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lunedì 21 aprile 2014

RECENSIONE: La fata perduta (Erika Scarano)



Titolo: La Fata Perduta
Anno di pubblicazione: 2012
Casa Editrice: Cingolani Editore
Collana: Immaginandi


TRAMA:
Una favola per bambini. Apparentemente.
Aurora, la protagonista del racconto, è una bambina che incontra quasi casualmente una fata. Questa insolita creatura infatti ha deciso di chiedere aiuto ad Aurora per ritrovarsi.  “Mi sono persa”, spiega, e non è una perdita di luogo, ma di identità quella che caratterizza l’avventura delle due, affiancate da alcuni aiutanti, come il lupo, fedele compagno della fata, e il cugino di Aurora.
Una ricerca di sé, un racconto introspettivo, un modo per ricercare tra le pagine di una favola una parte di sé. Uno, nessuno e centomila Io da vivere e sentire sulla propria pelle.
La ricerca della complessità dell’animo umano, la moltitudine di Io all’interno di ciascuno, un racconto per iniziare questo cammino fin da piccoli, un racconto per continuare la ricerca a qualunque età.

RECENSIONE:
Erika ha scritto una favola molto dolce, breve ma intensa, dove la piccola Aurora incontra una piccola misteriosa fata, dispettosa e molto seria. Fa quasi paura la fata, ma quella piccola creatura ha bisogno di aiuto.
Ho letto una fiaba dolce, piena di ricerca di se stessi, voglia di scoprire sempre cose nuove, e parti nascoste di noi. Voglio fare i miei complimenti all'autrice, perché ha raccontato semplicemente una storia intensa, con una bellissima morale.
Aurora è un personaggio molto cristallino, ancora innocente e molto curiosa. Ama imparare e fa una bellissima collezione di foglie e fiori. Il bosco è il suo parco giochi, ma la piccola fatina che incontra per caso, le sconvolge la vita.
Soprattutto quando si rende conto che la fata l'ha cercata, e il loro non è un incontro fortuito.
Favola per grandi e piccini, sono sicura che la leggerò alla mia nipotina.


Biografia
Erika Scarano ha iniziato a scrivere dall’età di nove anni, coltivando questa passione fino a pubblicare a 13 anni il suo primo romanzo “Il segreto di villa Clamberry: memorie di un fantasma”. Da allora ha continuato a scrivere instancabilmente, realizzando così la saga “Il circolo della vita”, composta dai romanzi: “Il circolo della vita”, “Il rogo della strega”, “Tre passi” e in ultimo, pubblicato quest’anno, “Sospiri d’ombra”. Le opere, tutte con un filone esoterico a far da sfondo, narrano le vicende di vari personaggi le cui vite si intrecciano inseparabilmente durante il corso della saga. Di formazione classica, ha proseguito gli studi a Parma, dove attualmente frequenta la Facoltà di Psicologia. Di ultima pubblicazione “La Fata Perduta”, un favola per bambini, e non solo.

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