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sabato 12 settembre 2015

RECENSIONE: L'avvelenatrice (Alexandre Dumas)



Titolo: L'avvelenatrice
Autore: Alexandre Dumas
Editore: Leone Editore
Collana: Gemme
Pagine: 120 p.
Prezzo: 9,00 €
Uscita: 2013 Edizione Leone Ed.
Edizione originale: 1841



Trama:
Romanzo storico del grande scrittore francese, poco conosciuto ma di grande intensità narrativa.  La vicenda s'ispira alla vera storia della Marchesa di Brinvilliers, donna nobile e dissoluta, vissuta in Francia nel XVII secolo. La Marchesa apprende dal suo amante, ex prigioniero della Bastiglia, l'arte di maneggiare i veleni. Con queste conoscenze i due avvelenarono lentamente tutta la famiglia di lei, compreso il marito. La vicenda scosse profondamente la corte di Luigi XIV, rivelando tutta una rete di criminale che coinvolgeva la nobiltà parigina dell'epoca.



Recensione:
Parto avvisandovi che io non amo leggere i classici. Questo libro l'ho letto solo per una Reading Challange che richiedeva un libro che avesse più di 100 anni.
Avendo letto e apprezzato "Il Conte di Montecristo", ho voluto dare una possibilità a questo romanzo quasi sconosciuto.
La scrittura di Dumas è ancora acerba, visto che l'autore ha scritto questo racconto storico prima dei romanzi che lo avrebbero reso celebre. Non troviamo ancora i livelli raffinati che troveremo in seguito. La storia è vera e originale, ma a me è sembrato un "saggio" sugli intrighi, le morti sospette e il processo e condanna della protagonista.
Mi sono annoiata a leggere elenchi di testimonianze contro l'imputata, non ho trovato nulla sui veleni usati, sulle morti (se non qualche accenno per spiegare come e in quanti giorni).
Non so nemmeno che faccia abbia la marchesa, anche se Dumas è famoso per le sue minuziose descrizioni. L'autore vuole farci amare la perfida nobildonna, ma io ho dovuto saltare parti noiose per non perdere il filo del racconto, ed arrivare in fretta alla fine.
Che fatica.
In un inizio capitolo, ho letto una frase lunga quasi dieci righe, piena di virgole che spiegavano la frase precedente, che fermavano la narrazione per puntualizzare un concetto. Era una delle tante frasi terribili, che non ti fanno prendere fiato e ti fanno passare la voglia di continuare a leggere.
Sul finale la marchesa parla e si confessa con l'abate. Giorni e pagine piene di sceneggiate inutili, piagnistei, preghiere per pentirsi. Io credo che la protagonista volesse solo evitare di morire, ma non fosse per nulla pentita dei suoi omicidi.
Ho letto che l'avvelenatrice darà spunto a Dumas per i suoi successivi romanzi più famosi. La marchesa sarà l'ava di Milady nei "Tre moschettieri". Troviamo anche un parallelo negativo con la prigionia di Edmond Dantes nel "Conte di Montecristo" e la sua redenzione grazie all'abate Faria, mentre l'amante della marchesa si specializzerà in veleni grazie al prigioniero Esili.
Dunque questo romanzo non mi è piaciuto, e conferma ancora una volta che i classici con me non vanno d'accordo. Questo è più un saggio giornalistico su una vicenda.
Leggetelo solo se vi piacciono tali storie.


Questo libro rientra nella Bookish Advisor 2015 Reading Challenge come: Un libro che abbia più di 100 anni.


L'Autore:
Alexandre Dumas (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802 – Puys, località di Dieppe, 5 dicembre 1870) è stato uno scrittore francese. Maestro del romanzo storico e del teatro romantico, ebbe un figlio, Alexandre Dumas, anche lui scrittore. Le sue ceneri furono trasferite al Panthéon di Parigi il 30 novembre 2002. È famoso soprattutto per i capolavori come Il  conte di Montecristo e la trilogia dei Tre moschettieri.



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