Trama:
Vaccino. Morte. Resurrezione.
Non si sfugge alle nuove regole della pandemia.
Chiunque tenti di sconfiggere il virus muore dopo il vaccino e resuscita un mese più tardi, semi decomposto e smanioso di affondare i denti negli organi vitali del primo essere umano che capiti a tiro. Alessandro, quindicenne patito di cinema e letteratura dell’orrore, li chiama ritornanti, e visto che su di loro ha imparato tutto da film e serie tv, ha deciso di formare la sua personale squadra anti zombie.
Come braccio destro ha scelto l’unico aiutante a disposizione: suo nonno Igino. Ottantenne col vizio dell’alcol. E al centralino ha piazzato nonna Clotilde. È proprio lei, durante una giornata in cui la canicola grava come un cappotto sui colli umbri, a rispondere alla chiamata d’emergenza che segnerà per sempre il loro destino.
La missione del giorno è salvare il parroco del paese da un attacco di ritornanti. Il prete, però, non sta telefonando dalla parrocchia, ma dalla cascina di Graziano e Concetta Pongelli. Pare sia lì per aiutare Ivo, il gigantesco figlio ritardato dei Pongelli, entrambi morti da qualche giorno.
Ma è davvero così?
Il parroco è da Ivo per generosità o per una ragione più torbida di un gruppo di campagnoli resuscitati dal camposanto?
Equipaggiati da capo a piedi, Alessandro e nonno Igino vanno in avanscoperta senza sapere cosa li aspetta.
Recensione:
🌟 Trama in breve
In un mondo devastato da un virus misterioso, i morti tornano a camminare sulla terra. Ma Country Zombie Apocalypsenon è il solito romanzo apocalittico: qui a fare da protagonisti ci sono due improbabili cacciatori di zombie, strampalati e surreali, che affrontano orde di non-morti tra avventure grottesche, situazioni assurde e un umorismo nero che strizza l’occhio al lettore.
✍️ Stile e tono
Il libro si colloca a metà strada tra il racconto lungo e il romanzo breve. Il ritmo è veloce, la scrittura diretta, senza fronzoli, con dialoghi che oscillano tra il comico e il macabro. Non c’è la pretesa di costruire un mondo narrativo complesso come in The Walking Dead: qui conta soprattutto l’azione, l’assurdità delle situazioni e la capacità di divertire attraverso il grottesco.
💭 Impressioni di lettura
Country Zombie Apocalypse funziona bene per chi cerca una lettura rapida e fuori dagli schemi:
Punti di forza: originalità, ironia, atmosfere pulp, situazioni al limite del ridicolo che però sanno intrattenere.
Limiti: non c’è molta profondità psicologica nei personaggi, e chi ama le saghe zombie dense di tensione o worldbuilding dettagliato potrebbe trovarlo “leggerino”.
⚰️ Perché leggerlo
Perché è un horror ironico che non si prende mai troppo sul serio
Per gli appassionati di zombie che vogliono una variazione sul tema
Per chi ama racconti pulp, veloci e grotteschi
🔎 Conclusione
Country Zombie Apocalypse è un piccolo divertissement letterario: un racconto lungo dal gusto pulp, che unisce zombie, sangue e ironia nera. Una lettura veloce, perfetta per chi cerca avventure surreali e un po’ macabre, senza la pesantezza dei grandi romanzi apocalittici.
L'autore:
Filippo L. Santaniello è autore e sceneggiatore. Nato nel 1983, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato storie per Nero Press, Delos Digital, Playboy, Cut-Up Publishing, Dunwich, ecc. Da sue sceneggiature sono nati cortometraggi di successo come Sarcophaga (8 milioni di visualizzazioni su YouTube) e lungometraggi thriller/horror distribuiti al cinema e home video come The Slider, con cui ha ottenuto una menzione d’onore ai California Film Awards, e Fade out, disponibile su Amazon Prime Video.

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