrata da Frida anche nei momenti peggiori. Capisco che il libro vuole dare voce al suo tormento interiore, ma personalmente avrei preferito più narrazione, più contesto, meno delirio continuo.

Frida Kahlo resta per me un mistero. Non mi emoziona la sua arte, non mi convince la sua leggenda. Questo libro, pur breve e ben scritto, non mi ha aiutata a cambiare idea.


👁‍🗨 Voto personale: ⭐⭐/5
👉 Lo consiglio solo a chi ama molto Frida Kahlo o cerca un testo sperimentale, tutto interiore, senza dialoghi né svolgimenti narrativi.




L'Autore:
Nato nel 1955 e cresciuto a Chiavari, si è trasferito a Bologna nel 1975 per frequentare il DAMS. All'inizio degli anni 80 è vissuto per lunghi periodi sia a Parigi che a Barcellona. In seguito viaggia molto in America Latina e soprattutto in Messico, dove ha abitato per lunghi periodi.
Ha pubblicato finora numerosi libri di narrativa e saggistica. Pone in risalto personaggi storici non vincitori, sommersi e nascosti dalla Storia ufficiale. Come posto in evidenza dallo stesso autore nell'Opera "In ogni caso nessun rimorso", la Storia viene scritta sempre dai vincitori ed i suoi protagonisti perdono, come conseguenza delle loro azioni, tutto: battaglie, lavoro, amici, ideali, la loro stessa vita, tranne la dignità, ma con l'aggiuntiva sfortuna di vivere in un'epoca in cui la dignità stessa era l'ultima delle qualità necessarie per passare alla Storia. Particolarmente intensa è anche la sua attività come traduttore.



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sabato 19 luglio 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Manga : "Choking on love / Keiko Iwashita.1"


Titolo: Choking on love
Autore: Keiko Iwashita
Serie: #1
Editore: Star Comic
Uscita: 15/10/2024
Pagine: 192 pp.
Prezzo: 6,50 €
Età di lettura: dai 14 anni
Genere: Shojo, Romance scolastico, Dramma



Trama:

Hibari, che frequenta l'Accademia di Belle Arti aspirando a diventare designer, è complessata perché rispetto alle altre persone si ritiene "normale". Un giorno, nel locale di ramen in cui lavora incontra Gaku, un ragazzo estroverso che canta in una band e frequenta il suo stesso dipartimento, e da allora la sua vita di studentessa serissima comincia a stravolgersi... Ha inizio una love story travolgente tra due ragazzi completamente diversi!




Recensione:

Se ami i manga romantici con tensione emotiva, attrazione non detta e quel pizzico di mistero che rende ogni sguardo intenso, Choking on Love è il titolo da mettere subito in lista.

Nel primo volume, conosciamo Hibari, una ragazza apparentemente timida ma determinata, e Gaku, il classico ragazzo misterioso con un passato ingombrante. Il loro incontro è casuale, ma l’impatto emotivo è fortissimo. Nonostante i pochi dialoghi, ogni tavola è carica di silenzi densi, sguardi trattenuti e batticuori inaspettati.

Keiko Iwashita, già autrice di Come dopo la pioggia, torna con uno stile grafico pulito ma espressivo, e tratteggia una relazione che parla di attrazione, vulnerabilità e paura di sentirsi "di troppo".


💭 Perché leggerlo?

  • Se ti piacciono i manga shojo maturi e delicati

  • Se hai amato serie come Blue Spring Ride o Ao Haru Ride

  • Perché ogni capitolo lascia il desiderio di capire di più sui protagonisti


🛒 Dove trovarlo?

Il manga è disponibile in fumetteria, negli store online (Amazon, IBS, Feltrinelli), oppure in formato digitale su MangaYo, Kindle e altre app dedicate.


"Choking on Love. 1 è un manga shojo che combina romanticismo, introspezione e tensione emotiva. Consigliato a chi cerca un manga giapponese scolastico con relazioni complesse, disegno raffinato e una narrazione lenta ma coinvolgente.




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giovedì 10 luglio 2025

ROTTE DI LETTURA : Reading Challenge --> Romanzo natalizio "Il dono di Natale"

Dal 1 Luglio 2025 è iniziata la nuova Reading Challenge (annuale)
organizzata dal sistema bibliotecario Cubi.
Sto partecipando, e oggi vi mostro il libro scelto per la sfida:

Leggi un Romanzo natalizio



📚 Recensione – Il dono di Natale di Grazia Deledda

Il dono di Natale è una piccola raccolta di racconti firmata da Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Ambientati nel periodo natalizio, i racconti non parlano direttamente del Natale, ma ne evocano l’atmosfera di fondo: la semplicità della vita quotidiana, la povertà dignitosa, i valori cristiani vissuti nel silenzio delle case sarde di un tempo.

La penna della Deledda è scorrevole ma sobria, mai enfatica. Nonostante la scrittura elegante, il libro non mi ha entusiasmato: i racconti scorrono piacevolmente, ma non lasciano un segno profondo. È però interessante come istantanea culturale: un piccolo spaccato della Sardegna di inizio Novecento, dove la fede, il senso del dovere e la famiglia rappresentano il cuore delle storie.

Un libro da leggere più per l’atmosfera che per l’intreccio narrativo. Adatto a chi cerca una lettura breve, riflessiva e ancorata a valori semplici.




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