Amazon+clickBank

venerdì 2 maggio 2014

RECENSIONE: L'incendiaria (Stephen King)


Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Super Bestseller
Pagine: 416
Anno: 2008

TRAMA:
Charlie: una bimba terrorizzata e terrorizzante dotata di energie psichiche straordinarie. La "Bottega": un'agenzia governativa decisa a sfruttare tali facoltà per i suoi folli scopi. Si scatena così una ricerca senza quartiere per braccare la piccola che tuttavia riserverà qualche sorpresa ai suoi persecutori.


Non mi sono mai avvicinata ai libri di King, perché li ritenevo mono-argomento, cioè erano tutti degli horror paurosi. Non avrei dormito la notte.
Questo libro è poco conosciuto e l'ho trovato quasi per caso.
La storia ti prende fin dalle prime pagine e ti affezioni subito ai personaggi. Ottimi i flashback. King tratteggia una storia paranormale con un ottimo risultato.
Il nocciolo su cui ruota tutto il romanzo, è il concetto di bene e male. Tema non facile perché ricco di infinite sfumature e prese di posizione delicate, ma vuole solo raccontare una storia.
La tensione rimane alta, strappando comunque qualche sorriso, nel tipico modo di fare del Re del Brivido. Già dalla prima pagina il lettore viene fatto salire su un treno in corsa, senza neppure il tempo di orientarsi o fermarsi a chiedere informazioni, cercando così di raccapezzarsi sulla situazione con le molliche di informazioni che King regala con parsimonia per tutta la prima metà del romanzo. Andy, figura paterna e narratore per buona parte del libro, è un uomo che cerca di salvarsi la vita e dare a sua figlia la vita che ogni bambina di 8 anni dovrebbe avere. Una figura concreta, ben delineate e caratterizzata, tragica e terribilmente umana nelle sue debolezze, ma è la figura di Charlie quella a colpire maggiormente. All'inizio del romanzo Charlie appare come un personaggio secondario con brevi analisi su quello che pensa e la tormenta. Man mano che il romanzo prosegue e la situazione si fa sempre più pericolosa però, il personaggio di Charlie diventa sempre più nitido, sbocciando in tutta la sua fisicità, diventando finalmente la protagonista di una storia che è sempre stata sua piuttosto che di suo padre. Un personaggio a cui ci si affeziona più che ad ogni altro e di cui si vorrebbe sapere di più, anche dopo un finale che se pur eccellente, sembra quasi monco, ma solo perché si vorrebbe sapere che finalmente Charlie è riuscita a trionfare sulla Bottega.
"L'incendiaria" non è quindi un libro dell'orrore, ma rimane a tutti gli effetti un buon libro da leggere o da regalare agli amanti e ai fans del Re del Brivido.


4 commenti:

  1. non lo conoscevo questo, ma farò in modo di conoscerlo al più presto. :3 bella recensione!

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Che dire di questo libro? è uno dei primi di King e secondo me uno dei migliori in assoluto perchè ho trovato lo scrittore davvero immedesimato nella storia che scrive. Non lascia un partioolare a caso e delinea un atmosfera che sembra una dimensione a parte. Il capo della bottega, Cap, che gira tranquillo con la bicicletta mentre il suo carnefice Rainbird dà la caccia spietata ai 2 fuggiaschi. La storia è drammatica, ma intensa, una fuga e un potere, la 'spinta' e la pirocinesi della bambina che vengono illustrati benissimo senza esagerare e senza arrivare mai al paranormale. é una storia di persone comuni, ma allo stesso tempo straordinarie. La vecchia casa della nonna, che dovrebbe essere il loro rifugio sicuro, alla fine diventa la loro trappola.
    è una storia intrigante, di amore alla fine, che però viene spezzata per un problema di chi poi amministra la giustizia e il settore della salute pubblica.
    Bellissimo, un capolavoro, cioè il lavoro-capo di King. è da questo libro che ho potuto tanti anni fa capire che aveva talento e avrebbe fatto successo perchè è da come scavava nei sentimenti che risulta efficace ed empatico con i suoi lettori. Missione compiuta, grande. Traguardo poi superato con Misery e altri.

    RispondiElimina