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sabato 19 dicembre 2015

RECENSIONE: Il favoloso libro di Perle (Timothée de Fombelle)


Titolo: Il favoloso libro di Perle
Autore: Timothée de Fombelle
Editore: Mondadori
Pagine: 308 p.
Uscita: 2015
Prezzo: 16,00 €



Trama:
Olia è una fata che ha rinunciato ai suoi poteri per amore di un principe cadetto. Ma quando finalmente si ricongiunge a lui, scopre che è stato assassinato. Oppure no? Infrangendo il confine tra i mondi, il giovane llian è scivolato in un'altra realtà. Non meno pericolosa perché il ragazzo smarrito viene accolto nella famiglia Perle proprio mentre sul futuro degli ebrei francesi si addensano nere nubi temporalesche. Intanto la fata è condannata a stargli accanto e insieme lontana, per anni e anni, per tutta una vita umana. Questa è la storia che il narratore piano piano ricostruisce, a partire dal muro di valigie che un bizzarro collezionista cela nella sua casa tra le paludi, là dove il fiume scompare nelle pieghe delle mappe. Dentro ci sono segreti, risposte, prove. Di cosa? Basta una vita intera per trovare la strada del ritorno?



Recensione:

Questo romanzo è rimasto sotto il comodino per circa un mese… doveva essere letto al momento giusto, come tutte le migliori storie.

Passate le prime pagine ed entrati nella struttura della trama, indubbiamente resa complessa dalle diverse vicende intrecciate dei protagonisti, si entra poi in quella che, in fondo, non è nient’altro che “la storia  infinita” di ogni racconto di fantasia: il lettore deve credere, far vivere i personaggi, inseguirli   nei   loro   spostamenti, difenderli e proteggerli, ma soprattutto raccontare della loro esistenza.

Olia e Ilian si cercano, trovano e nascondono tra le pagine del romanzo e tra le pieghe di una storia, la nostra, che di fiabesco ha ben poco: lo scenario, infatti, è quello della seconda guerra mondiale, con tutto il suo carico di sterminio e violenza. Ma il mondo da cui provengono le due creature, fata lei, principe errante lui, non se la passa tanto meglio: è governato da un sovrano tiranno e prepotente, che scaglia fino all’ultima freccia pur di ottenere ciò che vuole e distruggere colui che odia così tanto; il regno da lui guidato ha perso i suoi connotati di idillio e conserva solo la vena di follia e aridità impersonata dallo stregone Taage. L’evasione forzata e “al contrario” dei due protagonisti, che  passano  dal  mondo incantato al mondo reale, sovverte  quasi le norme del fantastico e regala un’avventura alla rovescia, dove i due innamorati non possono mai incontrarsi, pena la fine della loro stessa esistenza…

Dietro le quinte, la storia del narratore, che investe una vita intera nell’indagine su uno strano uomo che accumula valigie e una giovane fanciulla che si bagna nel fiume… che siano gli stessi personaggi della nostra vicenda?

Un romanzo per ragazzi? Sicuramente è adatto a loro, certo, ma anche un adulto può commuoversi leggendo   le   ultime   righe,   con   nel   cuore   quella   sensazione   di   quando   una   storia   si   vorrebbe trattenere, lasciarla vivere negli angoli della propria vita, attraversare come un disegno sulla strada alla Mary Poppins ed entrare in essa da protagonisti.

Una perla, da mostrare, custodire, raccontare.



L'Autore:
Timothée de Fombelle (Parigi, 1973) è uno scrittore e drammaturgo francese.
È l'autore di varie opere come Tobia, Un millimetro e mezzo di coraggio e Tobia, Gli occhi di Elisha. È stato protagonista anche all'inaugurazione del Festival di Avignone, dove è stato presentato il suo brano Je danse toujours.
Ha seguito spesso il padre, architetto, nei suoi viaggi in Africa. Le estati della sua infanzia le passa nella campagna francese (a ovest), con i suoi cinque fratelli e sorelle. Già all'età di diciassette anni lavora per una compagnia teatrale da lui fondata, che mette in scena pezzi da lui scritti e diretti. Per un periodo insegna letteratura a Parigi e in Vietnam, ma presto si dedica interamente al teatro. Continua a scrivere pezzi teatrali che vengono messi in scena dalla compagnia di attori che comprende la moglie Laetitia, con la quale ha una figlia, Jeanne Elisha. All'età di diciotto anni produce un lavoro teatrale, Le Phare, rappresentato in Francia, Canada, Lituania, Polonia e Russia con l'attore Clément Sibony e premiato nel 2002 con il Prix du Souffleur. Per i suoi romanzi Tobie Lolness, tradotti in più di venti lingue, ha ricevuto una ventina di premi, sia francesi che internazionali.
Il 20 febbraio 2011 esce il suo quarto romanzo Vango.

Opere

  • 2003 : "Je danse toujours", edito Actes Sud
  • 2006 : "Tobia, Un millimetro e mezzo di coraggio", volume I, edito San Paolo
  • 2007 : "Tobia, Gli occhi di Elisha", volume II, edito San Paolo
  • 2010 : "Tu sei il mio mondo", edito Edizioni San Paolo
  • 2011 : "Vango, volume I, Tra cielo e terra", edito San Paolo
  • 2012 : "Vango, volume II, Un principe senza regno", edito San Paolo
  • 2012 : "Victoria rêve", edito da Gallimard
  • 2014 : "Le Livre de Perle", edito da Gallimard e Mondadori nel 2015

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