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mercoledì 6 novembre 2013

IL PIANETA MERCURIO

 
Mercurio è il primo pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole, ma il più piccolo per dimensioni. Il suo nome è quello della divinità romana e il suo simbolo astronomico rappresenta il caduceo del dio Mercurio. Non possiede Anelli o satelliti naturali. È difficile osservare Mercurio dalla Terra, perché è il pianeta più vicino al Sole, e la luminosità di questa stella impedisce di avvistare Mercurio, se non appena dopo il tramonto o poco prima dell’alba.
Il pianeta ha un’orbita ellittica, che è soggetta a variazioni, per colpa delle perturbazioni derivanti dagli altri pianeti. Il moto di rotazione di Mercurio è molto lento, infatti ci impiega 58,6 giorni per compiere un giro su se stesso.
Mercurio è sprovvisto di una vera e propria atmosfera, e per questo motivo la sua superficie è caratterizzata da crateri simili alla crosta lunare. Gli asteroidi che cadono su Mercurio non sono frenati in alcun modo, e l’impatto violento causa buchi e crateri ovunque. Nei pianeti dove invece esiste un’atmosfera, essa permette di erodere i corpi che la attraversano, facendo sentire meno l’effetto degli urti dei meteoriti sulla superficie. Oltre all’atmosfera che erode i corpi celesti che cadono sui pianeti, esistono altri elementi che cancellano i crateri prodotti dagli asteroidi: acqua e vento. Questi elementi sono però assenti su Mercurio.
Si pensa che la presenza di così tanti crateri sul pianeta significhi mancanza di attività interna da numerosi secoli, e l’inesistenza di placche tettoniche.
I più piccoli crateri di Mercurio hanno un diametro di circa 10 km, mentre quelli più grandi arrivano a 200 km, e vengono chiamati bacini. Il bacino più grande e conosciuto è il Mare Caloris, con un diametro di 1400 km. Il suo nome deriva dal fatto che si trova nella zona sempre più vicina al sole, la zona più calda.
Mercurio è un pianeta con un’enorme escursione termica, dovuta alla ridotta distanza tra il pianeta e il Sole e all’assenza di atmosfera. Le temperature variano da 350 °C a -170 °C.
Quel minimo di atmosfera che c’è su Mercurio, è composta da esili tracce di gas (potassio, sodio, ossigeno atomico, argon, elio, ossigeno molecolare, azoto, anidride carbonica, acqua e idrogeno).
Il pianeta possiede anche uno stabile campo magnetico, che è dipolare (come quello terrestre), cioè con inclinazione dell’asse magnetico rispetto a quello di rotazione inferiore a 5°.
Il campo magnetico di Mercurio è abbastanza forte da deflettere il vento solare, e creare una magnetosfera di piccole dimensioni attorno al pianeta. Questa riduce l’erosione da parte del vento solare, anche se non riesce ad impedirla.
Mercurio è stato visitato la prima volta nel 1974 dalla sonda americana Mariner 10, che ha trasmesso fotografie fatte durante tre sorvoli. La sonda venne lanciata il 3/11/1973 e raggiunse Mercurio nel 1974, trasmettendo 6000 fotografie, e mappando il 40% della superficie mercuriana.
Nel 2004 la NASA ha inviato la sonda Messenger, che ha trasmesso informazioni sull’emisfero sconosciuto di Mercurio.
Nel 2015 è previsto un lancio, da parte dell’ESA, della missione spaziale BepiColombo, per esplorare il pianeta più interno.
Mercurio è stato osservato da molti popoli nel corso dei secoli. Le prime tracce storiche vengono riportate dagli assiri nel XIV secolo a.C. Mercurio veniva chiamato dagli Assiri il pianeta saltellante. I Babilonesi chiamarono il pianeta Nabu (o Nebo).
Per gli Egizi Mercurio aveva due nomi: la stella della sera era chiamata Horus (dio benigno associato al Faraone), e la stella del mattino era Seth (sia nefasto scacciato dalla luce forte del Sole).
Per i Greci si chiamavano invece Esiodo e Stilbon, poi trasformati in Apollo e Hermes.
Si dice sia stato Pitagora a capire che le due stelle erano un unico pianeta. I Romani lo chiamarono Mercurio in onore del messaggero alato degli dei.
Nell’antica Cina, Mercurio era chiamato Chen Xing, la stella delle Ore. Era associato con il Nord e l’elemento dell’acqua nel Wu Xing. Tutt’ora permane questo legame con il Wu Xing e il pianeta chiamato “la stella dell’acqua”.
Gli indiani identificavano il pianeta con il dio Buddha; nella mitologia germanica e norrena il pianeta è dedicato a dio Odino. I Maya hanno raffigurato Mercurio come un gufo, che recava messaggi all’oltretomba.
Galileo Galilei osservò Mercurio per la prima volta nel XVII secolo, anche se il suo telescopio non era abbastanza potente. Le fasi di Mercurio furono infatti scoperte nel 1639 da Giovanni Battista Zupi. Pierre Gassendi è stato il primo ad osservare il transito di Mercurio davanti al Sole.
Un evento raro e storico è stata l’occultazione di Mercurio da parte di Venere, osservata nel 1737. La prossima avverrà nel 2133.

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