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venerdì 1 settembre 2017

INTERVISTA A: Licia Troisi, la più famosa scrittrice italiana di Fantasy



Buongiorno lettori
l'estate sta passando e ricomincio questo Settembre con uno dei post a cui tengo di più.

Sulla pagina Facebook del Blog, avevo chiesto in un sondaggio, quale argomento vi stava più a cuore, di cosa volevate io parlassi...
Avete scelto le interviste ad autori famosi, ed eccomi qui!!!

Da brava amante dei Fantasy, non potevo non intervistare la scrittrice italiana più famosa in questo genere: Licia Troisi.


Licia ha gentilmente risposto alle mie domande, e non posso fare a meno di seguirla sui canali Social come Facebook. I suoi post e aggiornamenti sono sempre ironici e simpaticissimi.

Intervistare Licia, la più famosa scrittrice italiana di fantasy, è stata per me una gioia e un'emozione.
Raggiungere persone di questa levatura è un onore, scoprire che sono persone semplici come noi è una meraviglia, e trovarne una gentilissima e disponibile come Licia è una rarità.



1. Hai sempre voluto scrivere? Quando hai scelto di fare la scrittrice e vivere di scrittura?

Ho sempre scritto, ma non ho mai realmente pensato che ne avrei fatto un lavoro. Mi piaceva farlo, ne sentivo il bisogno, ma non credevo di essere brava a sufficienza per farne un mestiere. Ho spedito il manoscritto alla Mondadori più che altro come forma di rispetto nei confronti del lavoro che ci avevo profuso. E in effetti ho deciso di vivere solo di scrittura otto anni dopo la pubblicazione del primo libro, nel 2012.

2. Hai fatto altri lavori prima di scrivere? 

Sì, ho fatto la ricercatrice per parecchi anni. Sono un astrofisico, e mi sono occupata sia direttamente di scienza, collaborando con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Università di Tor Vergata e l’ASI, sia di divulgazione.

3. Cosa ha cambiato nella tua vita, diventare famosa e letta ovunque? 

A parte la possibilità di farmi una famiglia e una vita da sola, non molto. Ho iniziato molto giovane, quando ancora non avevo una vita mia, stavo ancora a casa dai miei genitori ed ero una studentessa universitaria, quindi la fama si è accompagnata ad altri cambiamenti tipici di chi si affaccia alla vita adulta, e non ho avuto modo di notare grandi sconvolgimenti.

4. Com'è fare la mamma e la scrittrice? Come organizzi le tue giornate? 

Credo sia uno dei lavori più facilmente conciliabili con la maternità. Lavoro principalmente da casa, sono completamente padrona del mio tempo, quindi posso incastrare facilmente incombenze domestiche e scrittura. Inoltre, mia figlia ha sette anni e mezzo, è grandicella, e si gestisce molto da sola. In generale, durante l’anno mi sveglio alle 7.00, faccio colazione e porto mia figlia a scuola, poi lavoro tutta la mattina. Quando mia figlia torna da scuola, mi occupo di lei: facciamo i compiti, l’accompagno in piscina. Il resto della giornata se ne va nelle varie incombenze: panni da stirare, cena…Infine, dopo le 21.00, quando Irene dorme, io e mio marito guardiamo serie televisive.

5. Per chi non ha ancora letto nulla dei tuoi libri, cosa vorresti consigliare? 
Se uno vuole solo un assaggio delle mie storie, può cominciare con I Dannati di Malva, che è breve e autoconclusivo. Se vuole però qualcosa di più rappresentativo delle mie tematiche, direi di leggere la serie nuova, La Saga del Dominio.


6. Io amo il fantasy... è difficile scrivere di questo genere? 

A me non risulta troppo difficile; è il genere che più mi appartiene e verso il quale più mi sento portata. Certo, elaborare trame dotate di senso, autoconsistenti, in cui tutto torni, spesso è faticoso. Il problema principale è trovare il giusto equilibrio tra la coerenza interna e le cose che si vogliono raccontare. Ma, nonostante la fatica, alla fine ne vengo a capo, e comunque mi diverto.

7. C'è un po' di te nelle storie e nei personaggi di cui scrivi? 

Sì, molto. Spesso i personaggi hanno percorsi esistenziali che rispecchiano il mio sotto metafora; ad esempio, l’adolescenza di Nihal è ispirata alla mia, così come molte considerazioni che fa sull’amore sono riflessioni che rispecchiano mie esperienze di vita. Oppure, Pandora è ispirata al mio lato più eccentrico, soprattutto nel vestire.

8. Quali consigli puoi dare ad un aspirante scrittore? 

Leggere tantissimo, è in assoluto la prima cosa, e cercare di leggere un po’ tutti i generi per non rischiare di diventare troppo autoreferenziali. Inoltre, lasciarsi prima di tutto guidare dal piacere e dalla necessità di scrivere, farlo perché piace e perché se ne ha bisogno. La pubblicazione, se ci sarà, sarà una conseguenza di questa passione. 

9. Cosa ne pensi di quei siti di scrittura, come 20lines & co.? 


Sono ottime palestre, io stessa ho fatto una piccola cosa su 20lines. Secondo me funzionano molto per migliorarsi, oltre che ovviamente per divertirsi.


10. Vuoi consigliarci dei libri a te cari?

Di sicuro Il Nome della Rosa, il mio libro preferito. E poi la saga di Lockwood & Co., di Jonathan Stroud, che è il mio autore fantasy preferito.



Un Grazie gigantesco a Licia, alla sua gentilezza e disponibilità.
Potete trovarla suoi suoi canali social:

Facebook
Twitter
Instagram
Sito Web
Mail: licia@liciatroisi.it


1 commento:

  1. Che bella intervista!!Sai che conosco solo di fama questa autrice? Mi piacerebbe prima o poi leggerla ❤️

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