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mercoledì 30 luglio 2014

RECENSIONE: Non volare via (Sara Rattaro)


Titolo: Non volare via
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni
Dati: 224 pagine
Prima edizione: Maggio 2013
Prezzo: € 14.90
ISBN 978881168442-8


Conosco le regole.
Il silenzio è mio amico.
E quando ho paura, la mia voce sei tu.


«Sara Rattaro va dritto al cuore.»
Cristina De Stefano, «Elle»

«Una storia indimenticabile che parla della vita di tutti noi, delle sue luci e delle sue ombre. Un meraviglioso romanzo sulle prove a cui l'amore ci sottopone ogni giorno.»
Clara Sánchez, autrice del Profumo delle foglie di limone


Trama:
Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti. Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle. È l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. Perché Matteo è nato sordo.
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?».
Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità.
All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all'amore. Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l'aspetti. Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni.
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via».
Questa è una storia che parla di tutti noi, che parla di un amore grande e imperfetto.
Questo è il romanzo di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. Ma anche quello di una madre che non ha dimenticato di essere una donna.
Questo è il momento indecifrabile della vita in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante.

Recensione:
Questo magnifico libro, inviatomi dalla casa editrice, mi ha subito attirato e commosso. La storia non è delle più semplici, i protagonisti vivono i loro drammi quotidiani, insieme alle piccole gioie di ogni giorno. E' una storia dolcissima, fatta di errori e di forza.
Il coraggio dei genitori di Matteo è più grande delle loro paure e degli sbagli che hanno fatto nella vita. Il narratore è papà Alberto, diviso tra un amore di gioventù e i doveri verso la propria famiglia.
Ma saranno le sue scelte, poco saggie o le più giuste, a tenere unita la famiglia.
Il libro è diviso in capitoli, enumerati come le regole per giocare a scacchi. La scacchiera si deve affrontare in silenzio e il dolce Matteo, sordo dalla nascita, trova in essa il suo futuro e la sua gioia. Uno dei capitoli cita: "I pedoni sono forti solo se sono uniti".
E questa famiglia è formata da tanti pedoni, forti contro gli attacchi della vita. La figlia maggiore Alice protegge il fratellino audioleso a spada tratta, e li lega un amore tanto profondo quanto potente. Mamma Sandra è la roccia del focolare, resistente ai colpi, che tenta di non sbriciolarsi alle ondate, e che saprà gestire tutti i drammi con quel marito che "volava via" ma che dovrà scegliere se crescere o sentirsi un moderno, irresponsabile Peter Pan dei poveri.
Romanzo stupendo. Non posso aggiungere altro. Credo proprio che correrò a cercare gli altri libri di Sara Rattaro, che mi ha stregato e trasportato tra le sue righe, cullandomi in una dolcezza infinità.
 
 


L'Autrice:
Genovese, con una doppia laurea (in Scienze biologiche e in Scienze della comunicazione), la Rattaro ha esordito nel 2009 con La sedia sbagliata, a cui ha fatto seguito, nel 2011, con Un uso qualunque di te, premiato da un rapido successo (20 mila copie in una settimana).



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