Visualizzazione post con etichetta Fede Robu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fede Robu. Mostra tutti i post

martedì 11 aprile 2017

RECENSIONE: Il baco da seta (R. Galbraith)

  

Titolo: Il baco da seta
Autore: Robert Galbraith
Editore: Salani
Uscita: 2014
Pagine: 552 p.
Prezzo: 18,60 €



Trama:
Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, "Il baco da seta" è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.


Recensione:
Sempre avvincente, sebbene più macabro del precedente, questo romanzo mantiene la tensione fino alla fine, come è tipico della nostra amata. La storia è a tratti perversa, con sprofondamenti negli abissi di una sessualità violenta e un po’megalomane. Tuttavia queste tematiche forti non disturbano eccessivamente il lettore, che certo deve sapere di non aspettarsi un pudico romanzo di Agatha Christie.
Spiccano sempre, accanto alla trama, i due protagonisti, Cormoran e Robin, entrambi (non certo casualmente, lo sappiamo che la Rowling ha un amore sconfinato per la scelta dei nomi!) nomi di uccelli, seppur diversissimi tra loro. Tutti e due a un punto cruciale delle loro vite, tutti e due che desiderano spiccare il volo da una vita forse non abbastanza adeguata alla loro anima complessa. Questi due personaggi attraggono il lettore, tanto quanto la vicenda nella quale si trovano immersi. Con la capacità di analisi della scrittrice, i loro pensieri si svelano totalmente al lettore, che si sposta da un punto di vista all’altro con facilità, ottenendo il completo controllo dei propri eroi… ad eccezione di quando si parla del colpevole, ovviamente!
Un romanzo che conferma il talento della Rowling nello scrivere delle serie convincenti, accattivanti e coinvolgenti e che afferma la sua indubbia capacità camaleontica di passare da un racconto fantastico a un thriller di tutto rispetto.



L'Autrice/Autore:
Robert Galbraith è lo pseudonimo di J.K. Rowling, l'ormai celebre autrice della saga dedicata ad Harry Potter e de Il seggio vacante, romanzo pubblicato nel 2012. Recentemente l'autrice ha annunciato la propria collaborazione con i pluripremiati produttori teatrali Sonia Friedman e Colin Callender per un nuovo progetto di rappresentazione teatrale basato sulle storie di Harry Potter. "Com'era la vita del ragazzo nel ripostiglio del sottoscala?" è il titolo della sceneggiatura che sarà realizzata per il teatro inglese ed esplorerà la storia inedita dei primi anni di Harry da orfano ed emarginato. L'autrice sta anche lavorando alla trilogia cinematografica al libro "Gli animali fantastici: dove trovarli" che vedrà la luce nel 2016, 2018 e 2020




venerdì 5 febbraio 2016

RECENSIONE: Il gabbiano Jonathan Livingstone (Richard Bach)


Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingstone
Autore: Richard Bach
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Pagine: 119 p.
Prezzo: 15,00 Euro
Ultima Edizione: 2015
Prima Edizione: 1975


Trama:
Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica. E con Jonathan il lettore viene trascinato in un'entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.


Recensione:
Un racconto che fa…volare! Nelle primissime pagine è davvero possibile planare insieme a Jonathan, scendere in picchiata, accompagnarlo nei suoi sconsiderati esperimenti. Poi inizia per lui l’esilio: quando si cerca di oltrepassare i propri limiti c’è sempre qualcuno che si infastidisce, qualcuno che si culla nella propria mediocrità accontentandosi di volare solo per mangiare e non per raggiungere nuove mete. Le mete non sono tanto esteriori, quanto legate all’interiorità: Jonathan è ognuno di noi messo di fronte alla propria finitudine (lui gabbiano, non aquila, noi umani, non dotati di ali) e di fronte alle possibilità che da questo derivano. Lasciarsi vivere nel proprio confine oppure esplorare l’ignoto, spingersi oltre, con tutti i rischi che ne derivano? E’ un’aria di libertà assoluta quella che si respira tra le poche pagine di questa fiaba moderna, al termine della quale anche noi lettori ci sentiamo trasportati un po’ più in alto. Ciò che rende la storia ancora più interessante è il fatto che quello che Jonathan impara non vuole conservarlo per sé in modo egoistico, ma sente il desiderio di trasmetterlo il più possibile a chi gli è accanto, in particolare coloro che per primi lo avevano deriso considerandolo un folle irrispettoso. E’ quindi un apprendimento continuo che accompagna la vita del gabbiano, una ricerca che non termina, ma che si arricchisce man mano, soprattutto nell’incontro con gli altri. Una lettura da un’ora (tempo ben speso), mente illuminata, cuore sollevato: Jonathan sono io, è ognuno di noi.


Autore:
Richard David Bach (Oak Park, 23 giugno 1936) è uno scrittore statunitense.
Ha ottenuto un'ampia popolarità a livello internazionale, a partire dagli anni settanta, con la pubblicazione de Il gabbiano Jonathan Livingston, Illusioni: Le avventure di un messia riluttante e altre opere letterarie. Attualmente vive e lavora a Seattle.

Opere:

  • Straniero alla terra (Stranger to the Ground, 1963)
  • Biplano (Biplane, 1966)
  • Niente per caso (Nothing by Chance, 1969)
  • Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1970)
  • Un dono d'ali (A Gift of Wings, 1974)
  • Nessun luogo è lontano (There's No Such Place As Far Away, 1976)
  • Illusioni: Le avventure di un messia riluttante (Illusions: The Adventures of a Reluctant Messiah, 1977)
  • Un ponte sull'eternità: una storia d'amore (The Bridge Across Forever, 1984)
  • Uno (One, 1988)
  • Via dal nido (Running from Safety, 1994)
  • Le ali del tempo (Out of My Mind, 1999)
  • Le storie dei furetti (The Ferret Chronicles):
    • Atterraggio di fortuna (Air Ferrets Aloft, 2002)
    • Salvataggio in mare (Rescue Ferrets at Sea, 2002)
    • Alla ricerca dell'ispirazione (Writer Ferrets: Chasing the Muse, 2002)
    • Saper perdere (Rancher Ferrets on the Range, 2003)
    • L'ultima guerra (The Last War: Detective Ferrets and the Case of the Golden Deed, 2003)
    • Curious Lives: Adventures from the Ferret Chronicles (2005)
  • Flying (Flying: The Aviation Trilogy, 2003)
  • Il libro ritrovato - Le risposte che aiutano a vivere (Messiah's Handbook: Reminders for the Advanced Soul, 2004)
  • Il Cielo Ti Cerca (Hypnotizing Maria, 2009)

lunedì 11 gennaio 2016

RECENSIONE: La ragazza delle arance (Jostein Gaarder)


Titolo: La ragazza delle arance
Autore: Jostein Gaardner
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 193 p.
Prezzo: 14,60 Euro
Anno: 2004
 

Trama:
Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.


Recensione:
Questo romanzo mi è stato consigliato dai miei alunni del liceo: un adolescente che consiglia un libro al giorno d’oggi è una rarità, e come tale va custodita e apprezzata. In effetti mi sono chiesta cosa ci potesse essere di così avvincente per un ragazzo o una ragazza in un romanzo proposto come compito delle vacanze. Ho letto altre opere di Gaarder e il suo stile filosofico ma comprensibile ricordo aveva catturato anche me esattamente alla loro età con “Il mondo di Sofia”. Anche “La ragazza delle arance” non fa eccezione. C’è un incedere misterioso e accalappiante nella storia raccontata dal padre di Georg, qualcosa che non ci fa smettere di leggere e ci fa immedesimare in quel ragazzino che vede apparire dal suo passato il fantasma della persona che non ha quasi fatto in tempo a conoscere, ma che tanto lo ha amato. E cosa racconta questo padre? La storia più semplice e più interessante che un figlio voglia ascoltare: la storia d’amore dei propri genitori. Leggendo pagina dopo pagina mi sono detta che è esattamente questo ad aver colpito così profondamente i ragazzi: qualcosa che si dava per scontato una volta, ma ora non più, purtroppo, cioè che i propri genitori si amino, anche oltre la vita, anche oltre la morte. A questo tema già di per sé sufficiente a tener desta l’attenzione, si aggiunge anche la profonda domanda che il padre lascia al figlio come compito: meglio non vivere e quindi non provare dolore oppure meglio affrontare una vita costellata di poche ma intensissime gioie ma anche da sofferenza e separazione? Georg non esita a formulare la sua risposta, e noi?


Autore:
Jostein Gaarder (Oslo, 8 agosto 1952) è uno scrittore norvegese, che ha raggiunto la fama internazionale con il romanzo filosofico Il mondo di Sofia.
Gaarder ha studiato filosofia, teologia e letteratura. È stato professore di filosofia per dieci anni prima di dedicarsi alla professione di scrittore. Vive a Oslo con la moglie e i due figli.
Il suo primo libro è stato pubblicato nel 1986, divenendo ben presto uno dei più noti autori del suo paese, ma il successo internazionale è arrivato agli inizi degli anni novanta con il romanzo Il mondo di Sofia. L'opera, pubblicata in Norvegia nel 1991, è stata tradotta in una quarantina di lingue; in Italia è stata pubblicata nel 1994, ed ha vinto il Premio Bancarella nel 1995.

sabato 2 gennaio 2016

RECENSIONE: Career of Evil (Robert Galbraith)

Visto che la mia collaboratrice è prof. di inglese, ha voluto leggere il terzo romanzo di R. Galbraith (ovvero la Rowling) in lingua originale...


Titolo: Career of evil
Autore: Robert Galbraith
Uscita in USA: 20 Ottobre 2015
Uscita in UK: 22 Ottobre 2015


Trama:
Quando un misterioso pacchetto viene consegnato a Robin Ellacott, è inorridita nello scoprire che contiene la gamba mozzata di una donna.
Il suo capo, il detective privato Cormoran Strike è meno sorpreso, ma non per questo meno allarmato. Ci sono quattro persone del suo passato che potrebbero essere il responsabile – e Strike sa che uno di loro è capace di una brutalità prolungata e indicibile.
Mentre la polizia si concentra su un sospetto, Strike è sempre più sicuro che non sia il colpevole. Lui e Robin prendono la situazione nelle loro mani, e approfondiscono i mondi oscuri e contorti degli altri tre uomini. Man mano che si verificano atti ancora più orrendi, il tempo stringe per loro due…
Career of Evil è il terzo dell’acclamata serie con il detective privato Cormoran Strike e la sua assistente Robin Ellacott. Un mistero diabolicamente intelligente con colpi di scena inaspettati dietro ogni angolo, è anche la storia avvincente di un uomo e di una donna a un bivio nella loro vita personale e professionale.


Recensione:
Dopo aver scoperto (e letto d’un fiato) i primi due romanzi della serie, non potevo attendere l’uscita in italiano del terzo, quindi l’ho acquistato e letto in lingua originale: una ri-scoperta dello stile scorrevole e avvincente della Rowling, che in inglese è arricchito dalle diverse espressioni dialettali di alcuni personaggi e da alcune frasi idiomatiche davvero spassose.
La storia è, se possibile, quasi più macabra delle precedenti: siamo di fronte a un serial – killer che ama conservare parti del corpo delle sue vittime direttamente nel freezer, per poi estrarle e trastullarsi con esse in diversi modi. Artificio letterario nuovo in questo episodio è l’alternanza della storia con capitoli raccontati attraverso l’occhio dell’assassino: con lui guardiamo agli avvenimenti da un altro punto di vista, seguiamo le sue perversioni, i suoi cupi pensieri e le sue azioni sconsiderate senza mai sapere, fino alla fine, di quale dei sospettati si tratti.
Accanto all’indagine, come di consueto, continua la relazione (platonica ma...) tra Robin e Strike, sempre più interessante e intrigante, con un finale sospeso quasi imprevedibile.
Confermo la passione per questa serie di romanzi e per lo stile narrativo di Galbraith/Rowling, nonché per i suoi splendidi personaggi. La tematica è decisamente forte, il che mi porta a consigliare la lettura a un pubblico prevalentemente adulto.


L'Autrice/Autore:
Dopo Il seggio vacante, nell'aprile del 2012, la Rowling pubblica il secondo libro totalmente indipendente dalla saga di Harry Potter, sotto lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith, spacciato come un autore al debutto. Il romanzo, intitolato Il richiamo del cuculo, è un giallo con protagonista l'investigatore privato Cormoran Strike, veterano della guerra in Afghanistan. Dalla sua pubblicazione, il libro non è passato inosservato: lo scrittore Peter James ha dichiarato al Sunday Times che dopo aver letto il romanzo pensò che lo scrittore fosse molto maturo e non un esordiente. Lo scrittore Mark Billingham, ha confessato di essere rimasto a "bocca aperta" per la portata dell’esordio. La vera identità dell'autrice è stata rivelata nel luglio del 2013 dal Sunday Times. Secondo quanto riporta la BBC, la Rowling avrebbe "sperato di mantenere questo segreto ancora un po’", considerando questa esperienza meravigliosa e "liberatoria", senza il clamore e le pressioni dell'aspettativa che un nuovo libro col suo nome avrebbe generato, ma "per puro piacere di ottenere un feedback con un nome diverso". Amazon ha dichiarato che le vendite del libro sono aumentate di circa il 500.000% solo nella mattinata dopo la notizia della reale identità dell’autrice. A giugno del 2014 Robert Galbraith torna con il giallo Il baco da seta, sempre con protagonista l'investigatore Cormoran Strike.

martedì 29 dicembre 2015

RECENSIONE: Nuovi Orizzonti - la nostra avventura nel mondo della strada & Laudato si’ e Misericordiae Vultus

Ecco due recensioni di Fede Robu, di due libri che ha letto nell'ultimo mese...



Titolo: Nuovi Orizzonti - la nostra avventura nel mondo della strada
Autore: Chiara Amirante
Editore: Città nuova
Collana: Vite vissute
Pagine: 128 p.
Anno: 2001
Prezzo: 8,00 €


Trama:
Nuovi Orizzonti: una dimensione di vita diversa, che passa per la decisione di dedicare la propria esistenza agli altri, agli ultimi. Con spontaneità la giovane autrice ci racconta come il suo folle progetto è divenuto realtà, superando problemi di ogni genere. Una storia attuale, che sorprende per la normalità con cui è vissuta una scelta che a qualcuno potrebbe suonare come una rinuncia, e che costituisce l'ideale completamento di Stazione Termini, il libro che ha fatto conoscere l'autrice al grande pubblico.

Recensione:
Questo libretto di non molte pagine e dall’aspetto modesto contiene una storia straordinaria, raccontata in prima persona dalla sua protagonista: Chiara. Con un linguaggio scorrevole e accessibile, ci conduce attraverso le tappe della sua ancora giovane vita, dall’inizio fino a quando le intuizioni e i desideri del suo cuore sono maturati in un progetto concreto e vitale, quello della comunità Nuovi Orizzonti.
Colpisce, oltre al racconto degli incontri di Chiara con diverse persone, la sua costante ricerca della Luce proprio nei luoghi meno illuminati del mondo, cioè le strade di notte. Chiara non si arrende alla malattia (sebbene non neghi la sofferenza e  il tormento che l’hanno accompagnata) e non si scoraggia di fronte a un progetto che sembra troppo grande per una ragazza giovane come è lei. Mette a frutto i talenti, e trasmette a chi la incontra la sensazione che farcela è possibile, sempre.
A prescindere dalla dimensione strettamente religiosa e legata ai miracoli, quello che rimane al lettore è la sensazione che credendo fermamente alla bontà di ciò che il proprio cuore suggerisce si possono salvare delle vite, anche a partire da un semplice sorriso. Significative, sotto questo aspetto, sono le testimonianze in fondo al libro di alcuni ragazzi che sono riusciti a salvarsi, appunto.
Vale la pena fermarsi a leggere queste poche pagine, per conoscere una realtà viva e operosa come quella di Nuovi Orizzonti, ma soprattutto per ricordarsi di quanto possiamo davvero fare ogni giorno, anche nel nostro piccolo, per alleviare la sofferenza altrui.

 
 



Titolo: Misericordiae Vultus
Autore: Papa Francesco
Editore: Ancora
Pagine: 40 p.
Anno: 2015


Recensione:
L’enciclica e la bolla di Papa Francesco, pur non appartenendo al genere fiction, sono a mio parere letture che fanno bene al cuore e allo spirito. A prescindere dalla fede religiosa che si professa (o che non si possiede/si rifiuta), le parole di un uomo anziano e saggio andrebbero sempre e comunque ascoltate. La sua esperienza di vita non è certamente esaustiva (come non lo è quella di nessuno), ma la sua descrizione del mondo che abbiamo “trasformato” è a tratti più scientifica che religiosa. Nella sua Enciclica Laudato si’, Papa Francesco racconta molto lucidamente quello che noi uomini stiamo facendo al nostro caro pianeta e anche ai suoi abitanti. Propone una visione che vede l’uomo come centro, ma non come dittatore della propria casa, un suo ospite temporaneo che, in quanto tale, non deve disporre in modo insensato di ciò che gli viene offerto, bensì curarsi di lasciarlo, se non in condizioni migliori, almeno immutato. A tratti con un linguaggio impegnativo, a tratti in modo più semplice, Papa Francesco accompagna il lettore a una presa di coscienza e di responsabilità, ricordando il concetto del dono gratuito che abbiamo ricevuto e che spetta a noi custodire.
La bolla di indizione del Giubileo, invece, è un librettino di poche pagine che si legge tutto d’un fiato. Un’esplosione di misericordia, appunto, come dice il titolo stesso. Francesco ripercorre la Sacra Scrittura mostrando come la misericordia pervada in ogni punto le storie dell’Antico Testamento e la vicenda di Gesù. Propone apertura e perdono a partire dal nucleo della famiglia, primo luogo in cui si sperimenta l’Amore di Dio. Indica poi quelle che sono le piaghe della nostra società, prima fra tutte la corruzione, mancanza di rispetto per l’altro e vero tradimento nei confronti dei fratelli.
Credo che, qualunque siano le proprie idee, la lettura di queste parole possa aprire a nuovi ragionamenti, aiutare a fare piccole scelte consapevoli e a vivere in modo più civile, se non addirittura in modo più pienamente umano.

sabato 19 dicembre 2015

RECENSIONE: Il favoloso libro di Perle (Timothée de Fombelle)


Titolo: Il favoloso libro di Perle
Autore: Timothée de Fombelle
Editore: Mondadori
Pagine: 308 p.
Uscita: 2015
Prezzo: 16,00 €



Trama:
Olia è una fata che ha rinunciato ai suoi poteri per amore di un principe cadetto. Ma quando finalmente si ricongiunge a lui, scopre che è stato assassinato. Oppure no? Infrangendo il confine tra i mondi, il giovane llian è scivolato in un'altra realtà. Non meno pericolosa perché il ragazzo smarrito viene accolto nella famiglia Perle proprio mentre sul futuro degli ebrei francesi si addensano nere nubi temporalesche. Intanto la fata è condannata a stargli accanto e insieme lontana, per anni e anni, per tutta una vita umana. Questa è la storia che il narratore piano piano ricostruisce, a partire dal muro di valigie che un bizzarro collezionista cela nella sua casa tra le paludi, là dove il fiume scompare nelle pieghe delle mappe. Dentro ci sono segreti, risposte, prove. Di cosa? Basta una vita intera per trovare la strada del ritorno?



Recensione:

Questo romanzo è rimasto sotto il comodino per circa un mese… doveva essere letto al momento giusto, come tutte le migliori storie.

Passate le prime pagine ed entrati nella struttura della trama, indubbiamente resa complessa dalle diverse vicende intrecciate dei protagonisti, si entra poi in quella che, in fondo, non è nient’altro che “la storia  infinita” di ogni racconto di fantasia: il lettore deve credere, far vivere i personaggi, inseguirli   nei   loro   spostamenti, difenderli e proteggerli, ma soprattutto raccontare della loro esistenza.

Olia e Ilian si cercano, trovano e nascondono tra le pagine del romanzo e tra le pieghe di una storia, la nostra, che di fiabesco ha ben poco: lo scenario, infatti, è quello della seconda guerra mondiale, con tutto il suo carico di sterminio e violenza. Ma il mondo da cui provengono le due creature, fata lei, principe errante lui, non se la passa tanto meglio: è governato da un sovrano tiranno e prepotente, che scaglia fino all’ultima freccia pur di ottenere ciò che vuole e distruggere colui che odia così tanto; il regno da lui guidato ha perso i suoi connotati di idillio e conserva solo la vena di follia e aridità impersonata dallo stregone Taage. L’evasione forzata e “al contrario” dei due protagonisti, che  passano  dal  mondo incantato al mondo reale, sovverte  quasi le norme del fantastico e regala un’avventura alla rovescia, dove i due innamorati non possono mai incontrarsi, pena la fine della loro stessa esistenza…

Dietro le quinte, la storia del narratore, che investe una vita intera nell’indagine su uno strano uomo che accumula valigie e una giovane fanciulla che si bagna nel fiume… che siano gli stessi personaggi della nostra vicenda?

Un romanzo per ragazzi? Sicuramente è adatto a loro, certo, ma anche un adulto può commuoversi leggendo   le   ultime   righe,   con   nel   cuore   quella   sensazione   di   quando   una   storia   si   vorrebbe trattenere, lasciarla vivere negli angoli della propria vita, attraversare come un disegno sulla strada alla Mary Poppins ed entrare in essa da protagonisti.

Una perla, da mostrare, custodire, raccontare.



L'Autore:
Timothée de Fombelle (Parigi, 1973) è uno scrittore e drammaturgo francese.
È l'autore di varie opere come Tobia, Un millimetro e mezzo di coraggio e Tobia, Gli occhi di Elisha. È stato protagonista anche all'inaugurazione del Festival di Avignone, dove è stato presentato il suo brano Je danse toujours.
Ha seguito spesso il padre, architetto, nei suoi viaggi in Africa. Le estati della sua infanzia le passa nella campagna francese (a ovest), con i suoi cinque fratelli e sorelle. Già all'età di diciassette anni lavora per una compagnia teatrale da lui fondata, che mette in scena pezzi da lui scritti e diretti. Per un periodo insegna letteratura a Parigi e in Vietnam, ma presto si dedica interamente al teatro. Continua a scrivere pezzi teatrali che vengono messi in scena dalla compagnia di attori che comprende la moglie Laetitia, con la quale ha una figlia, Jeanne Elisha. All'età di diciotto anni produce un lavoro teatrale, Le Phare, rappresentato in Francia, Canada, Lituania, Polonia e Russia con l'attore Clément Sibony e premiato nel 2002 con il Prix du Souffleur. Per i suoi romanzi Tobie Lolness, tradotti in più di venti lingue, ha ricevuto una ventina di premi, sia francesi che internazionali.
Il 20 febbraio 2011 esce il suo quarto romanzo Vango.

Opere

  • 2003 : "Je danse toujours", edito Actes Sud
  • 2006 : "Tobia, Un millimetro e mezzo di coraggio", volume I, edito San Paolo
  • 2007 : "Tobia, Gli occhi di Elisha", volume II, edito San Paolo
  • 2010 : "Tu sei il mio mondo", edito Edizioni San Paolo
  • 2011 : "Vango, volume I, Tra cielo e terra", edito San Paolo
  • 2012 : "Vango, volume II, Un principe senza regno", edito San Paolo
  • 2012 : "Victoria rêve", edito da Gallimard
  • 2014 : "Le Livre de Perle", edito da Gallimard e Mondadori nel 2015

domenica 6 dicembre 2015

RECENSIONE: Hugo e Rose (Bridget Foley)

 
Titolo: Hugo e Rose
Autore: Bridget Foley
Editore: Edizioni E/O
Collana: Dal Mondo
Pagine: 336 p.
Prezzo: 18,00 €
Uscita: 10/09/2015


Trama:
Rose è delusa dalla sua vita pur non avendone motivo: ha una bella famiglia e una deliziosa casa in un bel quartiere. Ma per Rose questa vita ordinaria è messa in ombra dalla sua altra vita, quella che vive ogni notte nei suoi sogni. Da bambina, in seguito a un incidente, ha iniziato a sognare una meravigliosa isola ricca di avventure. Su quest’isola non è mai stata sola: c’è sempre stato Hugo, un ragazzo coraggioso che cresce assieme a lei negli anni fino a diventare il suo eroe. Ma quando Rose incontra casualmente Hugo nella vita vera i suoi sogni e la vita reale cambieranno per sempre. Si trova infatti davanti l’uomo che ha condiviso le sue incredibili avventure in luoghi impossibili, che è cresciuto assieme a lei, ma ambedue sono molto diversi da come si erano immaginati. Il loro incontro casuale dà il via a una cascata di domande, bugie e a una pericolosa ossessione che minaccia di rovesciare il mondo di Rose. Lei vorrà veramente perdere tutto ciò che le è caro per capire lo straordinario rapporto che li unisce? 
Sorretto da un’immaginazione vibrante e da una scrittura poetica, Hugo e Rose è un romanzo che resterà impresso a lungo nella mente dei lettori.



Recensione:
Oserei dire travolgente. Una storia sicuramente originale, che a tratti ricorda certi romanzi di Philip K. Dick per le distorsioni sogno/realtà proposte e lascia assolutamente senza fiato. Il lettore vive insieme a Rose, ma entra facilmente anche nella mente degli altri personaggi, i cui pensieri sono esplicitati dalla scrittrice in modo molto dettagliato.

La trama, su diversi piani di realtà e diversi livelli temporali, è ben costruita: non è difficile seguire i salti imposti dal passaggio tra i sogni e la quotidianità. Le immagini oniriche sembrano quelle tipiche delle storie per bambini: paesaggi bucolici, una città da raggiungere, mostri che ostacolano il cammino… una specie di Isola che non c’è popolata da creature fantastiche.

La vita di Rose, invece, è tutt’altro che una favola: l’analisi dei suoi sentimenti riguardo al matrimonio con Josh, le sensazioni di una donna non più giovane e bella, le preoccupazioni di una madre nei confronti dei figli, obiettivo e insieme ostacolo alla sua felicità, sono tutti descritti in modo estremamente particolareggiato e convincente, senza scivoloni retorici o frasi fatte da romanzo sentimentale. Hugo, poi, è un personaggio difficile, abitato da fantasmi che non lo lasciano vivere a contatto con il mondo. Un outsider, ricco dentro ma incompreso. Anche i figli di Rose sono molto ben caratterizzati nei loro pensieri e nelle loro azioni di bambini, ognuno con le proprie peculiarità. La verità riguardo al mistero della congiunzione tra le menti di Hugo e Rose nei sogni si svela gradualmente, in un climax dove si mescolano visioni paurose e incubi, dove il sogno si sgretola lasciando posto alla realtà distorta di una mente afflitta da un dolore esistenziale e incurabile. Un romanzo fantastico e realistico allo stesso tempo, che analizza la vita quotidiana attraverso il desiderio di scappare, di fuggire in un mondo incantato…quale sarà la scelta di Rose e di Hugo?

Unico fastidio: le parolacce, proprio non necessarie in questo tipo di storia e con questa scrittura così avvolgente e coinvolgente. Io personalmente le avrei eliminate tutte, non per pudore ma semplicemente perché sporcano un’atmosfera già perfetta.
 






L'Autrice:
Bridget Foley è cresciuta a Denver, in Colorado, e si è laureata in scrittura teatrale alla New York University. Scrive sceneggiature per il teatro e la televisione. Hugo e Rose è il suo primo romanzo.
LA STAMPA DICE...
«Frutto di un’immaginazione potente e di una realizzazione perfetta,
Hugo e Rose è un libro che rimarrà con il lettore per molto tempo».
The New York Times

«Il romanzo geniale e profondo di Bridget Foley terrà i lettori stregati
mentre procede verso una stupefacente conclusione»
Booklist

«Ho divorato questo racconto di sogni e vita vissuta,
e vi sto ancora rimuginando sopra deliziosamente. È costruito a meraviglia, provocatorio e ben scritto».
Kirkus Reviews

mercoledì 4 novembre 2015

RECENSIONE: La vita notturna degli alberi (Bhajju Shyam-Ram S. Urveti-Durga Bai)

 “Un gioiello d'arte, un libro per chi ama
le cose belle che curano l'anima”
 


Titolo: La vita notturna degli alberi
Autori: Bhajju Shyam-Ram S. Urveti-Durga Bai
Editore: Salani
Pagine: 36 p.
Prezzo: 24,90 €
Uscita: 4 Dicembre 2014 


Trama:
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Le immagini sono stampate in serigrafia tradizionale su carta seta. Se "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, "La vita notturna degli alberi" racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità


Recensione:
Questo libretto dalla copertina blu è un piccolo scrigno di bellezza: i disegni che popolano le pagine mostrano alberi vivi, caratterizzati quasi come esseri pensanti, dai colori intensi e dalle forme sinuose.

Non c’è storia, non trama a legare le pagine, morbide e naturali, di questo volume. Ci sono piccoli aneddoti, leggende, racconti simbolici, come quello dello scoiattolo, che anela a cambiare la propria vita con quella di altri esseri viventi per poi infine accorgersi che, in fondo, è meglio tenersi la propria esistenza di scoiattolo. Un insegnamento semplice, ma mai scontato: essere felici di ciò che si è, perché in ogni vita, dopotutto, c’è qualche lato storto, e chi ci dice che non sia meglio la nostra?

E’ un piccolo gioiello da leggere a più riprese, da contemplare pian piano e con tutti i sensi: vista, tatto, olfatto, fantasia.


venerdì 9 ottobre 2015

RECENSIONE: Situazioni grammatiche (Alessio Luise)



Titolo: Situazioni grammatiche
Autore: Alessio Luise
Editore: Zona
Collana: Zona contemporanea
Pagine: 106 p., illustr.
Prezzo: 10,00 €
Uscita: 20/07/2015


Trama:
Un laureato in filosofia occupato presso l'ufficio reclami di un call-center, precipita nella propria condizione lungo la deflagrazione dei significati. Si sposta verso il senso altro delle cose. Racconta gli aspetti sconnessi della sua attualità esistenziale contemporanea. Va ad altro, verso la simultaneità degli opposti. Situazioni grammatiche è una raccolta di testi ricalcati sulla poca serietà della vita stessa e le molteplici vie di fuga del significato. Attraverso le reinsensatezze del verbo, il narratore sublima le sue imperfezioni e i suoi errori di uomo fino a una deriva surrealista e critica dove confessa lo scostamento dei fatti dalla loro rappresentazione e la minaccia delle parole. Che è la stessa dei governi corrotti, del suo lavoro precario, della verità della sua relazione sentimentale.



Recensione:
Difficile trovare parole per definire questa raccolta. Definire già contiene la parola finire, il che è limitativo. Alessio Luise gioca con le parole, le plasma, le gira, le associa, dissocia. Ironia, filosofia, modi di dire si accavallano equinamente (sì, proprio così) e chi legge è rimbalzato, stordito e assolutamente ammirato da quello che la lingua italiana consente di fare coi suoi variegati vocaboli. Non è solo abilità tecnica e musicale (senz’altro di livello eccelso), ma anche riflessione mascherata (e per questo ancora più palese) sulla realtà delle relazioni, della quotidianità, delle emozioni umane. L’uso delle parole va oltre l’ordinario, regala risate, sorrisi e sospiri, oltre a sani mal di testa da sforzo. Le vignette che intervallano i vari brani (la definizione musicale mi pare più adatta di quella letteraria, se non altro più terrena) riflettono una genialità che nasce dall’esercizio costante all’ascolto della parola che sorpassa il suo significato.
 
Perché leggerlo? Luisenzaltro lo sa.







L'AUTORE:
"….Alessio è una specie di Bergonzoni cibernetico, alle prese con pianole scassate e acustiche sfringuellanti. " Alberto Muffato

 "…è un genio destinato all'incomprensione, almeno fino a quando l'incantesimo non si spezzerà." sentireascoltare

"..luisenzaltro sa essere languido e pungente come un ibrido Malgioglio/Bergonzoni, oppure trattare un Tenco postumo con accorata tensione wave-pop." (stefano solventi, sentireascoltare.com)

luisenzaltro è un progetto di musica pop italiana ed una condizione del suo autore Alessio Luise (Sesto San Giovanni, 1978).

domenica 20 settembre 2015

RECENSIONE: Danhanphiloe (Sara Marcante)


Titolo: Danhanphiloe
Autore: Sara Marcante
Editore: Giorgio Tarantole Editore
Ebook: € 6,99
Cartaceo:
Uscita: Agosto 2015



Trama:
…Siamo rimasti intrappolati nelle nostre menzogne. Per andare avanti, dovevamo trovare il coraggio di guardare indietro…


La “terra dei tre fiumi” è un luogo immaginario, fatto di contee, borghi e villaggi. Tre vallate, un piccolo mondo in cui viaggia Danhanphiloe, ragazza avventurosa dal passato oscuro e con uno sconfinato talento per cacciarsi nei guai.
Per molti è strana, forse pazza. Viene sottovalutata e derisa, ma la sua forza e la sua tenacia sono sorprendenti. Cerca ostinatamente un improbabile regno a cui si sente predestinata, ma il destino le si oppone, o forse… la dirige verso l'inevitabile resa dei conti con il suo passato. Sul suo cammino incontra nuovi amici e un cavaliere misterioso, con i quali riesce a confidarsi, raccontando frammenti della sua storia, fino ad affrontare la verità.
Tuttavia scoprire ogni cosa non sarà possibile, perché qualcuno continuerà a celarle un antico segreto, illudendosi di proteggerla…



Recensione:
Superate le prime pagine introduttive si entra nel vivo della storia e di un personaggio, Danhanphiloe, che è tutto fuorché la classica eroina da fantasy. Coraggiosa, certo, ma anche estremamente impulsiva e scontrosa, vittima di un passato che non si svela fino all’ultima pagina, e che lascia pieni di punti interrogativi. E’ quasi un po’ psicopatica, introversa, ma proprio per questo il lettore simpatizza con lei e vuole capire cosa abbia portato una giovane e bella ragazza ad avere comportamenti così  bizzarri. Un quest senza meta apparente (ci sono diverse missioni, ma nessun filo conduttore palese), proprio perché la vera ricerca è l’equilibrio interiore della protagonista e il suo fare pace con l’esistenza stessa. La storia di Danhanphiloe (già il nome, musicale ma difficile da memorizzare, è un avvincente enigma) potrebbe essere un sogno, uno di quelli ricorrenti che tormentano le notti di chi vive conflitti non risolti: personaggi amici, che fanno da porto sicuro ma all’improvviso cambiano strada (come l’amato maestro Rilberto), ma anche il suo stesso innamorato, che ad un certo punto reagisce con una violenza inaspettata… Segreti, bugie, avventure, amore… una storia fantastica e un po’ psicanalitica, avvincente fino all’ultima pagina. Consigliata a lettori dai 16 anni in su (qualche descrizione un po’ forte, sconsiglierei ai bambini).










L'Autrice:
Sara Marcante è nata nel 1971 a Milano e vive in Lombardia. È sposata e mamma di due ragazzi. Ha frequentato il liceo scientifico ed è laureata in Ingegneria.
La sua passione è scrivere romanzi e nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro: Danhanphiloe – la terra dei tre fiumi.
BLOG DEL LIBRO: link

giovedì 17 settembre 2015

RECENSIONE: Principe Azzurro per un giorno (Kasie West)

Con questa recensione inizia la collaborazione con una mia carissima amica e divoratrice di libri: Federica. Le do un caldo benvenuto e un abbraccio grande, per aver accettato di vivere con me le letture e il blog! Continuiamo così, e buone letture a tutti!
 
 



Titolo: Principe azzurro per un giorno
Autore: Kasie West
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Pagine: 268 p.
Prezzo: 17,00 €
Uscita: Agosto 2015


Trama:
La sera del ballo di fine anno, quando sta per entrare con il suo ragazzo e presentarlo finalmente ai suoi amici, Mia litiga con Bradley, che se ne va e la lascia sola nel parcheggio. La serata, però, è troppo importante per lei: è candidata a essere eletta reginetta della scuola, ma soprattutto deve dimostrare a tutti che Bradley esiste veramente. La sua amica Jules, infatti, la accusa di essere una bugiarda e di aver mentito sulla sua storia. Così Mia chiede a un ragazzo fermo in auto nel parcheggio di farle da cavaliere per la serata, fingendosi Bradley. L'esito di quella scelta avrà risvolti imprevedibili per Mia, che dovrà districarsi tra bugie e finti appuntamenti in un viaggio alla scoperta dell'amore e di se stessa.


Recensione:
Il romanzo è scorrevole e si legge volentieri; la trama è piacevole, sebbene non brilli per originalità. Il lieto fine è abbastanza scontato, anche se lascia qualche spazio di malinconia a causa di questioni irrisolte (preludio per un possibile seguito?). La protagonista, Mia, è una ragazza dei nostri tempi: dipendente dai social, in cerca di approvazione soprattutto per le sue qualità estetiche e di leader, è in realtà pian piano “smontata” nel suo modo di vivere superficiale da un ragazzo incontrato per caso e dalla sorella di lui, metallara alternativa, molto più profonda di lei.
A parte la storia d’amore, sempre accattivante da seguire (sebbene non troppo travolgente), ci sono gli inevitabili problemi con le forse-poi-non-così-tanto-amiche che si sentono escluse dal cambiamento di Mia e tradite dalle sue continue menzogne. Più interessante l’analisi dei rapporti in famiglia: genitori presenti ma assenti al confronto, troppo occupati a custodire un'immagine perfetta, ma poco inclini ad accettare le naturali mancanze dei figli, fingendo addirittura di non vederle. Nel complesso convincente, seppur non entusiasmante, consigliato a lettrici che amano le storie romantiche “leggere”, senza troppe pretese.











Questo libro rientra nella Bookish Advisor 2015 Reading Challenge come: Un libro con un triangolo amoroso.


L'Autrice:
Kasie West vive con la sua famiglia nella California centrale, dove il calore tenta di ucciderla con le sue temperature di 115 gradi. Si è laureata alla Fresno State University con una laurea che non ha nulla a che fare con la scrittura.
Ha
già pubblicato "Reflections" con la De Agostini, e "Principe azzurro per un giorno" con la Mondadori.

Con questa recensione inizia la collaborazione con una mia carissima amica e divoratrice di libri: Federica.
Le do un caldo benvenuto e un abbraccio grande, per aver accettato di vivere con me le letture e il blog! Continuiamo così, e buone letture a tutti!