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sabato 11 agosto 2018

RECENSIONE: Jum fatto di buio - Olga di carta 2 (Elisabetta Gnone)


Titolo: Jum fatto di buio
Saga: Olga di Carta 2
Autore: Elisabetta Gnone
Editore: Salani
Uscita: 06/11/2017
Pagine: 220 pp.
Prezzo: 14,90 €




Trama:

Tutti sapevano che Olga
amava raccontare bene le sue storie
oppure non le raccontava affatto,
e quando la giovane Papel
attaccava un nuovo racconto
la gente si metteva ad ascoltare...
È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale.
Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto.
Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. 
È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro.
Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono
un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere.
Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.



Recensione:
Come già il primo libro su Olga, anche questo romanzo non mi ha convinta. E' bello il contesto un po' fantastico, nel quale si svolgono le avventure di Olga di carta, ma non sono mai riuscita ad immedesimarmi nella protagonista.
E' troppo strana. Racconta di sue avventure, ma nessuno sa se le vive davvero. E' chiamata "Di carta" perché è sottile... ma è di carta davvero?
E poi questo Jam fatto di Buio mi sembra solo una "figura retorica", un personaggio che c'è ma nessuno può vedere.
La storia è un insieme di piccoli racconti. E anche questo non mi è molto andato a genio. Sembra che la Gnone non sapesse bene cosa raccontare di nuovo, e quindi ha messo insieme brevi racconti per riempire un libro e arrivare ad un numero minimo di pagine da pubblicare.
Se già il primo libro non mi aveva convinto, questo per me è un no! Siamo lontani anni luce dalla sua meravigliosa saga di Fairy Oak.
Avevo tanto gioito quando ho saputo che la Gnone aveva iniziato una nuova saga, che ho comprato il libro ad occhi chiusi.
Però non prenderò eventualmente un seguito...


                                                              

L'Autrice:
Elisabetta Gnone è stata direttore responsabile delle riviste femminili e prescolari della Walt Disney, per la quale nel 2001 ha creato la serie a fumetti W.I.T.C.H., destinata a un successo mondiale. Nel 2004 ha pubblicato il primo libro della fortunatissima saga di Fairy Oak, che ha conquistato il cuore di milioni di giovani lettori nel mondo. Negli ultimi anni Elisabetta si è dedicata alla scrittura del suo nuovo romanzo Olga di carta (Salani editore, 2015), una storia sull’importanza di raccontare le storie.




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